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	<title>Commenti a: Rio de janeiro, ma che gli fai ai pubblicitari?</title>
	<link>http://blog.musibrasil.net/2009/05/19/rio-de-janeiro-ma-che-gli-fai-ai-pubblicitari/</link>
	<description>Il Brasile giorno per giorno (Gruppo "Musibrasil")</description>
	<pubDate>Thu, 17 May 2012 03:30:08 +0000</pubDate>
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		<title>By: HCL</title>
		<link>http://blog.musibrasil.net/2009/05/19/rio-de-janeiro-ma-che-gli-fai-ai-pubblicitari/#comment-265</link>
		<author>HCL</author>
		<pubDate>Tue, 19 May 2009 16:04:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.musibrasil.net/2009/05/19/rio-de-janeiro-ma-che-gli-fai-ai-pubblicitari/#comment-265</guid>
					<description>Quando uno vuole mettersi in mostra, pur essendo un emerito nessuno, niente di meglio che inventare presunte offese o diffamazioni.

Nella famosa pubblicità dei poliziotti che "palpeggiano" fotomodelle, a mio parere non è altro che pubblicità, null'altro. La Relish che sarebbe stata boicottata dalle donne in realtà ha avuto un incremento dei profitti, tantè che ora tale pubblicità è pota nella sua home page.

Per questa del Burger King, pur essendo un quasi sessantene, conoscendo la storia della famosa rapina cosi come la fuga del capo banda e il suo ritorno alle patrie galere, mai avrei abbinato i due fatti. 

Ma per rimanere nei panni italici, altri esseri nulli e trasparenti, per acquisire notorietà usarono un noto fotografo italiano che pubblicizzava una nota marca di maglioni (inizialmente) poi diversificatosi, per le sue foto multicolori, che io apprezzavo, perché rappresentavano preservativi, come la stragrande str...... di contestare le sue foto di bambini o persone di varie razze, vedendo in ciò una radice razzista.

Questi parlatori invisibili, pseudo amebe, che ottengono visibilità per pochi secondi, sono gli stessi che vanno in giubilo di fronte ad una "scatola di merda" solo perché porta la firma di un "cosidetto" grande artista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando uno vuole mettersi in mostra, pur essendo un emerito nessuno, niente di meglio che inventare presunte offese o diffamazioni.</p>
<p>Nella famosa pubblicità dei poliziotti che &#8220;palpeggiano&#8221; fotomodelle, a mio parere non è altro che pubblicità, null&#8217;altro. La Relish che sarebbe stata boicottata dalle donne in realtà ha avuto un incremento dei profitti, tantè che ora tale pubblicità è pota nella sua home page.</p>
<p>Per questa del Burger King, pur essendo un quasi sessantene, conoscendo la storia della famosa rapina cosi come la fuga del capo banda e il suo ritorno alle patrie galere, mai avrei abbinato i due fatti. </p>
<p>Ma per rimanere nei panni italici, altri esseri nulli e trasparenti, per acquisire notorietà usarono un noto fotografo italiano che pubblicizzava una nota marca di maglioni (inizialmente) poi diversificatosi, per le sue foto multicolori, che io apprezzavo, perché rappresentavano preservativi, come la stragrande str&#8230;&#8230; di contestare le sue foto di bambini o persone di varie razze, vedendo in ciò una radice razzista.</p>
<p>Questi parlatori invisibili, pseudo amebe, che ottengono visibilità per pochi secondi, sono gli stessi che vanno in giubilo di fronte ad una &#8220;scatola di merda&#8221; solo perché porta la firma di un &#8220;cosidetto&#8221; grande artista.</p>
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