B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Oggi parliamo di bordelli

                                              

Oggi parliamo di bordelli, argomento notoriamente spinoso, quindi ai più sensibili tra i nostri lettori e le nostre lettrici diamo volentieri appuntamento ai prossimi giorni, ove saremo come sempre puntuali con spunti di attualità, costume e musica. Thomas Wlassak, il capo della Polizia federale e dell’Interpol del Cearà, di cui abbiamo parlato anche nel Forum Musibrasil, per farsi notare ce la sta mettendo tutta.

E noi gli diamo anche una mano, pubblicando una foto che lo ritrae insieme alla moglie (si tratta della coppia all’estrema sinistra, ndr). Ebbene il nostro delegado federal, lo scorso maggio, ha organizzato e guidato un’operazione volta a chiudere il più prestigioso e noto bordello «di lusso del nordeste, con legami in altri stati e addirittura all’estero», per usare le parole del procuratore Evilázio Alexandre.

Stiamo parlando del mitico “Tia Beth”, gestito appunto da Tia Beth, al secolo Maria Elizabeth Laranjeira Lima. Localizzato a Eusébio, interland di Fortaleza, ospitava le più avvenenti e generose fanciulle provenienti dagli Stati del Pará, del Maranhão, di Bahia, del Rio grande do norte, del Goiás, del Rio grande do sul, di São Paulo e Rio de Janeiro.

L’accusa per la madame e i suoi collaboratori è quella di traffico di esseri umani, esseri che secondo noi ritenevamo molto conveniente l’essere “trafficati”, giacché secondo le carte processuali trattenevano per sé ben il settanta per cento dei guadagni, e dovevano a Tia Beth solo duecentotrenta real a settimana (somma che può apparire rilevante, ma che in realtà non lo è, se si tiene conto delle tariffe di lusso applicate dalle ragazze).

Non vogliamo, in questa sede, ripercorrere le tante leggende metropolitane che hanno coinvolto la madre di tutte le case chiuse del nordeste brasiliano, tra cui i festini organizzati dai campioni della seleçao. Vorremmo però conoscere l’effettiva ragione della maxioperazione – conclusasi con tanto di arresti – se è vero che l’attività di Tia Beth era nota e notoria da anni, e se è vero che di case d’appuntamento analoghe a quella fatta chiudere  il Brasile è pieno.

Forse che il nostro «notissimo e rampantissimo poliziotto federale Thomas Wlassak» non conosca la “bibbia” di tutti i putanheiro brasiliani, ossia il portale “GPguia.net”, ove si danno indicazioni su centinaia di puteiro dello stesso genere?

(Francesco Giappichini).

2 risposte a Oggi parliamo di bordelli »»


Commenti

  1. Commento di zeca | 2008/06/30 alle 17:09:26

    Il prodotto interno lordo del Ceara´e´spinto verso l´alto grazie al corposo contributo che le lucciole locali danno da tempi immemorabili alle magre casse statali.Se si togliesse dalla voce di bilancio lo sport notturno preferito dai brasiliani e dai turisti “sem vergonha”,probabilmente vedremmo gli incorruttibili amministratori cearensi faticare nelle autocelebrazioni televisive.Esibizionismo latino,machismo mediatico,sottovalutazione della gravita´del problema sociale,scarso senso del ridicolo!!Questo mi pare il contorno di questa ennesima vicenda di spacconeria federale, questo e´il contesto attorno al quale si avvitano impennate decisionistiche che lasciano il tempo che trovano. “Tia Beth”non era un bordellino da turista italiano fantozziano,Signori e Signore questa era l´alcova di riferimento di ricchi imprenditori e figliocci della classe medio-alta targata Brasil.Tutti sanno che Tia Beth aveva avuto anche l´onore di ospitare,si parla di giugno 2002, nomi prestigiosi del mondo del futebol verdeoro.Tutti sanno anche che in quella estate i giocatori della Selecao andarono a festeggiare a suon di Champagne e signorine compiacenti una recente vittoria calcistica;tanto per non deludere la fama internazionale, lo sport nazionale venne in quella occasione fuso con lo sport notturno di cui sopra.Dribbling,rovesciate,colpi di testa e soprattutto molti “falli”,anche quella fu una storiella da strapaese che divenne di dominio pubblico grazie ai pettegolezzi giornalistici. Cartellino giallo per i calciatori viziati, cartao vermelho per gli inquistitori in cerca di fama!!
    Il buon Francesco Giappichini,tanto per non deludere Thomas Wlassak, gli ha fatto omaggio di una foto, io preferisco regalargli la stella da sceriffo dei miei vestiti carnevaleschi!Bravo sceriffo salvaci tu dal male e dalla ipocrisia!!E´arrivato mastro lindo, che pulito ci si vede!!

  2. HCL
    Commento di HCL | 2008/07/09 alle 00:49:25

    Já é clássica, quase bíblica a estatuição dos princípios que devem reger a administração pública, estampados no sempre citado artigo 37, caput, da nossa Constituição Federal.

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    Legalidade, impessoalidade, moralidade, publicidade e eficiência (rol sedimentado com a redação dada pela Emenda Constitucional 19/98)……..
    Resumindo nossa tese em poucas linhas, podemos dizer que o princípio da publicidade deve se estudado de forma bem mais ampla. Seu campo de aplicação não se restringe ao Direito Administrativo, ou mesmo ao Constitucional, mas alcança também o Processo. É fator legitimante da atuação dos detentores de cargos públicos (exercentes do poder público), pela possibilidade de aferição, pelo povo, de quaisquer atos públicos. Esta é a vertente que denominamos FORMAL.
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    Questo, sopra citato, è il pensiero di Thomas Wlassak
    Bacharel em Direito (UNIFOR) e em Engenharia de Pesca (UFC). Analista Judiciário na Justiça Federal no Ceará. Ex- Analista de Finanças e Controle do Tesouro Nacional. Ex-Assessor de Desembargador (TJ-CE)..
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    Quindi, per Wlassak, quello che fà l’Amministrazione Pubblica deve essere portato a conoscenza del popolo, e questo lo diceva già nel 2002, in tempi non sospetti. Ora non fà altro che applicare il suo pensiero ben radicato nella sua coscenza.
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    Che poi, noi poveri cristi, tartassati dalle sue disserzioni pubblicitarie, ci sentiamo presi tra l’incudine e il martello, poco importa, l’importante e rispettare il dettato dell’art.37.
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    Ma poi guardando la foto, mi sono ricordato di un’immagine, che mi fa sorgere qualche dubbio http://www.liceostellini.it/bibl/Arte2.jpg , strana somiglianza.


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