Settimana intensa, per i rapporti tra Italia e Brasile, di cui abbiamo la fortuna di occuparci. Sul fronte del caso Battisti, aumentano le tensioni nell’attesa dell’udienza del prossimo 12 novembre. Le quotazioni attuali vedono un po’ in calo la chance del militante italiano di rimanere nel Paese sudamericano: tutto dipenderà dal giudice José Antônio Dias Toffoli, che in cuor suo non vorrebbe partecipare al voto (pur potendolo fare), forse per ragioni di carriera, ma che è anche – legittimamente s’intende – tirato per la giacca dal Governo in carica.
Cui deve essere, più di altri, riconoscente. Avendo già partecipato alla vicenda giudiziaria in qualità di avvocato generale dello Stato – pensano in molti e anche lui stesso – una eventuale partecipazione al voto potrebbe scalfirne l’immagine. Tutto ciò, fermo restando che un suo eventuale voto sarebbe favorevole a Cesare Battisti. Inoltre, e cambiamo argomento, esprimiamo fiducia negli esiti della visita in Brasile che il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha appena iniziato.

