Architettura brasiliana tra ecologia e high tech

Questo blog ogni tanto si occupa dell’avanguardia architettonica brasiliana, riconosciuta internazionalmente grazie all’altissimo profilo sperimentale dei professionisti coinvolti e al basso impatto ambientale delle loro realizzazioni. In ordine di tempo, l’ultima opera privata verdeoro assurta agli onori delle cronache settoriali italiane è una casa per vacanze costruita dallo studio Andrade Morettin sulla spiaggia di Itamambuca, nella località balneare di Ubatuba, situata lungo il litorale nord dello stato di São Paulo. La “Residência RR” (foto) misura 220 metri quadri, è disposta su due piani ed è stata edificata con il sistema “a secco”.
È un metodo che prevede l’utilizzo di componenti portanti in legno completamente pre-fabbricati, il cui insieme costituisce la struttura dell’edificio. In fase di assemblaggio, gli elementi vengono montati unicamente grazie a normali viti. Tutto è appoggiato a una grande piattaforma (deck) sopraelevata, dove si trova la zona giorno, uno spazio che dà sull’esterno chiuso solo da impercettibili zanzariere. La sensazione è quella di trovarsi all’aperto, esposti a un leggero e piacevole vento che viene lasciato libero di circolare in tutte le stanze, rendendo pertanto superfluo il condizionamento artificiale degli ambienti. Niente gas o elettricità, quindi.
Le camere del primo piano si affacciano su anticamere con funzioni di filtro, che le proteggono dai raggi del sole. Si tratta del portico che si estende per l’intera lunghezza della facciata e delle due verande che corrono lungo le pareti laterali. La residenza appartiene a una coppia di giovani paulista, che ha in questo modo realizzato il desiderio di possedere un rifugio a pochi metri dal mare, di grande prestigio e pregevole finitura, pur potendo disporre di un budget di spesa relativamente limitato. Gli architetti Vinícius Andrade e Marcelo Morettin, quarantenni, sono molto conosciuti in città per la loro attenzione all’ambiente.
L’edificio “consuma” poco, sia per ciò che concerne i materiali utilizzati nel costruirlo (ad esempio truciolare, ante metalliche e fibra di vetro, i quali hanno inerzia termica bassa e non immagazzinano il calore), che per quanto riguarda l’energia, minima e quasi interamente pulita, necessaria al suo mantenimento. La copertura è in acciaio riflettente, utile a mantenere la temperatura degli interni ragionevolmente fresca e contemporaneamente proteggere dalle intemperie. Inserita in un contesto naturale di impressionante bellezza, la casa ne è totalmente rispettosa, assecondandone e sfruttandone le caratteristiche bioclimatiche.
Il microclima di Ubatuba è di tipo tropicale, con frequenti e brevi acquazzoni sia estivi che invernali. La cittadina è infatti familiarmente conosciuta tra i suoi residenti come Ubachuva. Chi scrive ne consiglia caldamente la visita agli amanti della tranquillità, delle attività marine e di una natura per lo più incontaminata, a pochi passi da ogni moderno confort e lontano da ogni frenesia.
(A. Forni)

