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Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Fortaleza 2010, acquario o polemiche?

                                                                      

Per il Governo dello Stato del Ceará e per il suo governatore Cid Gomes é ormai un impegno d’onore: dotare la capitale Fortaleza, entro il 31 luglio del 2010 (che dovrebbe essere il giorno dell’inagurazione), del maggior acquario dell’America latina e dell’emisfero australe, di uno dei piú moderni impianti del genere al mondo. (Nell’immagine in alto un disegno che ritrae il progetto, ndr).

Cominciamo con qualche numero. La grandiosa opera architettonica, che sará localizzata nel quartiere turistico di Praia de Iracema, conterrá diciotto milioni di litri d’acqua, ossia oltre l’equivalente di 7 piscine olimpiche, e verrá a costare – tenendo conto anche delle attrazioni – ben 250 milioni di real (che al cambio odierno rappresentano quasi novanta milioni di euro, ossia quasi 173 miliardi delle vecchie lire, ndr).

A proposito di attrazioni – che andranno appunto ad aggiungersi all’acquario propriamente detto ed all’area per la sua visione – sono previsti un parco giochi tematico, 2 cinema a 4 dimensioni, 3 simulatori di sottomarino, un tunnel interno all’acquario, e dulcis in fundo lo spettacolare Domo do mar (Signore del mare): una struttura avveniristica, con l’aspetto di nave naufragata, ove sará possibile effettuare immersioni.

L’obiettivo é valorizzare l’area compresa tra il Ponte dos ingleses (o Ponte metálica) ed il Complexo Dragão do mar, e renderla ancora piú attrattiva per il turista. Le polemiche, inevitabili in casi del genere, sono legate sia ai costi, che ai tempi per la realizzazione dell’opera. Molti fanno notare, tanto nei boteco quanto nella blogosfera, che con tutti quei denari si potevano migliorare le infrastrutture, specie quelle stradali, oppure era possibile promuovere una svolta nei settori della scuola e della salute, specie a fronte delle stato di precarietá che continuano a soffrire le locali strutture gestite dalla cosiddetta sanitá pubblica.

Altri sono invece pessimisti relativamente ai tempi, convinti che gli inevitabili ritardi protrarranno l’inaugurazione dell’opera alla vigilia dei Mondiali di calcio del 2014. Concludiamo invitandovi ad assistere all’accattivante filmato ufficiale del progetto, preparato dallo stesso Governo statale: un video divenuto cult per addetti ai lavori e fortalezensi, che mostra uno splendido scenario da fiaba sottomarina.

(Francesco Giappichini)

3 risposte a Fortaleza 2010, acquario o polemiche? »»


Commenti

  1. HCL
    Commento di HCL | 2009/05/28 alle 02:02:04

    Ovviamente, come sempre, quando si parla di soldi da spendere, specie se sono soldi pubblici, i frequentatori di “boteco”, tra un bicchiere e l’altro devono dire la loro. Ma così come parlano di soldi pubblici, utili per rappezzare strade che vengono utilizzati per costruire progetti faraonici, sono pronti a cambiare discorso, e diventare esperti trainer di calcio, fornendo soluzioni ovvie e certe per vincere quella particolare partita o addirittura tutto il campionato. I “boteco”, come i bar di periferia dell’amato stivale o come le tettoie delle antiche lavandaie, sono notoriamente i luoghi dove si risovono i problemi economici e politici del mondo.

    Comunque, soldi a parte, con spese che come di costume lieviteranno sensibilmente, credo che questa realizzazione, abbinata all’Aqua Park di Aquiraz, al Giardino Botanico di Passaré e il costruendo Pavilhão de Feiras e Eventos e lo stesso complesso Complexo Dragão do Mar, siano veri “Marco Zero” per lanciare la capitale del tanto bistrattato Ceará nell’olimpo delle capitali del divertimento abbinato alla cultura e agli affari oltre che al turismo religioso, che nel suo piccolo richiama molti visitatori e di conseguenza rilevanti risorse economiche.

    Per’altro, per costruire l’Acquario, verrà finalmente abbattuto quel brutto stabile che ospitava il Departamento Nacional de Obras Contra as Secas, ubicata tra la spiaggia e la rua dos Tabajares. Quello che mi dispiace e che invece si salveranno gli altrettanto brutti palazzi che si trovano alle spalle della costruzione, dall’altro lato della rua dos Tabajares, che con il loro profilo stile Carandirú faranno da triste sfondo all’avveniristico Acquario.
    A questo link la foto dello stabile che sarà abbattuto per far posto all’Acquario (http://www.mostachetti.net/gazzetta/img/aquario01.jpg)

    Ma poiché i numeri entrano sempre in gioco, quando si parla di investimenti di tale portata. Si calcola, e sono certo per difetto, che l’acquario riceverà 1,2 milioni di visitatori l’anno, creando circa 150/200 posti di lavoro diretto e circa 2.000 indiretti, oltre ai circa 18 mila nuovi impieghi nella catena produttiva.

    Senza citare gli altri acquari nel mondo, vorrei solo ricordare che l’Acquario di Lisbona, che comunque è minore al nuovo Acquario di Fortaleza, è diventato una delle attrattive principali del turismo nella capitale portoghese, generando non indifferenti rendite sia per il terziario che per lo stesso governo della città.

