La bella e il giudice “besta”
(L’aggettivo besta, nel portoghese-brasiliano, significa ignorante, irrazionale, incosciente; in certi casi può essere tradotto anche col popolaresco coglione, ndr). I fatti risalgono a poche settimane fa, per la precisione al 12 giugno, ma val la pena approfondirli anche adesso: il Tribunale di San Paolo ha confermato la sentenza che proibisce di divulgare il video cult in cui la modella e presentatrice (ex di Ronaldo) Daniella Cicarelli (nella foto in alto) fa sesso sfrenato con l’imprenditore e playboy Renato Malzoni Filho (detto Tato), nella spiaggia spagnola – o meglio andalusa – di Cadice.
I fatti risalgono al 2006, e il ricorso ai giudici da parte della coppia brasiliana provocò addirittura, agli inizi del 2007, la chiusura di Youtube in Brasile. Oltreché, val la pena aggiungerlo, un certo fastidio – ed usiamo un eufemismo – da parte del popolo della rete, che ha inciso non poco sul calo di gradimento mediatico verso una showgirl sino a quel momento amatissima.
Se non abbiamo compreso male le carte processuali – eventualità altamente probabile – per i media che pubblicano il piccante video è prevista una multa di duecentocinquantamila real al giorno. L’avvocato del belloccio di cui sopra, al secolo Rubens Decoussau Tilkian, ha aggiunto che cercherà di identificare i colpevoli e di determinare l’arco temporale in cui gli stessi hanno violato la proibizione.
Poiché, se deus quiser, il sottoscritto non è tenuto al rispetto delle leggi brasiliane, sono lieto di invitare i nostri lettori ad assistere all’incandescente video incriminato. La nostra testata è, infatti, registrata, se non vado errato, presso il Tribunale di Como, e non presso quello di Riberão Preto.
Voglio però concludere con un’osservazione metagiuridica: il filmato di cui sopra fa ormai parte della cultura generale, brasiliana e non solo brasiliana. Chi opera nel mondo dell’informazione, specie quella verdeoro, non può certo dire di non averlo mai visto, a meno che non voglia recitare la parte del disadattato, oppure dello sprovveduto.
Insomma l’amplesso tra la Cicarelli e il Malzoni è ormai patrimonio dell’umanità, e come tale deve essere trattato.
(Francesco Giappichini).

