B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

La mia Porto Alegre

                                                            

In settembre ho passato qualche giorno a Porto Alegre, e per i lettori del nostro blog sintetizzeró di seguito le mie impressioni. Il clima? Ai primi di settembre pessimo, anzi, piú che pessimo lo definirei abominevole. Immaginatevi solo una cittá brasiliana spazzata dal vento gelido della pampa gaúcha, tra precipitazioni continue; senza considerare l’elevato livello di umiditá, per via del leggiadro Rio Guaíba.

Che invero é solo un lago, come dimostrano le onde pacate che ricordano quelle del Lago Trasimeno, e l’assenza di argini. Per farla breve: niente finestrino abbassato e stereo a palla – ma il triste riscaldamento – ed Havaianas solo nei piedi dei senza tetto. Che qui, causa la temperatura, fanno piú pena che altrove.

«Que frio bravo, tchê!», era dunque la parola d’ordine. Spicca poi la vicinanza dell’aeroporto rispetto al centro – inteso come quartiere Centro – che nonostante quanto possano pensare i nordestini, é piuttosto simile a quello delle altre metropoli brasiliane.

Caotico di giorno e svuotato (oltre che pericolosetto) di notte, ed interamente dedicato al commercio a buon mercato. Insomma prezzi bassi, barzinho sudiciotti come dev’essere, e taxisti filho da puta, che specie in aeroporto mi son parsi meno che altrove. Sotto il profilo architettonico sono tre gli elementi piú interessanti. In primis le sfiziose palazzine del quartiere Cidade baixa, ormai monopolio della classe media piú rampante, in secundiis un grattacielo (ove hanno sede uffici amministrativi) dalla forma tanto curiosa, che ricorda le tristemente note Vele di Scampia.

(Invero é il miglior punto di riferimento della cittá, ndr). In tertiis non posso tralasciare la mitica collina che sovrasta la cittá, in cima alla quale vi é la sede di Rbs Tv, la televisione gaúcha affiliata a Rede Globo. Sí, perché la collina é quasi interamente “coperta” da un megapalazzo costituito da lussuosissime villette a schiera, che anche il piú accanito fan della cementificazione selvaggia reputerebbe uno dei piú gravi scempi ambientali mai visti.

Comunque in una di questa villette vi abitano nientepopodimenoché l’indimenticabile Paulo Roberto Falcão (che in certi eventi pubblici cittadini non é difficile incontrare), e la bella moglie Cristina Ranzolin (nella foto in alto), presentrice della citata Rbs Tv. La moda locale? Causa il clima siberiano, é diversa rispetto al resto del Brasile: in particolare le fanciulle paiono pazze per dei goffi stivali, che ricordano quelli usati dagli astronauti che per primi misero piede sulla luna.

Cibo: saremo, per forza di cose, brevi. Qui si mangia la miglior carne del mondo, specie se ci si sa muovere tra le migliori churrascaria cittadine: tanto tenera e saporita, che vien voglia di prendere a calci non solo il management dei fast food, ma anche e soprattutto Carlo Petrini, e la sua penosa (e pelosa) difesa di tutto quanto é local.

Aggiungo che sono arrivato nel bel mezzo dei preparativi della Semana farroupilha, la cui tradizione vuole che – appunto per una settimana – ci si accampi in una specifica area del centro cittadino: si costruiscono casette in legno, che poi vengono smontate. Concludo ricordando che anche in queste terre dei macho regna la fatidica putaria, come dimostrano locali del calibro della Gruta Azul, che purtroppo non abbiamo avuto il tempo di visitare.

(Francesco Giappichini)

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Commenti

  1. Commento di Alessandro | 2008/10/30 alle 15:30:38

    La prossima volta stacci più tempo, così puoi visitare tutte le grotte che vuoi…rs…rs…
    Valeu !!


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