B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Almanacco di Mpb / 32

 Trentaduesima puntata      5 – 11 ottobre         (a cura di Sambacik)

5 ottobre

- In questo giorno, nel 1936, nasce a Rio il futuro presentatore Tv, umorista, cantante e compositore Moacir Franco. La sua fama arrivò con il grande successo della marchinhaMe dá um dinheiro aí” nel carnevale del 1960.
Poi una serie di interpretazioni di grandi successi nazionali e internazionali (come “Suave é a Noite” versione portoghese di Tender is the Night), e “Balada para um Louco”, primo successo di un brano di Astor Piazzolla in Brasile.

Registrò anche canzoni sertanejas e temi religiosi, addirittura - nel 1996 - tutto il “Novo Testamento” in 18 audiocassette. Negli anni ’70, presentò con successo,  in programmi delle Tv Rio, Globo,  Tupi e Bandeirantes e, dopo un lungo periodo di pausa, alla fine degli anni ’90 a Tv Sbt, in un programma di parodie, ultimo suo successo.

Nel 1982 fu eletto deputato federale per il Partido Trabalhista Brasileiro,  poi una malattia a cui seguì, all’inizio degli anni ’90, il ritorno come cantante e compositore sertanejo collaborando con Chitãozinho & Xororó, João Mineiro e Marciano e Nalva Aguiar.

- Il 5 ottobre 1981, muore a 73 anni il grande cantante Mario Reis, autore di un genere intimista di grande successo degli anni trenta e quaranta, annoverato tra i generi ispiratori della Bossa Nova.

6 ottobre

- Il 6 ottobre 1921 nasce a Rio, nel bairro Bento Ribeiro, il compositore José Flores de Jesus detto Zé Keti, che cantò Portela come nessun altro.
Perfetto creatore di “A voz do morro”, critico sociale in “Acender as Velas” (accendere le candele è già diventata una professione nelle favelas, quando non c’è il samba c’è la disillusione) e lirico in “Máscara negra”. E poi grandi successi quali “Diz que eu fui por aí”, “Malvadeza durão”, “Jaqueira da Portela”. Partecipò anche a grandi film del “cinema novo” quali “Rio, 40 Graus” e “A Grande Cidade”.

Zé Keti, compositore simbolo di Portela, guardiano della cultura popolare, menestrello maggiore di Madureira, come direttore artistico del ristorante “ZiCartola” lanciò anche grandi artisti come: Elton Medeiros e il bimbo da Portela, Paulo César Batista de Faria, che proprio Zé battezzò Paulinho da Viola!!!
Peccato Zé non abbia visto la luce del terzo millennio, dato che ci lasciò la mattina del 14 novembre 1999 a 78 anni, vittima di un arresto cardiaco.

- Lo stesso giorno, nel 1940 era nato ad Aimorés, Minas Gerais, il cantante Altemar Dutra de Oliveira che spirerà appena quarantatreenne a New York. Vendette centinaia di migliaia di copie di dischi nell’intera America Latina, grazie a splendide interpretazioni di canzoni romantiche e boleri di grande successo

7 Ottobre

- Nasce nel 1911, a Niterói, il compositore e professore Paulo da Silva Medeiros; regalerà testi come “Falsa felicidade” e “Sorris da minha dor” a Silvio Caldas e “Eu Sei” e “Sorrisos” a Orlando Silva, per poi spegnersi ad appena trenta anni, a causa di una tubercolosi. Orlando Silva gli tributerà un ricordo nel 1943, a due anni dalla morte, musicando alcuni suoi testi.

- Stesso giorno stesso anno, ma a Salvador, nasce il cantante e compositore Erasmo Silva che formò con Wilson Batista il duo Verde e Amarelo.

8 ottobre

- L’8 ottobre 1863 (anche se alcuni asseriscono il 31 gennaio 1866 a causa di un “leggero” ritardo dell’anagrafe!) nasce a São Luís do Maranhão, Catulo da Paixão Cearense, il poeta che Mário de Andrade classificò come “il maggior creatore di immagini della poesia brasiliana”, un vero poeta popolare.

A dieci anni, la famiglia si trasferì nel sertão del Ceará e poi, nel 1880, si trasferì a Rio, in Rua São Clemente 37. Qui cominciò a frequentare la repubblica degli studenti e conobbe il flautista Viriato, Anacleto de Medeiros, Quincas Laranjeiras, il cantante Cadete e altri “chorões” dell’epoca.

