Almanacco di Mpb / 33

Trentatreesima puntata 12-18 ottobre (a cura di Sambacik)
12 ottobre
- In questo giorno, nel 1918, nacque a Campinas, São Paulo, il cantante e compositore Nelson Pérez, più noto come Bob Nelson. Iniziò come tanti suoi contemporanei in piccole orchestre e radio finché la sua rielaborazione portoghese del famoso brano internazionale “Oh Susanna”, gli diede una certa notorietà, soprattutto tra i turisti americani ai quali si presentava vestito da cow-boy!
Iniziò a esibirsi nei Casinò e anche nelle basi militari. Assis Chateaubriand, direttore di radio Tupí non sopportava quello che definiva ”um cowboy sem cavalo” e trovò un pretesto per cacciarlo. Ma Bob venne adottato da Rádio Nacional e poi dal cinema, per il quale interpretò vari personaggi in: Este Mundo é um Pandeiro (1946), Segura Essa Mulher (1946), É com este que eu vou (1948), nel quale canta “Como é burro o meu cavalo”. Una figura atipica della Mpb.
- Undici anni dopo Bob, sempre a Campinas, emise i primi vagiti il cantante João Dias (João Dias Rodrigues Filho). I titoli di alcune sue canzoni la dicono lunga sulla sua importanza nella Mpb: “Coroné Antônio Bento”, “O canto da ema”, “Peba na pimenta” e soprattutto “Carcará” e “Pisa na fulô”.
Emigrato giovane a Rio, dopo aver cantanto “Sinos de Belém” (Jingle Bells nella versione di Evaldo Rui), nel 1952 registrò il suo primo grande successo carnevalesco “Grande Caruso” (di Denis Brean e Osvaldo Guilherme) col quale debutto in radio e Tv.
Considerato l’erede di Francisco Alves, collaborò con Ângela Maria e Dalva de Oliveira, lasciandoci 320 canzoni le ultime registrate nell’Lp commemorativo dei suoi 25 anni di carriera e del suo addio nel 1975. Morirà a Rio il 27 novembre 1996, quando era ancora direttore della “Socimpro”, Sociedade Brasileira de Intérpretes e Produtores Fonográficos.
- Sempre il 12 ottobre, ma del 1928, nasce nella artigianale città di Caruaru, nell’interno del Pernambuco, Luís Rattes Vieira Filho, cantante e compositore noto come Luís Vieira. Come quasi tutti i brasiliani che sfondarono nella musica, si trasferì appena decenne a Rio, ma non per intraprendere quella professione ma per sbarcare il lunario con lavori umili.
Ma l’arte ebbe presto il sopravvento e Luís a 15 anni già cantava nei cabaret di Lapa prima e, nel programma radiofonico “Manhãs na Roça”, di Zé do Norte a Rádio Clube do Brasil (oggi Mundial), divenendo segretario e poi direttore musicale del famoso programma.
Poi divenne il “principe del Baião”, a Rádio Tamoio, a lato del “re” Luiz Gonzaga, Carmélia Alves, la “regina” e Claudete Soares, la principessina. Poi Rádio Tupi nel 1951, (collaborando con Virginia Lane), e a Rádio Nacional due anni dopo, nella quale compose i suoi maggiori successi.
Proseguì su Rádio e Tv Record, di São Paulo, con Luís Vieira, col quale trasferì la sua competenza nordestina a Tv Excelsior sempre a São Paulo. Del 1962, composto su un aereo in volo, il suo più grande successo, “Menino passarinho”, tra gli oltre 300 baiões, guarânias, toadas, sambas e prelúdios registrate fino alla fine degli anni ‘80.
- Ma forse la più intensa personalità della Mpb nata il 12 è la più giovane del lotto, la cantante, compositrice e antropologa musicale Marlui Nóbrega Miranda, nata a Fortaleza nel 1949. Diciannovenne, studentessa di architettura a Rio , Marlui vinse un festival musicale studentesco che la convinse a proseguire in questo settore, poco dopo inizia le sue ricerche sulla musica indigena.
