Paulinho da Viola dal palco al tribunale

Il mondo della musica non è fatto solo di grandi momenti artistici, performance memorabili e melodie ispirate. È fatto anche di trattative, clausole, contratti. E quando di mezzo ci sono i soldi, può succedere che case discografiche e musicisti litighino. È quello che sta succedendo tra Sony Music e Paulinho da Viola (foto), un mostro sacro della musica brasiliana, uno che in un’ipotetica lista dei cinquanta nomi più significativi nella storia della mpb troverebbe sicuramente posto. La major e l’artista carioca si sono dati appuntamento in tribunale, presso la seconda Camera civile dello stato di Rio de janeiro.
Sony accusa Paulinho di essersi indebitamente appropriato di una parte degli incassi di alcune date del tour “Acústico Mtv“, tenute al Canecão di Rio tra il 10 e il 19 luglio scorsi. Dal 2007, la carriera del compositore è amministrata dalla “Day 1“, che ne gestisce anche la ricca agenda di concerti. La società di pubbliche relazioni fa capo alla multinazionale discografica e a essa, per contratto, spetta una parte dei cachet percepiti dal grande sambista. Tra le accuse mosse a quest’ultimo, anche quella di aver ricevuto un prestito non restituito di 400mila real dalla Day 1, proprio per organizzare gli show di Rio de janeiro.
In attesa di discutere la causa, nei prossimi giorni, il tribunale ha disposto il blocco degli incassi dei concerti in questione. Ha altresì intimato all’artista di non firmare ulteriori contratti per esibizioni di alcun tipo, senza il preventivo assenso della società che lo rappresenta ufficialmente. Diatribe a parte, di Paulinho da Viola preferiamo ricordare l’opera preziosa. Da una dozzina d’anni a questa parte, i suoi lavori sono costituiti da partecipazioni, raccolte o dischi dal vivo. Come l’ultimo “Acústico”, che ha dato origine agli spettacoli oggetto del contendere. Da esso, vi invitiamo all’ascolto di “Talismã“.
Rimaniamo in attesa di un suo nuovo album di inediti. Sperando non debba affrettarsi a realizzarlo per pagare i debiti.
(A. Forni)

