I miti del futebol minore
Il Brasile non è solo il Paese del calcio ma anche di tante altre cose, questo lo sappiamo. E tra queste c’è anche in calcetto, o calcio a cinque, il fratello minore del calcio, che i brasiliani chiamano semplicemente futsal. Ma non è tutto, e senza timore di sbagliare aggiungerei che è anche il Paese del calcio femminile, nonché del beach soccer, quello che in Brasile si chiama futebol de areia.
Infatti, tra i personaggi dello sport verdeoro figurano anche il trentenne Alessandro Rosa Vieira, in arte Falcão, forse il più grande giocatore del mondo di calcetto, e la ventiduenne Marta Vieira da Silva, unanimemente riconosciuta come la miglior calciatrice del globo. (Si possono facilmente riconoscere nella foto in alto, accanto a Ronaldinho Gaúcho, ndr).
Un altro personaggio che gli appassionati di sport verdeoro senz’altro conoscono è il trentunenne Venícius Ribeiro, detto Buru, originario dello Stato di Espírito Santo: due volte campione mondiale di beach soccer, è stato eletto miglior giocatore di questa specialità.
I pianti in diretta televisiva della giovanissima Marta, miglior giocatrice al mondo secondo la Fifa, appartengono ormai alla storia sportiva del Paese sudamericano, così come la vittoria della seleção femminile ai giochi Panamericani di Rio 2007, e l’amara sconfitta della stessa contro la Germania agli ultimi mondiali.
Di Buru tutti ricordano non solo le rovesciate sulla spiaggia, ma anche le dichiarazioni del suo vecchio allenatore Ricardo Drubscky. Questi lo ebbe con sé nelle giovanili dell’América di San Paolo, e stiamo parlando di futebol vero e proprio: «Veramente non capisco perché la sua carriera non è riuscita a decollare in campo, ma sono molto felice col successo che Buru sta ottenendo sulla spiaggia».
Indirettamente, a dar la risposta è stato lo stesso atleta: «Non sono stato un atleta dei campo di calcio per essere stato un poco indisciplinato». Tra queste personalità dello sport, è forse Falcão la più nota a livello internazionale. Così, tanto regalare una chicca ai nostri lettori, ricordo che questi – purtroppo senza molta fortuna – ha anche tentato del via del calcio a undici: nel 2005 ha militato nel prestigoso club del São Paulo, riuscendo persino a esordire in Copa libertadores, la Coppa dei campioni sudamericana.
(Francesco Giappichini).

