B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Un fenomeno brasiliano campione d’incassi

Del film-sequel “Se eu fosse você 2” (”Se io fossi te 2″, ndr), il portale Musibrasil si è occupato nell’edizione di gennaio 2009. Ieri in Brasile sono stati diffusi gli ultimi dati relativi all’audience della pellicola, una commedia brillante interpretata da Glória Pires e Tony Ramos (nella foto, in una scena). In due mesi, gli spettatori sono stati 5,5 milioni per un incasso di 46,2 milioni di real (quasi 16 milioni di euro). Se pensiamo che il nostro più recente cinepanettone “Natale a Rio” è stato visto “solo” da tre milioni di italiani, possiamo avere un’idea delle proporzioni assunte dal successo del blockbuster diretto da Daniel Filho.

I numeri di “Se eu fosse você 2″ sono impressionanti. L’incasso è il quarto di sempre nel paese, mentre gli spettatori rappresentano il massimo da quando il conteggio viene tenuto secondo criteri inconfutabili, cioè dal 1995. Un ulteriore record sono i 575mila biglietti staccati nel primo fine settimana di programmazione. Ovviamente, l’eccezionale riscontro ottenuto dal film consolida il ruolo dominante, anzi pressoché egemone, della casa di produzione Globo filmes all’interno della cinematografia verdeoro di cassetta. E conferma il gusto dei brasiliani per la commedia di stampo televisivo, anche sul grande schermo.

Tra le opinioni sul film espresse dai critici, pare interessante quella di Gustavo Dahl, direttore del Centro técnico do audiovisual di Rio de janeiro, ente del ministero della Cultura che si occupa di incentivare le produzioni cinematografiche indipendenti: «Daniel Filho faceva tv come fosse cinema - ha dichiarato il cineasta - e ora fa cinema come fosse tv. Filma con due cineprese, fa provare e riprovare gli attori. Quando può, utilizza sempre il primo ciak. La commedia è artigianato e l’artigianato è disciplina. Quindi, esattamente l’opposto di quello che generalmente viene considerato cinema d’autore».

Sempre secondo Dahl, «in Brasile oltre tre quarti degli investimenti pubblici nel cinema, rappresentati sia dai finanziamenti diretti che dalle esenzioni fiscali, sono assegnati al cinema d’autore. È ovvio, perciò, che il genere d’intrattenimento rimanga completamente appannaggio dell’industria televisiva». In ogni caso, è convinzione unanime che “Se eu fosse você 2″ rinverdisca i fasti del cinema nazionale definito “comédia picaresca”. Uno dei suoi maggiori esempi fu “Dona Flor e seus dois maridos” del 1976, che ebbe un pubblico stimato intorno agli undici milioni di persone e riscosse notevole successo anche all’estero.

(A. Forni)

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