Dal Brasile il reggipetto per le allodole

L’agenzia giunta in redazione era di quelle che rendono quasi obbligatorio il ricamo giornalistico, servito su un vero e proprio piatto d’argento. La griffe brasiliana di biancheria intima femminile Lindelucy ha appena lanciato a São Paulo un nuovo modello (nella foto), composto da reggiseno e slip, dotato di un dispositivo per la localizzazione satellitare. Sarà il prossimo, ricercatissimo feticcio tecnologico del duemila oppure un’utile innovazione che migliorerà la vita di tutti? Nulla di tutto ciò. La lingerie con il gps incorporato è solo un’esca lanciata agli organi d’informazione. O meglio, parafrasando il collega Giappichini, una “cagata pazzesca”.
Il (presunto) rivoluzionario accessorio hi-tech, infatti, è servito principalmente a convogliare sul marchio mineiro e sulla sua produzione la curiosità dei media intervenuti all’evento “Só para mulheres”, svoltosi al Palácio de convenções del parco Anhembi, nella capitale paulista. Molti sono caduti nel tranello o hanno finto di farlo, in realtà ben contenti di poter rilanciare la notizia infiorandola di battute umoristiche, doppi sensi e ammiccamenti. Il coordinato è stato descritto come efficace strumento per tranquillizzare mariti e fidanzati gelosi, in grado di localizzare l’amata su Google maps in qualunque momento.
Alternativamente, si è ipotizzato un suo utilizzo da parte di maliarde doppiogiochiste, che potrebbero così farsi raggiungere da focosi amanti dopo aver fornito loro la propria latitudine e longitudine, infinocchiando il consorte. Il quale, tuttavia, in questo caso saprebbe dove si trovano il giardiniere o il meccanico di fiducia, nel caso gli stessi avessero il cellulare spento. Per non parlare di quali situazioni da commedia all’italiana potrebbero crearsi qualora due o più amiche-complici decidessero di scambiarsi l’intimo.
Infine, si è persino immaginato il leggiadro completino come un’ancora di salvezza per giovani patricinha e signore-bene delle grandi metropoli brasiliane, ormai in preda a un terrore idiosincratico verso i sequestri di persona. Con indosso il reggiseno-microspia, sarà possibile essere immediatamente ritrovate e liberate persino dai torvi meandri della più malfamata favela di Rio de janeiro, São Paulo o Belo Horizonte, evitando conseguenze nefaste e risparmiando sul riscatto.
Il tutto alla modica cifra di duemiladuecento real (più o meno 800 euro), cioè il prezzo medio delle quattro versioni disponibili: nera, bianca, ricamata o trasparente. Per sfuggire a queste immagini che richiamano il guinzaglio per cani, il giogo bovino o la cintura di castità, la maison si è affrettata a spiegare che «la cliente del nostro completo è la donna moderna e indipendente del terzo millennio, in grado di rendersi irraggiungibile, se lo vuole, con un semplice click». Cioè disattivando l’insulso accrocchio, che alla fine torna ad essere un banale reggipetto con mutanda, come tutti gli altri.
Non c’è che dire, Lindelucy ha ottenuto il suo scopo. Trovando in chi firma questo post l’ennesimo consapevole allocco, che ha ceduto alla tentazione di farle pubblicità gratuita.
(A. Forni)

