B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Turismo, il Brasile in controtendenza

Secondo Confindustria e Assotravel, in Italia la crisi del turismo è in arrivo, ma in misura inferiore alle previsioni. Il quaranta per cento degli italiani andrà in vacanza a fine anno, anche se due terzi di essi, in realtà, si recheranno in visita a parenti e amici. Degli otto milioni di turisti “veri”, la metà si organizzerà le ferie in proprio, attraverso contatti personali o il web. Il lungo raggio dovrebbe reggere e il suo calo complessivo è stimato intorno al 2 per cento. Tra quanti decideranno all’ultimo minuto, quest’inverno le destinazioni preferite saranno il Kenya, la Thailandia, l’Australia, l’Argentina e, cosa che più ci interessa, il Brasile.

Gli ultimi dati di afflusso disponibili, cioè quelli di settembre, parlano di un aumento del 2,37 per cento dei passeggeri in arrivo negli aeroporti brasiliani, rispetto a dodici mesi prima. Considerando i soli voli di linea, la crescita è stata del 3,16 per cento e del 6,19 nei primi nove mesi del 2008, rispetto allo stesso periodo nel 2007. È aumentata sensibilmente la spesa dei turisti stranieri nel paese, cresciuta del 36,4 per cento rispetto a settembre 2007. Tra le nuove mete lanciate presso il grande pubblico, Canoa Quebrada (foto), perla del litorale cearense e le spiagge che si affacciano sulla barriera corallina di Maragogi, nello stato di Alagoas, un centinaio di chilometri a nord di Maceió e a sud di Recife.

Il trend positivo è confermato da “Homelidays”, portale francese dedicato alla ricerca di case per vacanze in tutto il pianeta, secondo il quale in cima alla lista delle richieste mondiali c’è la cidade maravilhosa, Rio de janeiro. Il Brasile sembra tra i mercati più promettenti anche per il turismo in uscita, secondo i dati del “Global trend report 2008″. Sempre più brasiliani manifestano l’intenzione di recarsi all’estero e parecchie campagne promozionali incoming, anche di enti turistici italiani, li hanno contemplati come destinatari finali. Il nostro paese, ad esempio, sta promuovendo in Brasile il proprio turismo religioso.

Aree protette, come il Parco del Gargano o il Parco nazionale d’Abruzzo, hanno incluso nel loro target i compratori delle agenzie turistiche verdeoro. Il Brasile è uno dei nuovi mercati sui quali investire in attività di marketing. Lo ha fatto anche la Regione Veneto che, oltre alle bellezze di Venezia, propone ai milioni di discendenti veneti (e non solo) residenti in Brasile viaggi alla riscoperta delle proprie origini e mete alternative come le terme euganee o le stazioni sciistiche dell’altopiano di Asiago.

(A. Forni)

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