Almanacco di Mpb / 38

Trentottesima puntata 23 – 29 novembre (a cura di sambacik)
23 novembre
- Carlinhos Brown, al secolo Antônio Carlos Santos de Freitas (nella foto), compositore, cantante e strumentista, nasce a Salvador il 23 novembre 1962. La sua infanzia scorre nell’antico Quilombo, poi nel quartiere povero di Candeal Pequeno, dove entra presto nelle grazie dell’autista in pensione Osvaldo Alves da Silva, detto “Mestre Pintado do Bongô”, frequentatore di rodas de samba assieme a Paulinho da Viola e Martinho da Vila, che gli trasmette il suo sapere sulle percussioni.
Molto sensibile e aperto alla musica di tutto il mondo adotta ventenne il cognome del “Papa” della soul music, James Brown ed inizia a codificare i ritmi della tradizione afro-brasiliana.
Nel 1984, Luís Caldas registra la sua prima composizione: Visão do ciclope. Esordisce nel 1985 suonando il pandeiro nell’apertura di uno show di Caetano Veloso, che gli da la notorietà includendo il suo brano Meia lua inteira nel suo storico Lp Estrangeiro del 1989, canzone che entra anche nella colonna sonora della novela “Tieta”, della Tv Globo, .
All’inizio degli anni ’90 forma “Timbalada”, una banda di tamburi di origine africana con più di 120 musicisti e cantanti che spopolano nel lungomare di Salvador da Barra a Itapoà e che registra bem 5 dischi, l’ultimo Mãe de samba del 1997.
Forma anche “Bolacha Maria”, una banda di sole donne e “Lactomia”, banda di percussioni formata da bambini e adolescenti di Candeal e altri bairros poveri della periferia di Salvador. Nel 1993 “firma” 5 dei 13 brani del disco “Brasileiro” di Sérgio Mendes, vincitore del premio Grammy e tre anni dopo lancia il suo primo bellissimo Cd solo:”Alfagamabetizado”.
Creatore instancabile di festivals, gag, performances, imprevedibile, incubo dei servizi di sicurezza dei backstages dei concerti, ha collaborato con artisti quali Herbie Hancock, Wayne Shorter, i Sepultura, Gal Costa, Daniela Mercury, Nando Reis, Cássia Eller, Herbert Viana e, Marisa Monte e Arnaldo Antunes con i quali ha creato l’estemporaneo gruppo di grande successo internazionale “Tribalistas” del 2002.
- Nel 1912, a Rio, nasce il compositore Alvaro Nunes detto “J. Cascata”, compagno artistico di Nassara, Leonel Azevedo e Haroldo Lobo. Fu anche calciatore di discreto livello nelle file del Carioca Futebol Clube, di Gávea. Nel 1929 una sua marcha-rancho conosciuta semplicemente come A musica de Cascata (soprannome affibbiatogli sin da piccolo) fu un grande successo del carnevale. Da quel momento aumentarono le sue amicizie celebri e le sue presenze nelle migliori rodas de samba, dove cantava e suonava a fianco di Noel Rosa, João Petra de Barros, Lamartine Babo e Ary Barroso.
Compose molti brani per Orlando Silva tra i quali spiccano Não serás feliz del 1944 e Ela vai voltar due anni dopo. Comporrà ancora per la Velha Guarda per poi finire la carriera come assistente di produzione. Morì a Rio il 27 gennaio 1961.
- João Clemente Jorge “Joãosinho” Trinta nasce il 23 novembre 1933 a São Luís de Maranhão. Si trasferisce a Rio nel 1951 e diventa presto per il carnevale carioca, quello che è il fantino Aceto per il Palio di Siena.
Ballerino del Teatro Municipal di Rio, scopre in ambito teatrale la passione e il talento di scenografo. Entra come coreografo nella escola de samba do Salgueiro e comincia a rivelare il suo spirito ribelle aggirando il regolamento che prevedeva solo temi nazionali creando figure surreali, ripetendosi l’anno successivo. Tante polemiche ma ben tre titoli come assistente e poi altri due come carnevalesco per la sua scuola!
Nel 1976, pone fine ad un rapporto turbolento passando alla poco conosciuta Beija Flor di Nilopolis che con lui vince a ripetizione, 1976, 77, 78, 80, 83! Viene nominato “major carnevalescos da historia” anche se è criticato per le esagerazioni, l’ultima delle quali, quella di issare un Cristo redentor su un carro, impedita dalla chiesa cattolica.
Trinta crea progetti per i bambini di strada, crea scuole di samba in giro per il mondo, esordisce nella moda e prosegue imperterrito a polemizzare come nel desfile di Beija Flor del 1989 con 800 mendicanti e un cristo a brandelli per protestare contro la crisi economica.
Dopo problemi di salute e un periodo di ferma passa a Viradouro e vince nuovamente nel 1997. Poi viene ingaggiato dalla giovane Grande Rio che Trinta conduce al 3° posto nel 2003 e nel 2004 ad una nuova polemica con la chiesa cattolica che non apprezza il tema sui preservativi e il carro con Adamo ed Eva che fanno l’amore. Joãsinho si infuria e fa sfilare il carro coperto dall’enorme scritta Censura! Viene “licenziato” dalla scuola.