Nel 1971, tornò a Rio de Janeiro, studiando chitarra classica, inaugurando così una carriera che la vide esibirsi con artisti “eruditi” quali Jards Macalé, Taiguara, Milton Nascimento, Ney Matogrosso, Nanà Vasconcelos ed Egberto Gismonti. Nel 1977, la coppia Sá e Guarabyra interpretò la sua “Marimbondo” scritta assieme a Xico Chaves.
E’ del 1979 il suo primo disco “Olho d’água” con brani di Mpb fusi con sonorità indigene e poesia, una vera operazione antropologico-musicale; Marlui non esitava mai ad inserire richieste per il miglioramento legislativo a favore delle popolazioni indigene. Poi alcune altre prove discografiche sul tema degli indios Surui, importanti collaborazioni con antropologi quali Betty Mindlin, fondazioni di ricerca nazionali ed internazionali, e addirittura la supervisione musicale e la voce solista del film di Hector Babenco “Giocando nei campi del signore” del 1990.
La vera notorietà, anche se sempre d’elite, la raggiunge col gruppo musicale Pau Brasil assieme a Teco Cardoso, Lelo Nazários e Rodolfo Stroeter e “parceiros” del calibro di Hermeto Pascoal. Di straordinario impatto e bellezza il Cd “Ihu - todos os sons“, con suoni e musiche di popoli indigeni brasiliani quali Tukano, Suruí, Pkaa Novas, Nhambikwara, Yanomani, Suyá, Jaboti, Kaiapó, Juruna e Tupari. Il disco generò una fortunata tournée internazionale che portò i Pau Brasil a registrare altri dischi quali “Babel” e “2ihu Kewere: Rezar“.
Straordinario il concerto nella Catedral da Sé, a São Paulo, nel 1996, per i 400 anni dalla morte del Padre gesuita Anchietà, con la partecipazione della Orquestra Jazz Sinfônica e una corale di 90 voci. “2ihu Kewere: Rezar” vinse il premio del miglior Cd di world music dell’anno. Nel 1998, assieme a Gilberto Gil e Rodolfo Stroeter, lancia il disco “O sol de Oslo“. Prosegue tuttora nei suoi interessanti e importanti lavori di antropologia musicale.
13 ottobre
- Nel 1918 nacque a Jaguarão, Rio Grande do Sul, il leggendario violinista di origine siriana Eduardo Nadruz, conosciuto come Edu da Gaita. A Rio, lo ascoltò Sílvio Caldas “costringendo” Rádio Mayrink Veiga a firmargli un contratto decennale; collaborerà con Dick e Cyll Farney.
Nel suo strumento era il migliore del Brasile tanto da essere definito “O Mago da Gaita” ma, visto l’aspetto pelle e ossa, molti lo chiamavano scherzosamente “O Magro da Gaita”! Morì a Rio il 23 agosto 1982.
Ma il 13 ottobre è anche il giorno di due grandi artisti del Nordeste, Fagner e Margareth Menzes.
- Raimundo Fagner Cândido Lopes, nasce a Óros, Ceará, il 13 ottobre 1950, ultimo di 5 figli e appassionato di musica sin da piccino, cantando musiche sue. Diciottenne vinse il IV Festival de Música Popular do Ceará con “Nada sou”. E poi fu una ascesa costante, collaborando con Belchior, Rodger, Ednardo, Ricardo Bezerra.
Nel 1971 va a Brasilia a studiare architettura, ma subito è a Rio a cantare, disegnare, dipingere fino alla svolta del 1972, quando Elis Regina interpreta la sua “Mucuripe”, una delle più belle canzoni di Mpb di tutti i tempi .
Lavora con Nara Leão, il percussionista Naná Vasconcelos, Chico Buarque (nella colonna sonora del film “Joana, a francesa”, di Carlos Diegues), Fausto Nilo, Capinam, Hermeto Pascoal, e mille altri grandi, ultimo dei quali Zeca Baleiro, col quale ha realizzato nel 2003 un bel disco e una fortunata tournée.
- Nel 1962, a Salvador, nasce la cantante e compositrice Margareth Menezes (in alto nella foto), fondatrice dei blocos carnavalescos “Bloco dos Mascarados” e “Bloco Afropopbrasileiro” con i quali sfila, animando il carnevale di Salvador.
