Almanacco di Mpb / 28

Ventottesima puntata 7 – 13 settembre (a cura di sambacik)
7 settembre
1913 - Il compositore e musicista Pascoal José Marcílio nasce a São Paulo il 7 settembre 1913, diventando a 24 anni pianista ufficiale della Rádio Record e, più tardi, chitarrista nell’orchestra regionale di Armandinho.
Fu compositore di buon successo prima di trasferirsi alla fine degli anni ’70 a Lima, Peru, dove dirige tuttora un’orchestra locale.
1951 - Morris Albert è il nome d’arte di Maurício Alberto Kaiserman, cantante, musicista, compositore nato a São Paulo il 7 settembre 1951.
Ebbe un grande successo nel 1973 con la canzone “Feelings”, tema della novela della Tv Globo “Corrida de Ouro” e successivamente anche titolo di un disco registrato negli Usa, che fu anche prodotta con buon successo in castigliano, per il Messico, col titolo “Sentimentos”.
Tra i cantanti, che interpretarono questo cavallo di battaglia di Morros, si rileva: Frank Sinatra, Johnny Mathis, Bobby Winton, Andy Williams, Dionne Warwick, e le orchestre di Paul Mauriat, Ray Connif, e Percy Faith.
Feelings ha venduto più di 10 milioni di dischi, rendendo all’autore circa 4 milioni di dollari.
Altri suoi successi, anche se non comparabili con Feelings, furono Conversations del 1977, She’s my girl del 1978 e Gonna love you interpretata anche da George Benson.
Residente a Toronto, Canadá, continua a comporre e registrare dischi. Famosi i suoi concerti al Macarezinho di Rio nel 1977 e al Dinho’s Place di São Paulo nel 1996.
8 settembre
1888 - Fu il giorno natale di Sinhô, o rei do Samba. “Alto, magro, feio e desdentado” come lo descrisse con ironia bonaria Pixinguinha. Sinhô legherà poesia a capacità interpretativa auto-incoronandosi con i fatti, senza contestazioni da parte di Donga e gli altri frequentatori della casa di Tia Ciata, come il re del samba.
José Barbosa da Silva, detto Sinhô - nessuno sa perché - mulatto, figlio di pittori, aiuterà con i suoi brani, artisti quali Araci Cortes, Mario Reis, Carmen Miranda a raggiungere l’apice del successo. Scriverà una quantità impressionante di successi fino alla sua morte prematura, il 4 agosto 1930, a seguito di una emorragia, nel breve tratto di navigazione tra la Ilha do Governador e Rio de Janeiro.
1921 - Mentre da altre parti viene ricordato come giorno dell’armistizio, in Brasile suscita sensazioni particolari quando si parla di mpb, essendo il giorno che dà i natali al compositore alagoano Airton Amorim (Airton Amorim de Macedo), che come tanti altri si trasferirà ventenne nella mecca della musica, Rio.
Qui godrà buona fama come compositore del carnevale sfornando “Madalena” (assieme ad Ary Macedo) e “Me deixa em paz” (assieme a Mansueto) entrambi interpretati da Linda Batista, la seconda riscoperta e registrata da Milton Nascimento nel 1971 nel suo grande Lp “Clube de esquina”.
1924 - A São Paulo, nasce la cantante e attrice Penha Marion Pereira, famosa semplicemente come Marion. Avrà il suo esordio a 14 anni a Radio Tupi. Il suo primo brano registrato, “Doce veneno”, fu anche il suo primo successo, a 19 anni, che gli permetterà anche di essere notata per la sua bellezza e partecipare così a vari film di buon successo, tra cui A garota enxuta, di J.B. Tanko del 1959.
1947 – E’ la volta della cantante Célia, nata a São Paulo, che sarà lanciata nel 1971 dal suo bel disco omonimo e l’anno seguente dalle belle interpretazioni di “Detalhes” e “A hora è essa” entrambe di Roberto e Erasmo Carlos.
Dopo altri riusciti Lp, nel 1979, fece una tournée di grande spessore artistico assieme a Paulo Moura. Nel 1996 ha festeggiato i 25 anni di carriera con lo show “Célia e banda Son Caribe” con un repertorio misto di musica brasiliana e caraibica. E’ conosciuta come a cantora da noite paulistana.