L’11 luglio del 2006 viene internato di urgenza per gravi problemi cardiaci ancora irrisolti, ma lo spirito del nostro lo porterà sicuramente ad intraprendere una nuova avventura carnevalesca, magari nell’Academicos da Rocinha…
24 novembre
- In questo giorno del 1935 nasce a Cachoeira do Itapemirim, Espirito Santo, Carlos Eduardo Corte Imperial, il compositore Carlos Imperial, che morirà a Rio de Janeiro il 4 novembre 1992. Amico di Johnny Alf, dal quale prenderà lezioni di piano, partecipò a sessioni di jazz nei vari clubs carioca. E’ stato lo scopritore del famoso cantante Roberto Carlos, che esordì nel 1959 con due sue canzoni nel suo primo disco. Ha composto anche per Eduardo Araújo, Erasmo Carlos, Wilson Simonal.
25 novembre
- Nel 1915 nacque a Rio, Raul de Barros (Raul Machado de Barros), strumentista, compositore e direttore. Dopo una carriera in piccoli clubs e nelle radio, nel 1950, si sposa con Gilda de Barros, cantante nella sua orchestra e passa a Rádio Nacional, dove tiene un programma settimanale e viene eletto, nel 1955, miglior trombettista dell’anno in una votazione promossa dal critico Ari Vasconcelos, nella rivista “O Cruzeiro”.
Negli anni successivi registra 4 Lp e partecipa ad uno del noto cantante Gilberto Alves.
Nel 1966 fa parte della delegazione brasiliana al Festival de Arte Negra di Dakar, Senegal, a fianco di Clementina de Jesus, Ataulfo Alves, Paulinho da Viola, Elton Medeiros.
Famose le sue Na Glória e Pô-rô-rô, Pô-rô-rô. Da sentire, tra i suoi 48 dischi, “O som da gafieira” ri-registrato nel 1979. Morì ad 82 anni - povero e dimenticato - lontano dalla vita artistica, nel municipio fluminense di Maricá.
26 novembre
- Si registrano solo due decessi illustri, l’attore e compositore Grande Otelo (Sebastiao Bernardes de Souza Prata) a Parigi nel 1993 e il maestro Guerra Peboso, lo stesso anno a Rio.
27 novembre
- Nascita del compositore Vicente Sales, nel 1931 a Joao Pessoa, Paraiba.
28 novembre
- Nel 1902 nacque a Campinas, São Paulo, Armando Neves, per tutti il chitarrista e compositore Armandinho. Le sue composizioni furono registrate da Garoto, José Menezes, Aimoré, Antônio Rago e Geraldo Ribeiro. Fu calciatore, musicista e poi funzionario pubblico in pensione nel 1955. Famoso il suo choro Mafuá registrato da José Menezes nel 1957 e di nuovo da Aimoré nel 1966. È morto a São Paulo il 12/10/1976.
- Lo stesso giorno, ma nel 1941, a Nova Friburgo, Rio de Janeiro, nasce il cantante e compositore Benito di Paula. Attivo fin dalla fine degli anni ’50, con l’esperimento di “latinizzare” il samba e uno stile “brega-chique”. Sarà uno dei più noti sambisti degli anni ’70 e ’80, uno dei padri dello stile detto “sambão jóia”. Una sua canzone: Violão não se empresta a ninguém, fu lanciata in Giappone con immenso successo.
Ma la svolta è nel 1975, con la sua Meu amigo Charlie Brown, fatta in onore del personaggio dei fumetti di Schultz, sua lettura prediletta. Seguono solo successi, con ottime vendite e tante colonne sonore di novelas televisive. Continua a fare show in Brasile con buon successo.
29 novembre
- Nel 1944 nasce a Rio de Janeiro il compositore, giornalista e produttore musicale Nelson Mota.
- Tre anni dopo, a São Paulo nasce Jair Alves de Sousa, il cantante e compositore “Jerry Adriani”, che da piccolissimo apprendeva le canzoni italiane dalla nonna e studiava fisarmonica.
Iniziò a Rádio Tupi, registrò il suo primo album “Italianissimo” nel 1964 e iniziò a viaggiare per tutto il Paese e poi anche in tutto il continente americano.
Per dieci anni registrò un album all’anno, con quasi 200 canzoni, tra le quali le rivisitazioni in portoghese di: Ninguém poderá julgar-me (Nessuno mi puoi giudicare, di Panzeri, versione di Nazareno de Brito) e Quem não quer (Black is Black, di Hayes e Grainger, versione di Rossini Pinto).
Nel 1990 lanciò l’Lp “Elvis vive”, con versioni in portoghese di successi di Elvis Presley. Partecipò a dischi e shows per i 30 anni della “Jovem Guarda” e, commemorò i suoi 50 anni in un grande show al Teatro Popular do Sesi, a São Paulo, cantando Elvis Presley, Raul Seixas, Jovem Guarda e la generazione 1980 del rock nacional.
- Nel 1951, a Sao Paulo nasce la cantante Eliete Negreiros.

