B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Blogosfera brasileira, la politica

                                     

Continuiamo il nostro viaggio nella blogosfera brasiliana, occupandoci dei più importanti blog dedicati all’attualità e alla politica locali. E riservandoci di descrivere, più in avanti, quelli più autorevoli, riguardanti altre branche della conoscenza. Il primo posto, sia per contatti sia per visibilità in senso ampio, spetta al Blog do Noblat.

A gestirlo è il giornalista Ricardo Noblat, ed è adesso ospitato nel portale del quotidiano carioca “O Globo”, dopo che, e sino al gennaio del 2007, era stato un’appendice della versione telematica del giornale paolista “O Estado de São Paulo”. La linea politica? La definirei conservatrice, moderata, o comunque critica rispetto a quanto l’universo lulista è, e rappresenta.

Primo blog di carattere politico (è, infatti, in rete dal lontano marzo del 2004, ndr), è conosciuto anche per la rivolta degli internauti, che non accettarono il cosiddetto «saluto ai lettori», con cui Noblat voleva porre fine alla propria esperienza. L’altro blogueiro brasiliano che detta legge in tema di politica e attualità è Cláudio Humberto, noto ai più come fedelissimo, nientepopodimenoché, dell’ex presidente della Repubblica Fernando Collor de Mello, allontanato dal proprio incarico per impeachment.

Tendenze politiche? Sappiamo che non è affatto gradito all’universo della sinistra movimentista, e tuttavia il suo blog, “Poder, política e bastidores em tempo real”, ci mostra sempre, in bella evidenza, il famosissimo “racconto” di Martin Niemöller, datato 1933.

E ciò sarebbe già stato sufficiente per indicarvelo. Traduzioni? Non credo che siano sufficienti, potrebbe anzi essere suggestivo leggere in portoghese quanto molti già conosceranno in altri idiomi. «Um dia vieram e levaram meu vizinho que era judeu. Como não sou judeu, não me incomodei.

No dia seguinte, vieram e levaram meu outro vizinho que era comunista. Como não sou comunista, não me incomodei. No terceiro dia vieram e levaram meu vizinho católico. Como não sou católico, não me incomodei. No quarto dia, vieram e me levaram; já não havia mais ninguém para reclamar…».

(Francesco Giappichini).

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