Dopo aver fatto la gavetta cantando e suonando nei bar di Salvador vinse nel 1987 il “Troféu Caymmi” come “Melhor Intérprete” per lo spettacolo “Banho de Luz“. Tre anni dopo il successo internazionale con il disco “Elegibô“, tanto che David Byrne, la volle ad aprire i concerti dei suoi Talking Heads!!! Il disco fu primo nella categoria world music negli Usa.
Inizia a collaborare con artisti del calibro di Marisa Monte, Carlinhos Brown, Jimmy Cliff, e, nel 1996, sfila nel carnevale assieme a Caetano Veloso e Gilberto Gil nel trio eletrico del Bloco da Cidade in omaggio a Jorge Amado. Del 1997 la partecipaziona al cd commemorativo “Tropicália - 30 anos“, con Caetano Veloso, Gilberto Gil, Tom Zé, Lazzo, Carlinhos Brown, Gal Costa, Asa de Águia, Armandinho, Pepeu Gomes, Daniela Mercury, Didá Banda Feminina, Araketu, Banda Eva, Banda Cheiro de Amor, Ilê Ayê e Vírginia Rodrigues.
Nel 1999 partecipa col suo Trio Futurista, ai 450 anni di Salvador e, nel 2000, canta per la prima volta assieme a Ivete Sangalo e Daniela Mercury nel festival di percussioni “Percpan”, che spettacolo!!! Poi premi e successi fina alla sua compratissima “Dandalunda” (di Carlinhos Brown) e al suo bellissimo Cd “Margareth Menezes pra você“, registrato dal vivo al Canecão di Rio de Janeiro.
14 Ottobre
- Nasce a Rio, nel 1902, il percussionista e compositore Armando Marçal, principale compagno artistico di Alcebiades Barcelos detto Bide.
- 6 anni prima nasceva a Cabreúva, São Paulo, il compositore e polistrumentista Erothides de Campos, autore di innumerevoli choros, marchas e valzer.
- Nel 1898, nasceva a Rio un altro compositore e strumentista, Alberto de Castro Simões da Silva, il famoso Bororó che apprese a suonare la chitarra a Botafogo col padre Sinhozinho (Alberto Simoens da Silva), noto boêmio raccontatore di storie e di brani satirici. Sílvio Caldas e Orlando Silva, interpretando i suoi testi, lo resero tra i più importanti compositori dell’epoca. Nel 1982 pubblicò il libro “Gente da madrugada: flagrantes da vida noturna”, Guavira Editores, nel quale narra la vita dei personaggi della boêmia carioca.
15 ottobre
- In questo giorno la storia della Mpb ricorda solo la morte, nel 1964, del sessantatreenne produttore Pernambucano Antonio Maria, amico e collaboratore di Fernando Lobo, Vinicius de Moraes e Luis Bonfá
16 ottobre
- Nell’anno 1960 nasce a Belém, Parà, una cantante di straordinaria bravura, la raffinata interprete Leila Pinheiro, che ventunenne si trasferì a Rio, dove nel 1983 registrò il suo bellissimo disco d’esordio, “Leila Pinheiro”.
Il secondo suo disco del 1986 vide addirittura la partecipazione di Pat Metheny. Nel 1989 Roberto Menescal la invitò come interprete di uno splendido disco di commemorazione dei 30 anni della bossa nova per il ricchissimo mercato giapponese, ma che diventò grande successo anche in Brasile. Poi tournée e collaborazioni con Cesar Camargo Mariano, Aldir Blanc, Ivan Lins, Joyce e tanti altri.
- Il 16 ottobre 1964 nasce a Rio Adorina Guimaraes Barros, la cantante conosciuta semplicemente come “Dorina”, fine interpreta di samba “colto”.
17 ottobre
- Nel 1887 nasce a Porto Alegre Abigail Maia, attrice, cantante e ballerina,
Iniziò la carriera appena quindicenne e nel 1921 entra nella innovatrice compagnia Viriato Correa e Nicola Viggiani, conosciuta storicamente come Movimento Trianon. Morì a Rio il 20 dicembre 1981.
