B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Dalla Biennale al Jabuti, cosa c’è di nuovo

 

Di ritorno dalla mia lunga pausa estiva voglio darvi alcune notizie in breve che forse potranno interessarvi. È iniziata venerdì 2 ottobre la VII Biennale Internazionale del Libro che proseguirà fino al 12 nel salone delle esposizioni del Centro de Convenções del Pernambuco, nella cittadina coloniale di Olinda.

Il tema al centro dei dibattiti che animeranno la terza fiera letteraria del Brasile, dopo quelle di Rio e São Paulo, è «Literatura do princípio ao fim»: uno sguardo a trecentosessanta gradi sul fare letterario, dalla catena produttiva del libro con particolare attenzione al ruolo dello scrittore e a quello del lettore, punti estremi della grande macchina di produzione - senza tralasciare case editrici, distributori, media, biblioteche e librerie -, al ruolo della critica, principalmente di ambito universitario. Molto spazio sarà dato alla produzione letteraria che si situa ai margini della grande distribuzione, con una particolare attenzione agli autori che operano fuori dall’eixo Rio-Sao Paulo.

Questo è anche il dibattito dal titolo «Literatura fora do eixo» svoltosi il 2 nell’Auditório Carlos Pena Filho. Sarebbe interessante sapere quali sono state le conclusioni del professore della UFPE Lourival Holanda, e dello scrittore e professore della UFRGS Luís Augusto Fischer, invitati ad esprimersi sul grande dilemma se esista o meno una produzione culturale di valore fuori da queste coordinate geografiche. Chi, tra i lettori che si trovano dalle parti della cittadina pernambucana dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, ha potuto assistere a questa o ad altre tavole rotonde, potrà raccontarci forse qualche particolare interessante. Vorrei segnalare tra i numerosi incontri in programma la conferenza della traduttrice e specialista in letterature comparate Itala Vivan (Università di Milano), che insieme a Felipe Moraes parlerà questa sera di «Literatura pós-colonial». Per ulteriori notizie vi rimando al sito ufficiale della Biennale.
Lo scorso 29 settembre, inoltre, è stata divulgata dalla CBL la lista ufficiale dei vincitori della 51° edizione del Premio Jabuti che ha visto lo scrittore gaucho Moacyr Scliar, noto anche al pubblico italiano, aggiudicarsi la categoria romanzo con «Manual da Paixão Solitária», (Cia das Letras). Scliar ha dovuto confrontarsi con Milton Hatoum, secondo classificato con «Orfãos do Eldorado», e il giovane Daniel Galera giunto terzo con «Cordilheira». Una bella tripletta per la Companhia das Letras, dunque. Ecco i vincitori di alcune altre categorie:

Contos e Crônicas

1º lugar —“Canalha! – crônicas”, Fabricio Carpinejar (Editora Bertrand Brasil)

2º lugar —“Ostra feliz não faz pérola”, Rubem Alves (Editora Planeta do Brasil)

3º lugar —“Os comes e bebes nos velórios das gerais e outras histórias”, Déa Rodrigues da Cunha Rocha (Auana Editora)
Poesia

1º lugar —“Dois em um”, Alice Ruiz S. (Editora Iluminuras)

2º lugar —“Antigos e soltos: poemas e prosas da pasta rosa”, Instituto Moreira Salles (Instituto Moreira Salles)

3º lugar —“Cinemateca”, Eucanaã Ferraz (Cia das Letras)

3ºlugar - “Outros barulhos”, Reynaldo Bessa (edição do autor)
 Reportagem

1º lugar —“O Livro Amarelo do Terminal”, Vanessa Bárbara (Cosac Naify)

2º lugar —“O Sequestro dos Uruguaios - uma Reportagem dos Tempos da Ditadura”, Luiz Cláudio Cunha (L&P Editores)

3º lugar —“1968 - o que Fizemos de Nós”, Zuenir Ventura (Editora Planeta do Brasil)

(Silvia Marianecci)

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