1961 - Ecco arrivare il ciclone rock della mpb, Fernanda Sampaio de Lacerda, ovvero la scatenata cantante Fernanda Abreu (nella foto in alto), nata nella zona sud di Rio.
Mise a disposizione la sua travolgente carica sensuale nel grandissimo successo nel gruppo “eighties” dei Blitz, il maggior fenomeno pop rock di quel decennio per poi montare, nel 1989, la sua banda di disco music/funky chiamata SLA Radical Dance Disco Club, con la quale eseguirà la prima versione della sua bellissima e fortunata “Rio 40 Graus”.
Da qui inizia la sua carriera solista con il bel Cd “Da Lata”, seguito dall’ottimo “Raio x” del 1995. Dopo alcune altre prove non eccelse, ma fortunate e acclamatissime tournée in Brasile e resto del mondo, nel 2004 Fernanda inserisce elementi di samba carioca e ospiti di lusso (Martinho da Vila, Jorge Ben Jor) nel suo Cd “Na Paz”. Stupendo il suo show a Marina da Gloria, nel 2005, con Pedro Luís e Gabriel O Pensador.
L’intervista fatta a Fernanda Abreu - a Mainz in Germania - circa un decennio addietro, fa parte di un mio corposo articolo su un vecchio numero della rivista Ritmo Latino:
Abbiamo incontrato Fernanda Abreu al termine del bellissimo concerto tenuto a Mainz (Magonza), a qualche decina di chilometri da Francoforte, località dove ogni anno si svolge una importante rassegna di musica brasiliana. Fernanda Abreu, oltre ad essere una donna affascinante come potrete vedere dalle foto comprese in questo servizio, è sicuramente una delle figure di punta del nuovo movimento funk brasiliano che vanta ormai numerosi esponenti di rango tra i quali: Lulu’ Santos, Cidade Negra, Os Paralamas do sucesso, O Rappa, Gabriel O Pensador, Daude e tanti altri gruppi che, grazie al lavoro di appassionati come Norbert Munk, direttore del Kuz (Kultur zenter) di Mainz e ideatore di questo festival, stanno con grande fatica sbarcando anche in Europa. L’intervista ha luogo in una specie di scantinato del Kuz, che non e’ altro che un vecchio capannone industriale in disuso, ora adibito a sala concerti e spazio culturale.
RITMO LATINO - Fernanda, tu rappresenti una nuova tendenza della musica brasiliana, Chico César un’altra, Carlinhos Brown un’altra ancora. Cosa pensi del momento musicale del tuo paese?
FERNANDA ABREU - Il Brasile sta sicuramente attraversando un periodo musicalmente molto ricco e stimolante. Io penso che il fenomeno della Bossa Nova sia stato conosciuto nel mondo intero, oltre che per le innegabili straordinarie doti dei suoi ideatori, anche grazie all’enorme pubblicità che derivava dalla stretta collaborazione con il mondo jazzistico nordamericano. A parte questo caso isolato, anche se importante, il Brasile, viene musicalmente identificato con l’allegro ritmo del Samba del carnevale. Pochi conoscono alcuni dei numerosissimi altri ritmi che compongono la nostra tradizione e pochissimi sono a conoscenza del fatto che, in Brasile, negli anni ‘80, cominciarono a nascere nuovi gruppi interpreti di una musica giovane che si avvicinava a sonorità universali, pur se con qualche ingenuità. Questi artisti contribuirono a formare il movimento della nuova musica brasileira, sempre più misturado (mescolato) con altri generi d’oltre oceano. Chico César, Carlinhos Brown, come hai giustamente detto tu, ma anche Chico Chience e Nação Zumbi, sfortunatamente morto di recente in un incidente stradale, Fernanda Abreu, Daude, rappresentano le punte di questo nuovo filone che mescola il linguaggio della musica pop internazionale con strumenti quali il pandeiro, la cuica, il tambourim e quanto abbiamo di maggiormente brasileiro. Penso che questo rappresenti un forte messaggio per i giovani.
