B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Almanacco di Mpb / 31

 Trentunesima puntata      28 settembre – 4 ottobre        (a cura di Sambacik)

28 settembre

Nel 1916, a Rio, nasce il compositore Paulo Borges (Paulo Alves Borges) autore di testi per gli “Anjos do inferno”e poi per il cantante Jorge Fernandes per cui scriverà “Farrapo”. Del 1953 il maggior successo con “Cabecinha no ombro”  interpretata da Alcides Gerardi.

E’ il 1917, nel Morro do Pinto, bairro de São Cristóvão di Rio de Janeiro,  nasce  l’innovatore pandeirista Dilermando Pinheiro che, con l’influenza di Luis Barbosa, utilizzò un cappello di paglia - chiamandolo “Stradivarius” - per accompagnare il samba.

Amato e odiato per la sua originalità innata, Dilermando lavorò a tratti per le radio e superò il momento più buio grazie al giornalista Sérgio Cabral che lo invitò a partecipare, assieme a Cyro Monteiro, allo show Telecoteco Opus nº 1. Il suo più grande successo lo ebbe nel carnevale del 1941 quando confezionò per Roberto Silva una strepitosa versione di “Minha Palhoça” di Joao Cascata.

“Se você quisesse
Morar na minha palhoça
Lá tem troça, se faz bossa
Fica lá na roça
À beira de um riachão.”

Collaborò significativamente con Moreira da Silva prima di spegnersi, vittima di attacco cardiaco, il 10 maggio 1975 pochi minuti prima di presentare, nel programma “Rio dá samba“, della Tv Rio, un omaggio ai 20 anni dalla morte del compositore Geraldo Pereira.

Ma il 28 settembre è soprattutto il giorno natale del cantante e compositore carioca Sebastião Rodrigues Maia, detto semplicemente …Tim Maia, o rei do funky brasileiro!

Penultimo di 19 fratelli, iniziò a comporre nel 1950 a soli 8 anni e a 14 formò il primo gruppo Os Tijucanos do Ritmo nel quale suonava la batteria. Iniziò a studiare chitarra e, nel1957, formò gli Sputniks con compagni quali Erasmo e Roberto Carlos, dei quali era stato professore di chitarra.

Nel 1959 muore il padre e Tim va negli Usa a studiare inglese e a iniziare la carriera di vocalist nel gruppo The Ideals. Nel 1963 però, è arrestato per detenzione di marijuana e, dopo 6 mesi di prigione, viene rispedito in Brasile.

Il successo giunge nel 1970 quando interpreta la sua “These are the song” in duetto con Elis Regina. Poco dopo esce il primo disco “Tim Maia”, al primo posto a Rio per 24 settimane. Poi escono “Tim Maia vol. 2” a cui segue il volume terzo. Il quarto, con successi quali: “Não quero dinheiro (Só quero amar)”; “Gostava tanto de voçe”, “Reu confesso”, “Do Leme ao pontal” e la leggendaria sua versione di “Como uma onda” di Lulu Santos e Nelson Motta nel 1993.

Molte le sue canzoni interpretate dall’allora artisti emergenti quali, Paralamas do Sucesso, Marisa Monte e Skank. Nel 1996 registrò, assieme agli Os Cariocas, la canzone “What a wonderful world”, incluso nel 32° disco della sua carriera che, purtroppo, termina nel marzo 1998 per una infezione letale.

29 settembre

Nel 1968, al Canecao di Rio, nella finale del “3° Festival Internacional da Cançao”, Geraldo Vandrè vince con la sua “Pra nao dizer que nao falei das flores” regolando Chico Buarque  e Tom Jobim!

34 anni prima (1934), a Belo Horizonte, era nata Maria da Conceição Toledo, cantante nota come Rosana Toledo, sorella della cantante Maria Helena, assieme alla quale conobbe un buon successo radiofonico con “Beijinho doce (Nhô Pai)” nel 1947.

