Ave Lula!
E cosí dopo soli 5 mesi il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva torna a Roma. La cronaca dell’inconcludente visita precedente, in occasione del vertice della Fao, l’abbiamo giá descritta nella seguente cronaca: Lula, buon ‘venditore’ di Brasile. Questa volta l’incontro si svolgerá al piú alto livello, e il presidente-operaio sbarcherá in Italia accompagnato da una seguito che definire pletorico ci sembra riduttivo: 7 ministri, tra cui i potentissimi Celso Amorim e Dilma Roussef, e cento imprenditori.
Sono previsti incontri con Giorgio Napolitano, il presidente-operaio de noantri, al secolo Silvio Berlusconi, il papa Benedetto XVI, Gianfranco Fini, Gianni Alemanno e – ebbene sí – Bruno Vespa (nella foto in alto). Questi modererá infatti la conferenza organizzata dalla Cisl, cui parteciperá appunto Lula in persona, oltre a Massimo D’Alema, Franco Frattini, ed Emma Marcegaglia.
Prima di lascarvi al puntuale articolo di Raffaele Bertini, pubblicato su “Il Velino”, ne approfittiamo per manifestare qualche dubbio sul fatto che l’incontro possa rappresentare un successo, se non altro per la distanza politica tra i due Esecutivi a confronto. E tuttavia, se non si parlerá di Achille Lollo, Cesare Battisti, dell’emigrazione italiana dell’ottocento e dei discendenti italici in Brasile, per l’esangue ambasciatore Adhemar Gabriel Bahadian, ormai a fine mandato, e gli staff diplomatici dei due Paesi, sará senz’altro un mezzo successo.
Ció non toglie che sotto il profilo mediatico il successo é annunciato, e le strette di mano tra Lula e i suddetti personaggi su menzionati saranno roba da cineteca.
«Italia-Brasile, lunedì inizia la visita di Lula a Roma
Tutto pronto per l’arrivo del presidente brasiliano Inácio Luis Lula da Silva a Roma. Il capo di Stato, che sbarcherà domenica nella capitale italiana, inizierà la visita ufficiale la mattina di lunedì recandosi al Quirinale dove verrà ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
“Riteniamo si tratti di una visita di grande importanza”, ha detto al VELINO l’ambasciatore brasiliano a Roma Adhemar Gabriel Bahadian. L’incontro - che in quanto “visita di Stato” si colloca “al più alto livello nella gerarchia” dei vertici tra due paesi - permetterà a Roma e Brasilia di rinsaldare i legami di amicizia, di approfondire i temi più importanti dell’agenda politica internazionale e, soprattutto, di studiare a fondo il dossier delle relazioni economiche bilaterali.
“Nonostante Italia e Brasile abbiano intensificato moltissimo gli scambi commerciali negli ultimi due anni”, ha affermato l’ambasciatore “il volume assoluto delle transazioni rimane relativamente modesto”. Non a caso nella nutrita delegazione brasiliana, oltre a un centinaio di imprenditori, ci sono ben sette ministri tra i quali il titolare degli Esteri Celso Amorim e la responsabile per Miniere ed energia, Dilma Roussef, a Roma “specificatamente per parlare di investimenti italiani in Brasile”.
Terminata la prima visita al Colle, Lula si recherà a Montecitorio per incontrare il presidente della Camera Gianfranco Fini e quindi, nella sera di lunedì, sarà nuovamente al Quirinale per la cena offerta dal presidente Napolitano. Martedì mattina Lula si recherà molto presto a deporre una corona di fiori all’Altare della patria.
Piatto forte della giornata, l’appuntamento a Villa Madama con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Un incontro durante il quale il Cavaliere e Lula, con le rispettive delegazioni ministeriali, potranno affrontare i principali temi dell’agenda politica bilaterale e internazionale e riferirne nel corso della conferenza stampa prevista a margine.
Successivamente il presidente brasiliano presenzierà all’incontro tra gli imprenditori italiani e brasiliani nella sede di Confindustria. Sempre martedì il presidente brasiliano assisterà a un incontro internazionale organizzato dalla Cils. Mercoledì mattina, dopo la visita al Campidoglio dove incontrerà il sindaco di Roma Gianni Alemanno, Lula si congederà dal presidente della Repubblica.
Terminata la visita in Italia, giovedì 13 il capo di Stato si recherà in Vaticano per essere ricevuto da papa Ratzinger. Il passaggio di Lula a Roma servirà anche ai governi italiano e brasiliano per firmare alcuni importanti accordi bilaterali. Uno in tema di difesa, uno in tema di salute - centrato sulla possibilità di scambiare tecnologia medica e sanitaria -, uno per le infrastrutture e i trasporti. Importante poi l’accordo - “estremamente pragmatico”, ha spiegato l’ambasciatore - che Roma e Brasilia firmeranno per consentire ai coniugi dei diplomatici di poter esercitare le loro professioni nei paesi di destinazione.
Cosa che attualmente non era possibile fare e che un impegno specifico in tal senso dovrebbe garantire».
(Francesco Giappichini)

