B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Il Brasile che fa a botte/2

                                               

Sino al tragico epilogo dello scorso dicembre. In seguito ad un arresto per furto d’auto e violenze di vario genere, ovviamente determinati dall’abuso di stupefacenti, viene trovato morto dopo la prima notte in cella. Sui fatti si continua a indagare, ma paiono evidenti le responsabilità del suo medico personale, che per calmarlo gli somministrò calmanti in dose da cavallo.

Insomma, pare che il suo corpo, uscito indenne da mille battaglie, non abbia retto al cocktail di droghe e sedativi. Tornando al vale tudo – superfluo dire che in portoghese significa “vale tutto” – va segnalato che i due campionati maggiori sono l’Ultimate fighting championship (Ufc) ed il Pride fighting championship: il primo fu creato negli Stati Uniti dal brasiliano Rorion Gracie, altro membro della succitata dinastia, mentre l’altro, organizzato in Giappone, vede competere anche il nostro Zuluzinho (nella foto in alto).

Che è ormai protagonista di svariati video su You Tube, oltre ad avere una pagina tutta sua su Wikipédia. I lottatori brasiliani di mixed martial arts (mma) – espressione traducibile con “arti marziali miste”, come gli anglofoni chiamano il vale tudo –  stanno comunque primeggiando sia nel torneo a stelle e strisce che in quello del Paese del sol levante, come può leggersi sul sito dedicato alla disciplina.

Premesso che la stessa nulla ha a che fare col wrestling, forma di spettacolo ove i lottatori hanno il solo obiettivo d’intrattenere il pubblico, ed il vincitore è già stato deciso a tavolino, va detto che certi aspetti folcloristici hanno di recente contaminato anche il vale tudo.

Basti pensare che recentemente, a sessant’anni suonati, è tornato sul ring il leggendario maranhense Casimiro de Nascimento Martins, detto Rei Zulu, che – per chi non lo avesse capito – è proprio il padre del nostro Zuluzinho. Per concludere, crediamo che si possa anche scegliere di demonizzare questo cruento sport, tuttavia va ricordato che non si tratta di puri e semplici incontri senza regole, ma di combattimenti in cui si applicano le tecniche delle lotte in piedi, segnatamente le olimpiche “libera” e “greco-romana”, quelle della lotta a terra (in pratica il citato jiu jitsu brasiliano), nonché quelle delle discipline mirate alla percussione (soprattutto pugilato, muay thai e kickboxing).

(Francesco Giappichini).

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