Soprattutto poeta, ma con una timbrica voce da baritono, fu famoso per la dizione ineccepibile con la quale cantava i poemi, che adattava alle melodie delle opere dei più famosi compositori dell’epoca.

Attraverso le registrazioni di suoi brani eseguiti da Mário Pinheiro, Eduardo das Neves, Cadete, Vicente Celestino, le modinhas e i loro versi si diffusero per l’intero paese. Fu autore anche di canzoni popolari che furono portate alla notorietà da João Pernambuco: “Caboca de Caxangá”, “Ontem ao luar” e soprattutto “Luar do sertão”.

Pubblicò numerosi libri, con molte riedizioni: “Meu sertão”, Rio de Janeiro, 1918; “Sertão em flor”, Rio de Janeiro, 1919; “Poemas bravios”, Rio de Janeiro, 1921; “Mata iluminada”, Rio de Janeiro, s.d.; “Meu Brasil”, Rio de Janeiro, 1928; “Um boêmio no céu”, Rio de Janeiro, s.d.; “Alma do sertão”, Rio de Janeiro, 1928.
Morì a Rio, il 10 maggio del 1946.

- Stesso giorno, ma nel 1918, nacque a Rio de Janeiro, Marilù, cantante nota negli anni ‘40, prima di trasferirsi a Buenos Aires. Aveva iniziato nelle radio, incontrato Noel Rosa, e deciso di privilegiare le tournée alle registrazioni in studio, malgrado i  buoni successi di vendite per sue interpretazioni di samba a metà degli anni ‘40.

- Undici anni dopo Marilú, nacque a Campinas, São Paulo, l’autore di uno dei più ricercati metodi di chitarra del Brasile, Paulo Artur Mendes Pupo Nogueira detto “Paulinho Nogueira”. Anche lui iniziò nelle radio, poi si esibì come solista negli anni ’60 dando contemporaneamente lezioni private.  Nel 1965 fu contrattato dalla Tv Record per lavorare nel programma più famoso dell’epoca, “O fino da Bossa”.

Nel 1969 inventò la “craviola”, uno strumento a 12 corde con un suono misto tra viola e “cravo” e ricevette il premio per il miglior musicista dell’anno dal giornale Estado de São Paulo. L’anno successivo ebbe un grande successo con la sua composizione “Menina”.  Molto del suo lavoro dal 1990 in poi è rappresentato dalla produzione di videocassette e poi dvd didattici per chitarristi.

- Nel 1905 era nato a Botafogo, Rio, il cantante, attore e direttore di teatro Raul Entini Pepe Acolti Gil,  detto “Raul Roulien”, che si distinse soprattutto nel teatro “leggero”, lasciandoci anche due canzoni famosissime: “Favela” e “Guacyra”, entrambe del 1933.

Come attore fu diretto anche da John Ford in “The world moves on”, ma fu anche presentatore Tv, reporter di giornali brasiliani e stranieri e pure promoter del concorso Miss São Paulo nel 1950.

- L’8 ottobre 1987 muore a Rio lo scenografo, figurinista e carnevalesco Arlindo Rodrigues, che iniziò la sua carriera nella Escola do Salgueiro nel 1960.

9 Ottobre

- Giornata di grande tasso letterario visto che vedono la luce: nel 1893, a São Paulo, Mário de Andrade, famoso scrittore, poeta, musicologo, folclorista, critico, giornalista, professore di estetica musicale. Fu una delle maggiori intelligenze brasiliane al punto da influenzare tutto il paese con il suo lavoro di ricerca sul folclore musicale, fino alla morte, a São Paulo,  il 25 febbraio 1945.

- Stesso giorno, anche se 49 anni dopo, nasceva a Caldas, Minas Gerais, il compositore Fernando Rocha Brant, leggendario partner poetico del Milton Nascimento del Clube de Esquina.

- Un altro compositore abbastanza noto nel mondo della Mpb, nasce nel 1920, ma non in Brasile, bensì a Roncade, in pieno “Nordeste” Veneto. Si trattava di Mario Giovanni Zandomenighi, a 4 anni emigrato con la famiglia a Santa Adélia (São Paulo) e ribattezzato artisticamente Mário Zan.

