B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Quella volta che Noel e Wilson pareggiarono

Nel brano “A história do samba”, il compositore Geraldo Figueiredo affronta la mitologia del più tipico genere musicale brasiliano, nato secondo una leggenda dalla rivalità tra tali “Chico Navalha” e “Zé do pandeiro”. Come dice la canzone, i due si fronteggiarono verbalmente nel corso di una roda e i loro ripetuti, onomatopeici «eu te cutuco, não cutuca» (cutucar significa “dare di gomito”) crearono il ritmo. La traccia fu resa celebre da Joyce, che la incluse nel suo “Passarinho urbano” del 1976, registrato a Roma. Qualcosa di simile accadde veramente tra due dei più celebri sambisti di tutti i tempi, i carioca Noel Rosa e Wilson Batista.

Queste due eccezionali “primedonne” per anni si sfidarono letteralmente a colpi di samba, composti uno in risposta all’altro. La produzione che ne scaturì fu tale da suggerire all’etichetta Odeon la sua raccolta nel disco “Polêmica” (nella foto, la copertina), uscito nel 1956 per le voci di Roberto Paiva e Francisco Egydio. L’album è compreso nella lista dei “100 titoli fondamentali della mpb” compilata dal musicologo Luiz Américo Lisboa Junior. Si parte da “Lenço no pescoço”, con cui Wilson Batista ebbe successo nel 1933 facendo una vera e propria apologia della malandragem, la simpatica malizia dei “balordi” di Rio de janeiro.

A Noel Rosa questo sperticato elogio della nullafacenza non piacque. Pertanto, rispose accusando il collega di essere un “Rapaz folgado”, un ragazzo svogliato e presentando il samba omonimo. Batista replicò con “Mocinho da Vila”. Il “ragazzino” un po’ viziato in questione ovviamente era Rosa, che viveva a Vila Isabel. Per difendere sia l’onore del famoso quartiere che il suo, Noel creò “Feitiço da Vila”, oggi diventata un classico. Ma quale “fascino” di Vila Isabel! Tutte ciance, secondo Wilson, che volle ribattere scrivendo “Conversa fiada”, espressione con cui i brasiliani definiscono un discorso pieno di menzogne.

Rosa si offese per quella che giudicò una “uscita infelice” e ridiede vigore alla diatriba con “Palpite infeliz”, appunto. Wilson Batista allora perse le staffe e in “Frankestein da Vila” ironizzò sulla particolare bruttezza del rivale. La lite durava da tanto e la sua eco era ormai così vasta che la canzone “João ninguém” di Noel Rosa, in cui si parla di un fantomatico “signor nessuno”, fu erroneamente interpretata come un’ulteriore punzecchiatura. Era invece giunta l’ora della pace. Rosa scelse l’ultimo samba al veleno di Batista (”Terra de cego”) e vi aggiunse un testo distensivo, dando al brano il titolo di “Deixa de ser convencido”.

Era il 1936 e la questione poteva considerarsi definitivamente chiusa. Per celebrare quell’originale e creativa battaglia musicale (che il citato Lisboa definisce «uno dei più bei capitoli della storia della nostra musica popolare»), Odeon pubblicò venti anni più tardi il fondamentale disco “Polêmica”, conservando la memoria di quei samba e consegnandoli al mito. Alcuni di essi, infatti, all’epoca non erano stati registrati, essendo stati destinati unicamente a feste ed esecuzioni pubbliche, oltre che a concerti trasmessi via radio. Come doveroso compendio al nostro testo, vi consigliamo la visione di questo riassunto in video della vicenda.

(G. Risica - A. Forni)

2 risposte a Quella volta che Noel e Wilson pareggiarono »»


Commenti

  1. Commento di grisica | 2009/04/28 alle 10:13:27

    copia incolla di un commento pubblicato su FB da Carlos André

    “Essa peleja é demais mesmo rendeu muita música boa !
    A música brasileira agradece!”

  2. Commento di grisica | 2009/04/28 alle 10:18:49

    ancora un copia incolla di altro commento pubblicato su Fb da Silvana Figueira de Oliveira

    “é un articulo stupendo, e è un peccato que il video proposto alla fine del texto non sia anche in italiano per fare leggere ai miei amici!!! Ma è MERAVIGLIOSO!!!”


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