Pazza idea: i mondiali 2010 in Brasile

Gli appassionati di calcio, in particolare i fan della Coppa del mondo, potrebbero dover rivedere la propria agenda di impegni e anticipare il viaggio in terra verdeoro di quattro anni. Se trovasse conferma la notizia-bomba rilanciata ieri dal quotidiano sportivo spagnolo “As” (la “Gazzetta dello sport” iberica), potrebbe essere il Brasile e non il Sudafrica a ospitare i campionati mondiali di calcio 2010. In pratica, si applicherebbe un’inversione di date: sede della Coppa successiva diventerebbe il Paese africano in luogo di quello sudamericano, a cui il torneo 2014 è stato assegnato qualche mese fa.
Il presidente della Fifa Joseph Blatter avrebbe consultato la Confederação brasileira de futebol, in via informale ma concreta, sulla possibilità che il Brasile si occupi dell’organizzazione del grande evento in programma tra due anni. Alla base della richiesta vi sarebbero gravi problemi di infrastrutture che il Sudafrica, attraversato da una profonda crisi economica e sociale, faticherebbe a risolvere. Avendo già operato cospicui investimenti, il Paese non rinuncerebbe totalmente alla vetrina planetaria ma si concentrerebbe sulla kermesse calcistica prevista tra sei anni.
Richiesto di una dichiarazione, Blatter ha fatto il misterioso: «Tre federazioni sono in lizza per sostituire il Sudafrica come sede del mondiale. È un segreto». Tra le personalità favorevoli alla candidatura brasiliana ci sarebbe ovviamente il presidente Luiz Inácio Lula da Silva. Sempre secondo “As” «si è detto in più di un’occasione che uno dei suoi sogni è presiedere il Paese durante una Coppa del mondo».
Invero, parlando di infrastrutture, non pare che il Brasile sia messo molto meglio del Sudafrica, in questo momento. Gli stadi, tranne il “Maracanã” di Rio de janeiro e il “Mineirão” di Belo Horizonte già riammodernati, versano in condizioni tuttora precarie. Per non parlare di autostrade, aeroporti e trasporti pubblici in genere. E le qualificazioni 2010? Il Brasile, come le altre squadre sudamericane, ha già giocato sei incontri. Con risultati altalenanti e buscandole in Paraguay, un mese fa. Nella veste di Paese ospitante sarebbe qualificato di diritto alla manifestazione e il girone di accesso ne risulterebbe rivoluzionato.
Come ventilato dal capo del calcio mondiale, oltre alla “B” vi sarebbe anche un’ipotesi “C”, cioè che la sede dei mondiali 2010 non sia trasferita dal Sudafrica al Brasile ma ad un terzo Paese. Tra i papabili figurerebbero Australia e Canada (novità assolute), Germania (che però ha ospitato l’edizione 2006), Spagna (campione d’Europa in carica) e, come spesso accade a tutti i livelli quando si entra nel campo delle ipotesi, Italia.
Insomma, il Brasile dovrà sbrigarsi e fare i salti mortali, se vorrà attirare su di sé l’attenzione del mondo sportivo (e non) con quattro anni d’anticipo. D’altra parte, potrebbe essere valida anche la quarta ipotesi, la “D”. Cioè che sia tutta aria fritta e che le cose rimangano come stanno.
(A. Forni)