    P.S. Sarò sicuramente uno dei visitatori della prima ora.

    Giancarlo Mostachetti
    Fortaleza - Ceará

  2. Commento di zeca | 2009/05/30 alle 21:54:38

    La ricaduta sul piano occupazionale, l’impulso scontato al potenziamento del settore turistico, il contributo alla bonifica architettonica dell’area interessata e la grandiosita’ stessa dell’opera servono a giustificare il banchetto politico sottointeso.Ci si puo’ a questo punto chiedere se sia prioritario portare acqua,fognature e elettricita’nelle favelas o se, invece, sia piu’importante far arrivare la civilta’, li’ dove la politica dorme, soltanto dopo aver creato sviluppo;io credo che una cosa non debba necessariamente escludere l’altra e in Brasile generare energie economiche nuove(nuova occupazione)significa altresi’ abbassare il tasso di criminalita’ organizzata. Permettetemi una domanda:l’acquario gigante sara’ dunque attiguo alla “zona a luci rosse”della Praia de Iracema, come sara’ possibile far convivere una realta’in stile “Gardaland”con uno spazio dedicato a ben altre attivita’ ludiche?Io, acquario o no, saro’ sempre uno della prima ora; magari per maschera,pinna ed occhiali aspettero’fino al completamento dell’opera, ma per il resto spero di non aspettare fino al fischio d’inizio dei prossimi campionati del Mondo!!
    P.S.:SE I TEMPI DI CONSEGNA DELL’OPERA SARANNO DEGNI DI QUELLI BIBLICI DELLA COSTRUZIONE METRO DI FORTALEZA…CAMPA CAVALLO CHE L’ACQUARIO CRESCE….

    IRACEMA NIGHT AND DAY!!!

  3. HCL
    Commento di HCL | 2009/05/31 alle 01:26:26

    Abbinare Fortaleza e più precisamente la Praia di Iracema allo steretipato concetto della “zona a luci rosse” è quantomeno noioso. Anche il Ponte Metallica è nella stessa zona, lo stesso Centro Dragão do Mar e ubicato a pochi passi dalla cosiddetta “zona a luci rosse”, io stesso ho abitato nella zona per un certo tempo, e credo che questo continuo abbinamento sia da “raffreddare”.

    Ho visto più prostitute su alcuni viali di Milano che nella citata “zona a luci rosse”. Nel modenese, nei pressi di un noto supermercato, si contano 1 prostituta ogni tre metri quadri. Credo che sia ora di smetterla di citare solo a senso unico, per l’unico piacere di darsi un’aspetto di “uomini di mondo”, che sanno tutto. Quando invece, proprio perché umani, non sappiano niente e siamo propensi a parlare per iperbole, di fatti di cui non abbiamo pieno conoscimento.

    Comunque, per combattere il fenomeno delle “luci rosse”, occorre fare “qualcosa”, e cosa vorresti fare, ammazzare tutte le prostitute, o mandarle al rogo. La strada migliore, l’unica strada percorribile, e quella di rivalutare e rivitalizzare la zona, anche con l’Aquario, che proprio per la sua presenza, e con l’afflusso di famiglie con bambini, scolaresche etc. favorirà l’allontanamento di questo commercio, che non terminerà, solo cambierà di indirizzo.

    Sui tempi biblici per la costruzione della Metropolitana di Fortaleza, citta che occorre dire per i meno informati, è appoggiata su dune di sabbia, inconsistenti, mobili, con continui cedimenti, credo che siamo negli stessi tempi, o forse migliori di quelli che occorrono per costruire i nuovi tronchi della Metropolitana Milanese o di altre città italiane. Solo per rimanere nell’ambito Italia, mentre per spaziare nell’ambito Brasile la metropolitana di San Paolo non può insegnare nulla a Fortaleza.

    Ottimo lo spunto delle favelas, premesso che tutte hanno acqua (a volte troppa) e elettricità (che spesso non pagano), ad esclusione di alcuni sporadici casi (vedi: http://forum.musibrasil.net/viewtopic.php?t=365 ), dove detti servizi non vengono erogati a causa della pericolosita intrinseca del luogo, come palazzi pericolanti o capanne costruite ai margini di torrenti, che alla prima pioggia distruggono tutto.

    L’accenno alle fognature mi ha fatto sbellicare dalle risate. Le favelas con fognature, sarebbe ottimo. Ma gli stessi palazzi extra-lusso, dove un appartamento costa oltre 1milione di real e la tassa condominiale mensile supera i 2mila real gettano le loro acque nere direttamente in mare, rendendo le spiagge di Fortaleza, da Barra do Ceará al porto di Mucuripe una delle spiagge più inquinate del Brasile.

    Ma il problema delle favelas non sarebbe comunque risolvibile con quei quattro spiccioli che occorrono alla costruzione dell’Aquario. Aquario, che proprio per la sua presenza, porterà nuove risorse, e quindi più volontà di risolvere almeno in parte i problemi delle fasce più deboli, favelados compresi.

    Comunque, visto che sarai uno della prima ora, credo che ci incontreremo il giorno dell’inaugurazione, alla quale sarò presente. Mi riconoscerai facilmente, io sono quello che si lamenta di tutto.


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