Il cinema di Palermo vola in Brasile

Ecovision – Festival internazionale di ambiente e cinema, che la scorsa estate a Palermo ha celebrato la quinta edizione, fará tappa anche a Fortaleza, in Brasile. (Per il momento la data non é stata confermata, ma dovrebbe trattarsi della seconda quindicina di luglio, e si menzionano ufficiosamente le giornate comprese tra il 24 e il 31, ndr).
Secondo il direttore artistico, Daniele Ottobre (nella foto in alto), documentarista e regista, il Paese sudamericano, per essere sinonimo di Amazzonia, di polmone del mondo, di biodiversitá, ma anche di minaccia all’ecosistema mondiale, non poteva non divenire parte essenziale dell’unica rassegna cinematografica italiana, dedicata all’ambiente.
Ambiente che, come ci precisa Angelo Bagnato – membro dell’ultima giuria, e coordinatore generale – va inteso anche e soprattutto come «ambiente dell’anima». Lo sbarco brasiliano é stato reso possibile grazie al supporto, logistico e non solo, dell’Associazione culturale Harco – guidata dal presidente ed artista Osvaldo José Azin Neto, piú noto come Vava Azim, e dal dinamico direttore generale Nauer Spíndola – la quale ha sposato con entusiasmo l’iniziativa.
La rassegna palermitana é figlia dell’esperienza ultradecennale di Ottobre, non solo come regista, ma soprattutto come concorrente a vari festival in giro per il mondo: «Dopo quindici anni di lavoro», ci dice il direttore artistico, «ho deciso di mettere le mie conoscenze al servizio di Ecovision».
Ma quali film vedranno i brasiliani? L’abbiamo chiesto a Ottobre, secondo il quale «abbiamo moltissimo materiale. Ci arrivano mille e duecento film da settantasette Paesi», e sará determinante l’edizione siciliana, quella principale, che si terrá nel giugno 2009.
Tuttavia, aggiunge Bagnato, il piú determinato sostenitore del progetto fortalezense, oltreché componente della Direzione della Biennale di Venezia, «nella tappa brasiliana mostreremo anche il meglio delle edizioni degli anni precedenti». In buona sostanza, ci tengono a sottolineare gli organizzatori, la rassegna palermitana é ormai matura per andare oltre l’obiettivo originario, che consisteva nel fare di Palermo un luogo di dibattito ecoambientale: «Dopo 5 anni», ci chiarisce Ottobre, «i risultati nel panorama europeo sono stati ottimi, quindi vogliamo guardare oltre, e divulgare il messaggio secondo cui anche il cinema puó contribuire alla salvaguardia del pianeta. Del resto adesso – tralasciando Al Gore, che é riuscito a mantenere la propria visibilitá attraverso il cinema e l’ambiente – anche le star del cinema americano si occupano di ecologia. E perché non dovremmo farlo noi?».
Infine, non senza un pizzico d’orgoglio, Ottobre e Bagnato ci ricordano che Ecovision festival ha ottenuto, tra gli altri, il prestigioso patrocinio del Comitato italiano per l’United nations educational, scientific and cultural Organization (Unesco), che si spera di estendere altresí alla tappa verdeoro della manifestazione.
(Francesco Giappichini)