Affascinato dalla musica sertaneja studiò fisarmonica e, dopo aver partecipato a programmi radiofonici fu accolto come “acordeonista” (fisarmonicista in portoghese, ndr),  nelle tournée del noto gruppo Capitão Furtado.

Sue composizioni famose furono: “Trem de ferro” (1938), lo xóti “Eu sou gaúcho” (1943), il rancho “Sanfoneiro folgado”, i rasqueados di grande succeso “Chalana” (che sarà colonna sonora della famosissima telenovela di Tv Manchete “Pantanal” negli anni ’90) e soprattutto “Nova flor” (1958) maggiormente conosciuto come “Dizem que um homem não deve chorar”.

Partecipò anche a film di ottimo livello come “Da terra nasce o ódio”, di Antoninho Hossri (1954), “Tristeza do Jeca”, di Milton Amaral (1960) e “Casinha pequenina”, de Glauco Mirko Laurelli (1963). Registrò nella sua lunga carriera oltre 300 dischi a 78 giri e 60 Lp. Ultima apparizione degna di nota nel 1998 come conduttore del programma Tv di Rede Vida “Mário Zan e seus Convidados”.

- Altro brasiliano d’adozione, ma non di nascita, fu l’uruguagio Taiguara Chalar da Silva, nato a Montevideo il 9 ottobre 1945 e spirato appena cinquantunenne a São Paulo.

Figlio d’arte (il padre era il bandoneonista Ubirajara Silva) Taiguara a 4 anni era già a Rio de Janeiro, ma la sua carriera di cantante ebbe inizio a São Paulo, negli shows del collegio Mackenzie e nel Teatro de Arena, dove peraltro debuttava anche un giovanissimo Chico Buarque de Hollanda.

Attivo nell’ala paulistana della bossa nova, il cui ritrovo era il João Sebastião Bar di Paulo Cotrim, Taiguara si esibì assieme al Sambalanço Trio di César Camargo Mariano e ad Airto Moreira ed esordì appena diciannovenne in un Lp con arrangiamenti di Luis Chaves, bassista del Zimbo Trio che disse di lui: “Sentì che questo giovane aveva nella voce un vero strumento musicale”.

La voce melodiosa con un vibrato metallico portarono il nostro a esibirsi con successo crescente in molti festival, con testi “ribelli” che gli portarono anche l’attenzione della censura della giunta militare, che lo consigliò ad un auto esilio a Londra per evitare guai.

Nonostante l’avversione del regime, riuscì a realizzare opere di alto contenuto poetico e strumentale quali soprattutto “Imyra,Tayra, Ipy, Taiguara“, del 1976 (con Hermeto Pascoal, Toninho Horta, Wagner Tiso, Jaquinho Morelembaum), ma anche “Taiguara, Piano e Viola” (1972) e “Carne e Osso” (1971).

Negli anni ’80 divenne discepolo politico del leader comunista Luis Carlos Prestes (quello della leggendaria Coluna Prestes, ndr) per il quale compose “O Cavaleiro da Esperança”. Ultimi lavori, molto intensi - prima di lasciarci prematuramente - furono “Canções de amor e liberdade” (1983), con un bellissimo intreccio tra il bandoneon del padre, l’arpa paraguagia e il “chamamé”, e “Brasil Afri” (1994).

- La cantante Alda Verona, nonostante il nome, nacque a Rio, nel bairro da Tijuca  nel 1898, anche perché il suo vero nome era Celeste Coelho Brandão e di italiano aveva solo la passione per l’opera. Trasferitasi con la famiglia a Recife nel 1925, iniziò a cantare in una operetta  e, di ritorno a Rio, nelle radio con musica da camera.

Nel 1929 esordì discograficamente col valzer “Melodia do amor”. Seguita da molte canzoni di buon successo, prima fra tutte la versione portoghese di Ari Kerner del successo internazionale di Fields, McHugh e Sothart “Cançao de amor cubano”. Dal 1942 per trent’anni, fu una colonna portante dei programmi musicali e anche umoristici di Rádio Nacional. Morì a Rio nel 1989.

- Mi fa sempre sorridere il fatto che nella mia città, Bologna, un personaggio molto originale, un soggetto sopra le righe - in gergo giovanile - viene detto “càrtola”. Ben differente il significato portoghese affibbiato al famosissimo cantante Angenor de Oliveira, detto “Cartola” (in alto nella foto), nato l’11 ottobre 1908 a Rio de Janeiro, nel bairro Catete.