Nel 1956 è “rainha do Radio” a Belo Horizonte e poi inizia a entrare nell’ambito Bossa interpretando con successo “Samba triste” di Baden Powell e Billy Blanco e “Canção que morre no ar” di Carlos Lyra e Ronaldo Boscoli. Ancora negli anni settanta partecipò a progetti di qualità promossi dal prestigioso musicologo Ricardo Cravo Albin e allo spettacolo “O sol nascerà” a fianco del grande sambista Cartola. Nel 2001 si è ritirata nella casa di riposo per artisti di Rio de Janeiro.

30 settembre

Almeno nella data di nascita bisogna separarli, ed ecco che il 30 settembre 1957, nasce ad Astorga, Paranà, Durval de Lima, lo Xororó della acclamata coppia Chitãozinho e Xororó, principi della musica Sertaneja - musica ben popolare dell’interior del Brasile - che, nei loro concerti, hanno sempre radunato decine di migliaia di spettatori entusiasti.

Nel 1911, stesso giorno,nasceva a São Paulo il pianista, compositore, professore Leo Peracchi che ebbe, tra l’altro, il merito di dare lezioni a Tom Jobim e Toquinho. Inventò, assieme ad Haroldo Barbosa, e José Mauro, il programma radiofonico “Dona Musica”  che presentava le musiche di tutto il mondo, innovativo per gli anni ’40 e diresse l’orchestra di Radio Nacional e dopo, addirittura quella nazionale di Belgrado. Poi seguì soprattutto la carriera di arrangiatore fino alla morte, il 16 gennaio 1992, a Rio.

1 ottobre

Ottobre inizia benone, con i primi vagiti della cantante Ana Caram a Presidente Prudente, São Paulo, nel 1958, in una famiglia di musicisti. Trasferitasi a Rio, Ana fu apprezzata interprete nei prestigiosi locali Jazzmania e Mistura Fina.

Nel 1988 ebbe l’invito del sassofonista Paquito D’Rivera per partecipare al Sea Jazz Festival in Finlandia e al JVC Jazz Festival alla Carnegie Hall di New York, nel quale fu riconosciuta dal New York Times, come la migliore.

I suoi primi due dischi videro la partecipazione di Tom Jobim, Djavan, Ivan Lins, Paquito D’Rivera e, da quel momento Ana ha portato l’Mpb in tournée in tutto il mondo. Straordinaria la sua interpretazione di “Agua de beber” nel cd Red Hot + Rio assieme alla band Incognito.

A Paudalho, Pernambuco, nel 1909, era nato Jaime Tomás Florence, detto Meira, musicista e compositore. Trasferitosi a Rio nel 1928, fu vicino di Noel Rosa, del quale interpreterà numerosi samba in vari gruppi famosi, quali il Regional di Benedito Lacerda.

Con Augusto Mesquita, lanciò il samba-canção “Molambo”, grande successo nella versione di Roberto Luna e Cauby Peixoto. Prima della morte, l’8 novembre 1982, fece tempo a partecipare a registrazioni di grandi dischi, su tutti: “Rosa de Ouro”.

2 ottobre

Nel 1945 nasce a Cajuri, Minas Gerais, il cantante Wanderley Alves dos Reis, conosciuto col soprannome di “Wando”.

3 ottobre

Vent’anni ed un giorno dopo di Wanderley (1967), a Porto Alegre, nell’estremo sud brasiliano, nasceva quella che a mio parere è la più raffinata ed espressiva cantante degli ultimi vent’anni, Adriana Calcanhotto (nella foto in alto).

Dal 1980 a Rio, ci mise dieci anni per arrivare al suo primo stupendo album, “Enguiço“; seguito da “Senhas” (con i suoi Mentiras che fece grande successo essendo nella colonna sonora della novela “Renascer”; “Negros”; “Segundos”). Ma è con “A Fabrica do poema”, nel 1994, osannato dalla critica, che consolida il successo.

Non tanti dischi, ma tutti riusciti: “Marítimo” nel 1998; “Público” nel 2000, registrato dal vivo al Canecão di Rio; “Cantada” nel 2002, Disco d’oro, con la participazione di Daniel Jobim, Los Hermanos, Bossacucanova e Moreno + 2.  Con il soprannome infantile di Adriana Partimpim registra nel 2004 l’album omonimo.

Stupendi i suoi show al Caneçao nel 2004, e al Circo Voador l’anno seguente. Sempre nel 2005 ha partecipato con successo al festival delle percussioni PercPan con un quartetto formato da lei, Moreno Veloso, Domenico Lancellotti e Kassin.

