Balla Milano, sognando Salvador

Nemmeno Bahiatursa, l’azienda locale di promozione turistica, avrebbe saputo allestire una vetrina migliore di quella che “LatinoAmericando Expo” concede allo Stato di Bahia questa settimana, ovviamente utilizzando il sempre accattivante strumento della musica dal vivo. Alla rassegna in svolgimento al Datchforum di Assago (Mi) approdano, infatti, due imponenti “macchine sonore”, da anni impegnate nell’esportazione del sound baiano più easy e contagioso.
Si tratta degli Olodum, di scena giovedì 31 luglio e dei Terra Samba, sul palco domenica 3 agosto. In loro non vi è nulla delle proverbiali estemporaneità e rilassatezza sintetizzate dallo slogan “No stress”, campeggiante sulle magliette-ricordo che i turisti si portano a casa dal Pelourinho di Salvador. Qui siamo in presenza di due meccanismi perfettamente oliati e sincronizzati, di due organizzazioni capillari dedite alla divulgazione del pop, del samba-reggae e dell’axé.
Nulla viene lasciato al caso. Le loro esibizioni in occasione del carnevale soteropolitano sono pianificate perlomeno con un anno di anticipo, così come i fortunati e seguitissimi tour all’estero, in particolare durante l’estate europea. La produzione di dischi e spettacoli è meticolosa. Stessa cosa dicasi per le efficaci e redditizie attività di marketing e merchandising. Sui siti ufficiali di entrambi i collettivi campeggiano, bene evidenti, i link “contratar” e “contrate um show”, caso mai qualcuno desiderasse averli in occasione di propri eventi e manifestazioni. Mica fessi, questi baiani.
Le ultime notizie sugli Olodum riguardano la pièce teatrale “Ó paí, ó“, da loro concepita qualche anno fa. Il titolo, molto approssimativamente, è traducibile dal baianese in italiano con “Guarda un po’ questo, dai” o qualcosa di simile. Dopo essere stato portato sul grande schermo lo scorso anno da Monique Gardenberg, il lavoro è diventato ora una mini-serie tv in sei puntate che Globo trasmetterà tra agosto e settembre. La trama, non priva di accenni sociali, ruota intorno alle storie individuali di una serie di personaggi che animano il centro storico di Salvador de Bahia. Protagonista principale è “Roque”, aspirante cantante di axé, interpretato da Lázaro Ramos.
I Terra Samba, invece, sono entrati ufficialmente a far parte della cerchia degli eletti del mercato discografico brasiliano. Il loro “Ao vivo e a cores” (Som Livre/Universal) del 1998 è infatti l’unico cd di musica baiana compreso tra i dieci più venduti nella storia della música popular brasileira. Lo rivela il libro “Os 10 mais” (editrice Agir), uscito in Brasile il mese scorso, scritto dai giornalisti Luiz André Alzer e Mariana Claudino. Secondo lo storico manager della band Jarbas Veiga, l’album dal vivo, vero biglietto da visita del gruppo, ha venduto oltre tre milioni di copie in tutto il mondo.
I toni musicali dei due spettacoli saranno quelli conosciuti. Grande percussività e qualche residua traccia di misticismo per gli Olodum, oggigiorno non più «sovversivi», come Musibrasil li definiva tempo fa. Canzoncine facili facili da cantare in coro, con totale coinvolgimento degli spettatori per i Terra Samba, che sovversivi non lo sono mai stati. In platea si prevede un pubblico foltissimo ed equamente diviso. Da una parte italiani con infradito, caipirinha e bandana d’ordinanza, desiderosi di vivere o rivivere magiche atmosfere verdeoro. Dall’altra brasiliani avvolti nell’«ordem e progresso», colpiti da irresistibile saudade di due gruppi che in patria, qualche anno fa, furoreggiavano.
Il successivo appuntamento di “LatinoAmericando Expo” dedicato alla musica brasiliana è con Toquinho, giovedì 7 agosto. La rassegna è aperta ogni giorno dalle 18 alle 3 presso il Datchforum di Assago (Mi), sino al 18 agosto.
Per informazioni e prevendita biglietti:
http://www.latinoamericando.it/
http://www.vivaticket.it/
tel. 899.666.805
(A. Forni)