- Ma 40 anni prima di Abigail, a Rio, nasceva Francisca Edwiges Neves Gonzaga, semplicimente la compositrice e pianista Chiquinha Gonzaga!
Compositrice e pianista fluminense, prima compositrice importante della musica popular brasileira, autrice di oltre duemila composizioni e donna simbolo dell’embrionale movimento di emancipazione femminile.
Francisca Edwiges Neves Gonzaga, figlia adottata del “marechal-de-campo” José Basileu Neves Gonzaga, già a 11 anni componeva la musica per natale “Canção dos Pastores”. Costretta dal padre a sposarsi a 16 anni con Jacinto Ribeiro do Amaral, un uffciale della Marina mercantile, fece con lui tre figli: João Gualberto, Maria do Patrocínio e Hilário. Ma nel 1877 abbandonò il marito che sentiva come un estraneo e prese con se solo il figlio maggiore, João; Maria fu data ai nonni e Hilário a una zia.
Contemporaneamente esordiva come “pianeira” (termine tecnico portoghese per definire una pianista professionista, ndr) e compositrice ed ebbe un’altra figlia, Alice Maria, dall’unione con l’ingegnere João Batista de Carvalho, che abbandonò al sorprenderlo con un’altra, ma, ancora innamorata, si incarica di educare la piccola.
Collabora col flautista Joaquim Antonio da Silva Calado, in uma coppia che precedeva il genere denominato choro ou chorinho e esordisce nel 1885 come maestrina, per prima in Brasile, con una operetta, “A Corte na Roça”, e dirige la banda della Polícia Militar. Partecipa attivamente alle campagne abolizionista e repubblicana.
É autrice della prima marcha carnavalesca del paese, “Ô Abre-Alas” nel 1899. Viaggia per concerti in Europa tra il 1902 e il 1909, diventando conosciuta in Portogallo. Scrisse 77 commedie teatrali e circa 2 mila composizioni, passando gli ultimi anni della vita accompagnata da un uomo di 36 anni più giovane e morendo a 87 anni il 28 febbraio 1935. Che altro aggiungere…
- Il 17 ottobre è anche il giorno, nel 1922, di Luiz Floriano Bonfá, musicista, cantante e compositore carioca. Esordì ventitreenne come chitarrista solista nei casinò di Santos e Niteroi e nella Radio Nacional. Nel 1953 Dick Farney registrò le sue composizioni e fu chitarrista nell’Orfeo da Conceição di Vinícius de Moraes, del 1956.
Iniziarono le sue peregrinazioni con gli Usa, con presenze in locali e Tv, spesso accompagnato dalla moglie Maria Helena Toledo. Scrisse musiche per diversi film, tra i quali “Orfeu do Carnaval” (di Marcel Camus, 1959), “Chico Viola não morreu” (di Román Vignoly Barreto, 1955) e “Os cafajestes” (di Rui Guerra, 1962).
Le sue maggiori compsizioni sono: “De cigarro em cigarro”, samba interpretato da Nora Ney nel 1953; “A chuva caiu” (scritta assieme a Tom Jobim), registrata da Ângela Maria nel ‘55; “Samba do Orfeu” e “Manhã de Carnaval”, veri successi internazionali.
Vinse numerosi concorsi e si trasferì negli Usa a partire dal 1967, legandosi ad Eumir Deodato ed al jazz. Con The new face of Luís Bonfá (1970) e Introspection (1972), inaugurò una fase di grande successo musicale con compagni di viaggio quali: Dom Um Romão, Tony Bennett, Ithamara Koorax, e altri. Nel 1997 la sua “Correnteza”, interpretata da Djavan, fu il successo legato alla novela “O Rei do Gado”, della Tv Globo.
18 ottobre
- Nasce a Rio de Janeiro, il 18 ottobre 1924, la cantante Heleninha Costa.
- Nel 1984 muore, causando grande emozione, uno dei più grandi compositori del samba enredo, ed uno dei fondatori di Imperio Serrano, Mano Décio da Viola. Era nato nel 1909.