RITMO LATINO - Ho un caro amico musicista in Italia, si chiama Zéduardo Martins ed é anch’egli ”carioca” come te. E’ appena uscito un suo bellissimo disco, ” Mas que to’ ” assieme alla ”Banda Favela” nel quale, con la sua inconfondibile voce e la sua chitarra sta trovando la strada per fondere il blues con il samba. Mi piacerebbe veramente organizzare un concerto con voi due assieme.
FERNANDA ABREU - Sarebbe stupendo. Io penso che il Brasile sia molto sensibile al concetto di ”fusion” anche perché é un paese molto ” misturado”. Fin da cinquecento anni fa, all’inizio della sua formazione era un crogiuolo di razze e penso che questa sensazione sia la prima che salti agli occhi sbarcando nel mio paese!
R. L. - Quale e’ stata la tua formazione musicale?
F. A. - Iniziai molto presto, poiché mia madre e mio padre hanno sempre amato molto la musica. Mia madre era pianista, mio fratello pure era musicista, così, all’età di appena 10 anni comincia a suonare la chitarra nei festival della scuola, poi cominciai a cantare ed entrai a far parte di un gruppo rock chiamato ”Blitz” esperienza che durò quattro anni, fino al mio esordio da solista.
R. L. - I Blitz furono uno dei primi vagiti del rock brasiliano e furoreggiarono con il brano ” Voce não soube me amar”
F. A. - Era il 1981, io ero poco più che una bambina ma, piena di grinta e passione, e poi c’erano Lobão alla batteria, Evandro Mesquita, il basso di Antonio Pedro, insomma….. una bella esperienza musicale!
R.L. - Tu hai scritto ed interpretato la canzone ” Rio 40 graus”; e’ forse un omaggio al famoso film di Nelson Pereira dos Santos, uno dei fondatori del ”Cinema Novo” brasiliano degli anni ‘60?
F.A. - Quando compongo la mia musica non mi ispiro solo ad altra musica. Amo prendere spunti anche da film, fotografie, articoli di cronaca. Così, quando decisi di comporre questa canzone, pensai a Rio de Janeiro come una città ‘’sintesi” del Brasile; una città ricca di contraddizioni e contrasti; stupenda, ”maravilhosa” ma, dove puoi trovare palazzi per ricchi ai piedi di colline cosparse di ”favelas” (baraccopoli) poverissime. A pochi metri di distanza vi convivono ricchi e poveri, miserie e splendori; io pensai che il film di Pereira dos Santos era perfetto per esprimere ciò che sentivo in relazione alla mia città.
R. L. - In quale quartiere di Rio sei nata?
F. A. - Jardim Botanico.
R. L. - Perto da Lagoa das Freitas, muito legal!
F. A. - Piace anche a me, abito ancora là.
R. L. - Hai dei locali preferiti a Rio per esibirti, non so…il Rio Jazz club (purtroppo nel frattempo estinto, ndr) per esempio.
F. A. - Da qualche tempo mi esibisco in locali molto più capienti del Rio Jazz club, il Caneção ad esempio, o addirittura il Metropolitan (teatro con 6000 posti seduti a tavola!). Oppure sulla spiaggia quando vengono organizzati i mega concerti all’aria aperta. Ma quando feci questo disco ” Da Lata” (1995), cominciai a viaggiare moltissimo, esibendomi in una media di 120 - 130 concerti per anno e ottenendo un grande risposta di pubblico.
R. L. - Come definiresti la tua musica?
F. A. - Il Brasile, come dicevo, è un paese musicalmente molto ricco. Non sò se appartengo alla world music, al pop o al funky. A Montreux 1997 mi hanno chiamato per esibirmi nelle serate dedicate alle nuove tendenze del funky internazionale e non nella Brazilian Night. Prima di me hanno suonato i francesi “FFF” e poi gli statunitensi “G. Love & Special Sauce”. E’ stato molto interessante.
