Moda, ancora più italiano il Brasile di Ana Pires

Di Ana Pires avevamo già avuto occasione di parlare sul nostro blog qualche mese fa. La creatrice di moda brasiliana, che lo scorso anno ha aperto un negozio a Milano, propone da un paio di settimane al pubblico italiano la propria collezione primavera-estate (nella foto, alcuni modelli). Si tratta della prima da lei interamente confezionata nel nostro Paese, utilizzando tessuti locali.
All’interno della produzione “Ana Pires”, rimane completamente brasiliana solo la linea beachwear, oltre ovviamente al design e alla generale concezione della moda. Un’interessante forma mentale che influenza tutto il processo creativo e che viene illustrata dalla stilista di São Paulo, con tipica eloquenza verdeoro, in un’intervista su Televisionet.
Figura ispiratrice della nuova collezione, per ammissione della stessa Pires, è Gal Costa, icona di un paio di generazioni di amanti della mpb. La grande interprete baiana rappresentò, negli anni 70 e 80, il naturale ideale di bellezza ed eleganza generalmente associato alla donna brasiliana. Una donna dall’immagine al tempo stesso sensuale e descontraída, successivamente canonizzata anche e soprattutto all’estero.
I capi di Ana Pires sono realizzati in tessuti di pregio. Oltre a vestiti di fattura più impegnativa, la sua offerta comprende tute, pantaloni dal taglio sportivo e abiti leggeri. Questi ultimi vengono indicati come particolarmente adatti a essere indossati in occasioni informali. Tra gli abbinamenti suggeriti, un semplice paio delle popolari ciabattine brasiliane, da qualche tempo peraltro disponibili anche in modelli più sofisticati.
Un’esauriente anteprima fotografica della collezione primavera-estate Ana Pires è visualizzabile sul suo blog. La Pires è imprenditrice che dimostra perfetta padronanza dei linguaggi e dei mezzi di comunicazione attualmente disponibili. I suoi abiti, dai prezzi “etici e sostenibili” se rapportati a quelli di altri marchi, sono presenti anche su eBay Italia.
Infine, una curiosità: Ana Pires ama la musica di Bebel Gilberto. Che decida di farne la musa di una sua prossima collezione? La figlia di Miúcha per certi aspetti ricorda la Gal di qualche anno fa, magari meno originale nel look ma molto più eccentrica quanto ad atteggiamenti. Grazie ai geni paterni del grande João e come si conviene a una diva cresciuta alla scuola trasgressiva di Cazuza.
In attesa di presentarvi altri fashion designer operanti tra Italia e Brasile, parabéns ad Ana Pires, stilista dei due mondi.
(A. Forni)

