I brasiliani influenti e coraggiosi
Riprendendo quanto fanno le piú titolate riviste statunitensi, anche la stampa brasiliana – a fine anno – si dedica ad elaborare le piú curiose e spesso improbabili classifiche. La rivista “Istoé”, per fare un esempio, ha indicato i cento personaggi brasiliani suppostamente piú influenti, ripartendoli, a mo’ di gironi danteschi, tra i coraggiosi, i discreti, i polemici, gli innovatori, e gli idoli.
Manca sorprendentemente il capo dello stato, ma per il resto sono presenti moltissime personalitá nazionali dei piú vari settori: dallo sport, alla politica, sino al mondo imprenditoriale. Limitando la nostra analisi ai cosiddetti «coraggiosi», vi notiamo Marcelo Odebrecht, presidente della megaimpresa Odebrecht, l’immancabile Paulo Skaf, líder maximo della Federazione delle industrie dello Stato di San Paolo, nonché David Barioni, presidente della Tam.
Da menzionare, almeno per il lettore italiano, é poi il 58enne Cledorvino Belini, primo brasiliano ad assumere – nel 2005 – la guida di Fiat Brasil. Ma non sono solo i capitani d’industria a figurare nella classifica, dato che i redattori del succitato settimanale vi inseriscono anche la campionessa olimpica di salto in lungo Maurren Maggi (che soffrí una lunga squalifica per doping), due ministri attualmente in carica, l’ex ministro Luiz Marinho, e la pasionaria sindaco di Fortaleza, Luizianne Lins.
Il personaggio a nostro parere piú interessante é tuttavia il paolistano David Neeleman (nella foto in alto), che é proprietario dell’ultima nata tra le compagnie aeree verdeoro: la Azul linhas aéreas brasileiras. Dopo un lungo soggiorno negli Stati uniti, ove risiedeva da tempo, e ove aveva fondato la compagnia Jetblue – che ha conquista il mercato statunitense – fa ritorno in patria con le idee chiarissime: rivoluzionare il traffico aereo brasiliano.
In particolare, intende creare un vettore a basso costo – impresa non riuscita alla concorrenza – che operi con aerei piú piccoli, e senza scali. L’obiettivo é che, entro il 2013, vengano raggiunte le maggiori cittá del Paese, con una flotta di settantasei apparecchi Embraer.
Infine una curiositá: per il dare il nome alla compagnia era stato indetto un concorso on line, che invero aveva scelto il nome “Samba”. Ma i vertici non hanno gradito, preferendogli “Azul”, ossia la denominazione seconda classificata.
(Francesco Giappichini)

