Mutanti di nome, immutati di fatto

“Mutantes depois” è la prima canzone inedita del gruppo paulista Os Mutantes in una trentina d’anni ed è da qualche giorno disponibile per il download gratuito sul sito ufficiale dei leggendari esponenti della Tropicália. Arricchito da un testo che evoca il futuro, quanto a sonorità il brano fa invece ampio riferimento allo storico passato della band, la cui formazione attualmente conta su otto elementi, guidati ancora da Sérgio Dias Baptista (quarto da sinistra, nella foto).
La ricomparsa sulle scene dei Mutantes è avvenuta nel 2006 a Londra ed è stata accompagnata da grande clamore. Con Zélia Duncan nel ruolo di voce femminile appartenuto a Rita Lee, il gruppo sembrava avviato a rinverdire i fasti degli anni 60 e 70, epoca in cui era leader assoluto della psichedelia brasiliana. Ma dopo un tour che ha toccato due continenti, le buone intenzioni sembrano essere rimaste tali.
È dello scorso settembre, infatti, l’uscita di scena inaspettata sia della Duncan che di Arnaldo Baptista, fratello di Dias, ufficialmente per impegni legati alle proprie carriere individuali. Dopo voci di un nuovo, definitivo scioglimento e altre che davano Tom Zé in avvicinamento al gruppo, non solo per collaborazioni saltuarie ma per un’effettiva partecipazione al progetto, arriva ora il nuovo brano.
Registrato con la partecipazione del cantante americano Devendra Banhart, “Mutantes depois” è permeato di atmosfere folk che ricordano gli inizi del collettivo. Come spesso capita, è qui difficile distinguere il vintage dal demodé, l’antico dal vecchio. Il giudizio dipende in gran parte dal gusto e dalle posizioni personali. Se la traccia presenta sicuramente i connotati tipici del classico suono dei Mutantes, non sembra invece offrire particolari spunti rivoluzionari o innovativi.
Ad apparire un po’ forzata, se non addirittura artificiosa, appare peraltro tutta l’operazione-nostalgia orchestrata da Sérgio Dias. L’impressione è quella di un accanimento nel voler riproporre una certa immagine, a tutti i costi e a dispetto degli incidenti di percorso degli ultimi mesi. Un’immagine, tra l’altro, che appare molto datata. Il passato iconografico del gruppo merita assoluto rispetto e proprio per questo sarebbe forse stato meglio non aggiungervi un ulteriore, indesiderato capitolo.
Saremo ovviamente pronti a fare ammenda, qualora le ulteriori novità musicali provenienti da una delle rock band brasiliane più importanti di sempre risultassero maggiormente significative di questa “Mutantes depois”.
(A. Forni)

