La passione di Nélida
La scrittrice brasiliana di origini galeghe Nélida Piñon è certamente oggi una delle voci più rappresentative della letteratura sudamericana. Una scrittrice dalla produzione sfaccettata per la quale lo spazio letterario diventa luogo di dibattito estetico e sociale. Attraverso le sue narrative la Piñon allarga le frontiere della creazione letteraria unendo temi universali e specificità culturali.
In tutta la sua produzione ricorre la preoccupazione per tematiche che spaziano dall’indagine sulla creazione letteraria e sul ruolo dello scrittore, alla memoria, alla lingua, alla religione, al mito, all’amore (soprattutto in un confronto critico con i canoni cristiani) alla solitudine, all’eros, e infine al ruolo della donna nella società. Tutto questo con uno stile che si pone al di fuori di una sintassi canonizzata e che, sovvertendo le regole della lingua, dà luogo a una prosa lirica e speculativa.
Mossa da una fame del sapere attraverso il quale arricchire la propria anima, con i suoi quarant’anni di attività e una lunga lista di opere all’attivo, la Piñon fa dell’esercizio della letteratura una forma di apprendistato permanente. Carico di toni sensuali, il breve romanzo A Casa da Paixão (La Casa della Passione), narra il viaggio d’iniziazione di una giovane donna al sesso e all’amore. Maestra della parola e dell’uso della metafora, Nélida Piñon si addentra con una notevole capacità introspettiva nell’animo dei quattro personaggi che animano il testo e ne sonda i conflitti interiori e le contraddizioni, assumendo di volta in volta il punto di vista di ciascuno di essi. In bilico tra le maglie di un amore incestuoso che serba per lei un padre ossessionato dalle sue stesse pulsioni e il sogno di ribellione ai ruoli prestabiliti da una morale comune opprimente, la protagonista libera la voglia di abbandonare finalmente il proprio corpo alle voluttà di una libido troppo a lungo coltivata in solitudine. Le dinamiche che si vengono a creare all’interno del triangolo creato dall’arrivo di un giovane straniero porteranno la ragazza a liberare la carnalità imprigionata sotto la vigilanza di un padre morboso e, attraverso la ribellione, a rifondare se stessa come donna fuori dalla casa, e quindi dall’autorità paterna. Linguaggio colto e intriso di lirismo.
Nélida Piñon è membro dell’Academia Brasileira de Letras dal 1989 e nel biennio 1996-97 è stata la prima donna a presiedere l’Accademia nell’anno del suo centenario.
(Silvia Marianecci)