Nel 1915, sempre il 3 ottobre, ecco arrivare il grande cantante carioca Orlando Garcia da Silva, da Engenho de Dentro, zona nord di Rio de Janeiro. Orfano di padre a 3 anni, Orlando si trovò da subito a doversi guadagnare la vita.

A 17 anni, tentando di prendere al volo il “bondinho” (famoso trenino a cremagliera per salire a Santa Teresa, ndr) si ferì seriamente al piede e per tutta la vita usò una scarpa normale e una ciabatta.

Esordito in radio nel ’34, Orlando raggiunse il successo con due canzoni di Candido das Neves: “Lagrimas” e “A ultima estrofe”, seguite da tante altre, almeno 5 grandi successi all’anno fino al tramonto degli anni ’40, a causa della sua contrarietà a seguire la moda musicale proveniente dagli Usa.

Morì, per problemi cardiaci, il 7 agosto 1978, nell’Hospital “Grafeé Guinle” di Tijuca, Rio de Janeiro. Come da sua richiesta, al funerale fu Roberto Silva a cantare “Lábios que beijei” e “Carinhoso”, accompagnato da tutti i musicisti presenti.

Stesso giorno, altro anno e luogo, nel 1949, a Brejo da Cruz, Paraíba, nasce il cantante e compositore José Ramalho Neto, da tutti conosciuto come Zé Ramalho.

Fan della “Jovem Guarda” e dei Beatles e Rolling Stones, Zé si interessò poi di tradizioni nordestine. Iniziò la carriera artistica a 20 anni come Zé Ramalho da Paraíba, nel 1975, con un album doppio assieme a Lula Cortes e con la participazione di Alceu Valença e Geraldo Azevedo, poi si trasferisce a Rio dove Vanusa registra la sua “Avôhai”. Si sposa con la cantante Amelinha che, l’anno dopo, il 79, ottiene successo al Festival Mpb Shell, con la sua “Frevo mulher”.

E’ uno dei principali responsabili della fusione della musica nordestina con il pop e da quel momento il successo non l’abbandona più, con l’apice nei 3 dischi “O grande encontro” assieme a Alceu Valença, Elba Ramalho e Geraldo Azevedo. Buffo il titolo del suo disco del 1984 “Por aquelas que foram bem amadas / pra não dizer que não falei de rock”.

Nel 1986 l’uso smodato di cocaina lo porta ad allontanarsi per curare la dipendenza e torna 4 anni dopo, lanciando una disco della serie “Academia Brasileira de Música” intitolato “Brasil Nordeste“. Straordinario il concerto dei suoi 25 anni di carriera, nel 2003 alla Fundição Progresso di Rio de Janeiro e quello del 2005 alla Claro Hall di Rio.

Parceria dos viajantes” suo ultimo disco del 2007, è considerato uno dei migliori e vanta ospiti quali: Oswaldo Montenegro, Zeca Baleiro, Banda Calypso, Pitty, Chico César, Sandra de Sá, Dominguinhos, Zélia Duncan e Cidade Negra.

4 ottobre

Nell’anno 1916, nasce a Rio il compositore Silas de Oliveira Assunção, autore di un primo successo con “Meu grande amor” e poi decine di altri fino a quel “Aquarela brasileira”, composto per la Escola do Imperio Serrano, che si classificherà 4° nel carnevale del 1964 ma che, in compenso, gli ha assicurato il successo “eterno”.

Nel 1968, dopo ad aver composto un samba per il testo teatrale “Dr. Getúlio, sua vida e glória”, di Ferreira Gullar e Dias Gomes, si spense dopo aver presentato due dei suoi migliori samba enredo in una roda promossa dal compositore Mauro Duarte, nel Clube Asa, a Botafogo. Il suo corpo fu vegliato nell’Associação das Escolas de Samba e, durante la sepoltura, il suo “Heróis da liberdade” fu cantato da Natalino José do Nascimento (il Natal da Portela, ndr), presidente d’onore di Portela. Da quel momento divenne abitudine cantare questo testo durante i funerali dei sambisti.

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