R. L. - Come ti é venuto in mente il titolo “Da Lata” ?
F. A. - “Da lata” ha due connotazioni interessanti: la prima e’ percussiva, la storia della povera gente che sente l’esigenza di suonare ma non può permettersi veri strumenti e quindi percuote una padella, una pentola od una latta qualsiasi ( E’ il “batuque na cozinha” di Zé Keti, celebre sambista degli anni ‘50 e ‘60); é il concetto di come si possa “tirar luxo do lixo!” (estrarre il lusso dall’immondizia!). La seconda connotazione e’ una “giria” (modo di dire) entrata in voga dopo il 1987 a Rio de Janeiro. Nell’estate di quell’anno arrivò in porto una nave straniera colma di “maconha” (marijuana in portoghese, ndr). Ci fu una “soffiata”, arrivò la polizia e l’equipaggio dovette liberarsi in fretta e furia di 23.000 latte piene di marijuana che approdarono nelle spiagge cittadine. Per un mese a Rio fu una “loucura” (follia colettiva) e tutti ricordano quel periodo come il “Verão da lata”(l’estate della lattina in portoghese, ndr).
R. L. - Molto divertente, grazie Fernanda, è stato un vero piacere parlare con te.
F. A. - Felice di averti conosciuto e un saluto ai lettori di Ritmo Latino! Ciao.
9 settembre
1957 - Nasce a Rio, il professore, scrittore e ricercatore Júlio César Valladão Diniz, uno dei più profondi conoscitori della musica popular brasileira.
1974 - Nasce a Juiz de Fora, nel Minas Gerais, Ana Carolina Souza, figlia di una cantante radiofonica e nipote di musicisti. Ana iniziò, mentre frequentava la facoltà di lettere, ad esibirsi nei bar mineiros fino ad approdare a Rio ed essere notata da Luciana de Moraes mentre si esibiva al Mistura Fina, zona sud.
Esce nel 1998 il primo bellissimo fresco Cd intitolato semplicemente “Ana Carolina”, con le sue bellissime “Trancado” e “Armazem” ed una splendida interpretazione di “Retrato em branco e preto” di Jobim e Chico Buarque, che la volle ad interpretare le sue “Mil perdões” e “Eu te amo” nel suo songbook.
Da li una continua escalation di bei dischi, tournée e grandi show tra i quali si distaccano quello del 2001 “Ana Rita, Joana Iracema e Carolina” al Canecão di Rio e quello del 2004 al Claro Hall.
1977 - Tre anni dopo, dal compositore e musicista Cesar Mariano Camargo e dall’unica regina che si chiama Elis Regina, nasce a São Paulo, Maria Rita Mariano, rivelazione del 2003 con il suo album omonimo.
Ma, a soli tre anni, era entrata nella storia della mpb con il brano “Maria Rita” a lei dedicato dal padre, nell’album “Samambaia”. Che dire….figlia d’arte!
Bellissimi i suoi show in tutti i maggiori templi brasiliani della mpb e il concerto gratuito sulla spiaggia di Copacabana, se non ricordo male nel febbraio 2004, al quale ho assistito assieme a circa 30.000 carioca festanti.
10 settembre
1885 - Nasce in Portogallo, Alfredo Português (Alfredo Lourenço), compositore. Tra i suoi grandi meriti senz’altro, il maggiore è quello di aver adottato Nelsinho Matos la quale, dopo averlo pian piano introdotto nella magica realtà di Mangueira, diventò il leggendario Nelson Sargento.
Alfredo sarà autore, tra l’altro, nel 1954, del samba-enredo “Aspectos do Rio” e, nel1955, assieme all’intanto cresciuto Nelson Sargento, “Cântico à natureza”, grande successo della escola, registrato dal compianto Jamelão, una dei migliori samba della storia di Mangueira. Morirà a Rio il giorno del suo settantaduesimo compleanno.
1906 – Ventuno anni dopo Alfredo, nasceva a Maceió, Sadi Sousa Leite Cabral, autore di numerose famose composizioni con Custódio Mesquita. Fu anche attore in teatro, Tv e cinema. Morirà a São Paulo il 23 novembre 1986.
11 settembre
1915 – A Rio, nasce il cantante e compositore Jairo Aguilar.
1943 - Sempre a Rio, è il momento di Tibério Gaspar Rodrigues Pereira, compositore, produttore musicale e chitarrista.