Per lui derivava dal fatto che usava un cappello intrecciato di cocco, mentre lavorava nei cantieri come muratore. Nel 1919, coi suoi genitori Sebastião e Aida e i suoi sei fratelli, arrivò a Buraco Quente, nel bel mezzo del morro di Mangueira.

Piccino ma molto furbo, Cartola si fece amico Carlos Cachaça e, con lui e alcuni altri amici, fondò una “scuoletta” di samba dal nome: G.R.E.S Estação Primeira de Mangueira! Allora era proprio una Càrtola!!!

La sua concezione armonica, le sue melodie, i versi e la sua creatività donarono a Mangueira e alla cultura brasiliana tutta una serie incredibile di meraviglie che, malgrado tutto, non bastarono ad elevarlo socialmente (infatti continuò con lavori faticosi e poco remunerati per tutta la vita) ma in compenso gli donarono la riconoscenza “eterna” di milioni di persone.

Con “Chega da demanda” Cartola donò a Mangueira il suo primo successo nel carnevale di 80 anni fa, poi cento altri successi tra i quali ricordiamo: “Acontece”, “Alvorada”, “Ao amanhecer”, “Beijos”, “Cadeira vazia”, “Como é que eu posso”, “E fiz por você o que pude”, “Ensaboa mulata”, “Fala Mangueira”, “Festa da Penha”, “Fim de estrada”, “Inverno do meu tempo”,  “Minha”, “Peito vazio”, “Qual foi o mal que eu te fiz”, “Tive sim” e davvero tante altre!

10 ottobre

- Il 10 ottobre 1961 nasce a Rio, il cantante e compositore Marcos Sapaio de Alcantara, detto Marquinhos de Oswaldo Cruz.

- Trentuno anni prima, nel 1930, era nato a Niteroi il compositore Araquim Peixoto.

11 Ottobre

- L’11 Ottobre 1936 nasce a Irarà, Bahia, il cantante  e compositore Tom Zé, co-fondatore del movimento di avanguardia culturale “Tropicalista”. Noto da sempre per il suo modo di essere musicalmente alternativo, progettando anche diversi bizzarri strumenti musicali utilizzati per comporre diverse sue composizioni.

- Stesso giorno, ma tre anni prima, a Pedreiras, Maranhão, era nato João Batista do Vale, il noto cantante e compositore João do Vale, autore nel 1953 di “Madalena”, un baião portato al successo da Zé Gonzaga. Poi una serie di buoni successi di questo “poeta do povo” in “parceria” con Nélson Cavaquinho, Moreira da Silva, addirittura Chico Buarque, passando per una e interessante realizzazione discografica chiamata “História da Música Popular Brasileira” e il bel “João do Vale convida” con ospiti importanti.
Ci lasciò a soli 60 anni il 6 dicembre 1996, nella sua São Luís.

- E, ultimo di questa puntata, ma non per qualità, João Luís Woerdenbag Filho, fondatore dei Vimana (con Lulu Santos) e dei Blitz (con la mitica Fernandinha Abreu), nato l’11 ottobre 1957 è “piuttosto noto” come artefice del fenomeno rock brasiliano degli anni ’80 col nomignolo Lobão.

A Rio de Janeiro, nell’’84 fondò poi il gruppo Os Ronaldos che scrissero la canzone “Me chama” che fu poi registrata da Marina Lima e João Gilberto. Spirito ribelle, passò non pochi problemi con la Legge e anche qualche passaggio in gattabuia per l’uso di droghe varie, cosa che non rallentò la sua produzione discografica e i suoi show in templi del rock come “Rock in Rio II” a Barra da Tijuca.

Stupendo il suo show al Canecão nel 2000, assieme  a Elza Soares, Os Cariocas, Pedro Luís e a Parede, nello show di chiusura del progetto “Novo Canto” che lanciò talenti quali Vander Lee, Patrícia Mello, Andréa Dutra, Dudu Salinas, Elisa Queirós, Andréa Marquee, André Gabhé e Guima Moreno.  Vale davvero la pena assistere ad un suo show per cui, se siete a Rio informatevi, magari al Ballroom o al mitico  “Oi noite cariocas”, proprio sul Pao d’Açucar e…buon rock di qualità.

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