B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

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Trentesima puntata     21 – 27 settembre        (a cura di Sambacik)

21 settembre

Questo giorno, in Brasile, è  “O Dia da Rádio”, per cui sintonizzatevi (magari con Radio Musibrasil, ndr) e partiamo con le informazioni del giorno che si “limitano” alla nascita di due artisti:

1941 – A Rio, nasce  il pianista Roberto Sadden.

1966 – A Salvador, nasce la pianista Ingra Liberato.

22 settembre
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La cantante Elza da Conceição Soares - classe 1937 -  nata e cresciuta in una favela di Rio è, senza alcun dubbio, una delle icone viventi del samba e della storia della mpb. In attività dalla fine degli anni 50, è famosa nel mondo per la maniera di interpretare il samba con la sua singolare voce rauca, vibrante e nello stesso tempo morbida e profonda.

Le immagini proposte sono estratte dal dvd  Jorge Aragão Convida, dove appunto Jorge invita sul palco l’affascinante ed “eterna” Elza Soares che, a suo tempo , fu anche la prima interprete del suo brano Malandro.  Guardando il video - senza nulla togliere a Jorge - é impossibile non rimanere stupiti dall’interpretazione vocale e dalla presenza scenica di questa grande artista.

(Gaetano Risica).

È un Brasile con il sorriso sulle labbra, quello che ieri ha definitivamente salutato Pechino. Se le Olimpiadi si erano concluse il 24 agosto con un bilancio in chiaroscuro, le Paraolimpiadi (che ci ostiniamo a chiamare così, malgrado oggi si usi definirle “Paralimpiadi”), terminate mercoledì sera, sono state un trionfo senza precedenti. In Cina, lo sport verdeoro diversamente abile conquista ben 47 medaglie (16 ori, 14 argenti e 17 bronzi), terminando al 9º posto assoluto del ranking e lasciandosi alle spalle nazioni come Spagna, Germania, Francia, Giappone, Cuba e Italia (28ª).

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Oggi vogliamo iniziare un viaggio, che si preannuncia piuttosto lungo, tra i blog più interessanti della blogosfera brasiliana. Cominciamo dal “Blog do Savarese”, gestito da un giovane e brillante giornalista – di cui sospettiamo le origini italiane – attualmente uno dei corrispondenti dal Brasile per l’agenzia “Reuters”.

Maurício Savarese, in passato collaboratore della “Folha de São Paulo”, si occupa in genere di sport, e non a caso ha seguito i Giochi olimpici pechinesi, tuttavia i suoi interessi si estendono all’economia e alla politica. Si definisce tifoso del Corinthians, di sinistra e agnostico, oltreché amante, come il sottoscritto, della musica brega.

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Il Pernambuco - nel panorama della Mpb - è una delle terre, musicalmente più prolifiche di tutto il Brasile e lo dimostra anche con l’enorme quantità di artisti presenti sul territorio. Tra questi, vogliamo oggi proporvi, un originale gruppo di Recife dal nome di Chocalhos e Badalos.

Nati nel 2002, hanno da subito proposto un piacevole sound, davvero originale, misto di profonde radici brasiliane ed influenze urbane, quasi a creare un suono universale, mistico e cosmopolita. Il brano si intitola  Pra Onde o Mar se Acaba.

(Gaetano Risica).

All’undicesima edizione della Mostra internazionale di architettura, inaugurata domenica scorsa presso la Biennale di Venezia, è presente anche il Brasile. Il design verdeoro vi propone quello che alcuni hanno definito un «concept artistico», ma che in realtà è qualcosa di molto concreto. Si tratta di una casa-giardino costruita a São Paulo dallo studio di architetti franco-brasiliani Triptyque, chiamata “Harmonia 57” (nella foto, un’immagine al computer). È un’abitazione polifunzionale realizzata con soluzioni innovative ispirate a criteri ecologici, i cui muri sono interamente coperti di piante, che crescono attraverso fori (definiti “pori”) praticati in un cemento a mescola organica.

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Qualcuno sa chi sono stati i due cantanti brasiliani ad aver venduto più copie di dischi? Forse qualche nostro lettore penserà a Gilberto Gil e Caetano Veloso, o magari alla sorella di quest’ultimo, Maria Bethânia, e a Chico Buarque. Ebbene no, siamo fuori strada. Il primo, con ottanta milioni, è l’inarrivabile Rei Roberto Carlos, mentre al secondo posto, con sessantacinque, il personaggio che vi presentiamo oggi: Antônio Gonçalves Sobral, meglio conosciuto come Nélson Gonçalves.

E non è un caso che abbiamo nominato Maria Bethânia e Veloso, giacché il nome della sorella fu scelto dal grande musicista baiano, grazie all’ispirazione fornitagli dall’omonimo brano, interpretato proprio da Nélson Gonçalves. L’ho personalmente conosciuto grazie al documentario omonimo, diretto nel 2001 da Elizeu Ewald.

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 Ventinovesima puntata     14 – 20 settembre       (a cura di sambacik)

14 settembre   (è una giornatona per la Mpb. Vediamo perché)

1905 - Nella spiaggia di Jurujuba, a Niterói, il 14 settembre nasce Ismael da Silva. Orfano di padre a tre anni, si trasferisce con la madre a Rio de Janeiro, primo indirizzo - una sorta di premonizione - il quartiere di Estácio de Sá dove, a 17 anni, dopo alcuni peregrinari tornò con nel bagaglio il suo primo samba “Já desisti”, composto due anni prima.

Comincia a frequentare le “as rodas de malandragem”, incontrandosi con sambisti quali Mano Edgar, Brancura, Mano Rubens, Nílton Bastos e altri al Café Apolo, ma anche nei morros di Mangueira e Salgueiro.

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Il Pandeiro, parente stretto del nostro tamburello, è un affascinante strumento a percussione il cui ritmo è fondamentale nel samba. Infatti in Brasile, il suo iniziale uso risale alla fine del secolo scorso, quando sorse lo choro, al quale il pandeiro diede il tocco finale con il suo ritmo marcante. Per molti è considerato il vero strumento nazionale.

Le immagini si riferiscono ad un video promozionale, in cui  il prof. Paulo Stavitzki di Curitiba, esperto di comunicazione comportamentale - in appena 2 minuti ed in modo semplice - spiega la regola base per suonare il pandeiro.

(Gaetano Risica).

La Mostra del cinema di Venezia, recentemente conclusasi, è stata occasione per riflettere sulle innovazioni tecnologiche applicate alla settima arte. La più importante, tra quelle in fase di avanzata introduzione, riguarda gli schermi digitali. Nella loro installazione l’Italia è in ritardo, mentre in Brasile positive esperienze su circuiti allargati già permettono maggiore flessibilità nella gestione delle sale e garantiscono economie nella distribuzione di quelle che vengono ancora definite «pellicole». Un formato che sarà solo un ricordo in una decina d’anni.

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Musibrasil Radio
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