Ha collaborato con Antônio Adolfo, Agostinho dos Santos, Wilson Simonal, Roberto Menescal, Mário Telles, Johnny Alf, Tony Tornado ed Elza Soares.
12 settembre
1935 - Nasce a João Pessoa, Paraiba, l’autore di una delle più significative canzoni della mpb, “Pra não dizer que não falei das flores”. Si tratta del cantante e compositore Geraldo Vandré (Geraldo Pedrosa de Araújo Dias) che dopo alcune apparizioni in radio locali si trasferirà, sedicenne, a Rio de Janeiro, evidenziandosi subito in un programma radio di César da Alencar.
Ma dopo vari tentativi, fu con il testo musicato da Carlos Lyra “Quem quiser encontrar o amor”, nel 1961, inclusa nella colonna sonora di un episodio del film “Cinco vezes favela” che conoscerà una certa notorietà.
Entra nel giro giusto e comincia a collaborare con Baden Powell, Vinicius de Moraes, Vera Brasil, Airto Moreira. Nell’interpretazione di Jair Rodrigues la sua “Disparada” vince il 2° concorso Fmpb, della Tv Record, impattando niente meno che con “A banda” di Chico Buarque!
Nel 1968, Geraldo è un artista completo, acclamato, ma non aveva fatto i conti con un fenomeno esterno, piuttosto grave, la dittatura militare. Scrive e interpreta “Caminhando (pra nao dizer que nao falei das flores)” assieme a Nelson Ângelo, Quarteto Violado, Geraldo Azevedo.
La canzone diventa l’inno studentesco e iniziano i guai. Viene censurata dal governo e Geraldo arrestato, malmenato e costretto all’esilio, inizialmente in Cile e poi, anche lì un ulteriore esilio che lo porta in Algeria, Germania, Grecia, Austria, Bulgaria.
In Italia lo scopre Sergio Endrigo facendo alcune mirabili traduzioni ed interpretazioni dei suoi testi. Con un gruppo di artisti brasiliani esiliati monta, nel 1970, a Parigi il lavoro teatrale di protesta “A paixão segundo Cristino” e alcuni dischi. Finita la dittatura si presenta in un concerto nell’avveniristico complesso architettonico Memorial da América Latina, a São Paulo, opera di un altro fiero oppositore della dittatura, l’architetto Oscar Niemeyer.
Nel 1997 Elba Ramalho, Geraldo Azevedo e Zé Ramalho gli eseguirono i suoi “Disparada” e “Canção da despedida” nel Cd “Grande encontro 2”.
12 settembre
1894 - Nella metropoli carioca, era nato Vicente Celestino (Antônio Vicente Filipe Celestino), cantante, compositore e attore. Troverà il modo di collaborare con: Chiquinha Gonzaga, Bahiano, Candido das Neves e anche la cantante Gilda de Abreu, che sposerà.
Nel 1937 interpretò con Gilda, l’opera Lucia di Lammermoor, di Gaetano Donizetti nel Teatro São Pedro, ma con la sua poderosa voce di tenore interpreterà anche “Se todos fossem iguais a você” (Tom Jobim e Vinícius de Moraes) nel 1959.
In suo onore Caetano Veloso registrerà “Coraçao materno”, ma poco prima di partecipare ad uno show televisivo assieme ai tropicalisti, Vicente si sentì male e morì di infarto, a São Paulo, il 23 settembre 1968.
1944 - Nasce a Rio, nella strada da Portela, anche una certa Leci Brandão, straordinaria cantante e compositrice.
13 settembre
1932 - A São Paulo, era nato anche Aires (Doraci Aires de Arruda), strumentista, arrangiatore e compositore, “parceiro” di Agostinho dos Santos, Geraldo Vandré, Jair Rodrigues e dell’umorista Chico Anisio.
1949 - A Tietê, São Paulo, nasce uno dei massimi interpreti della cosiddetta avanguardia paulista, Francisco José Itamar de Assumpção, “Artista maledetto, artista popolare” come ama definirsi.
Ha lavorato con Cassia Eller, Ney Matogrosso, Rita Lee, Tom Zé, Zélia Duncan e Chico César.

