Il rap afroamericano di Kbssa
Ebbene si. Pur avendo soli 15 anni ed essendo una ragazza, ho una passione sviscerata per l’hip-hop e il rap. Anche quelli brasiliani, naturalmente. Così ho deciso di scrivere a Kbssa, un rapper di Recife che ascolto a palla in questo periodo, e di fargli alcune domande.
A dire il vero non è tra i più conosciuti, ma nel gennaio di quest’anno ha vinto il premio più importante della manifestazione pernambucana “Hip-hop Dont Stop” come autore del migliore album 2007, e l’anno precedente un altro premio per il miglior brano del 2006. Ecco cosa ha risposto alle mie domande.
Qual è il tuo vero nome?
«Il mio nome di nascita é Flávio da Silva Marques, quello artistico Kbssa».
Quale musica preferisci ascoltare, oltre che comporre?
«Sicuramente musica rap (hip-hop), r&b, soul, reggaeton… e infine musica nera».
Da quali filoni musicali ti senti maggiormente influenzato?
«La mia musica è contaminata da vari ritmi come Miami bass, House, Drum’n’Bass, R&B, Mangue Beat, Neo soul, Funk».
Come si intitola il tuo primo disco singolo?
«E’ stato “Sente o dom” contenuto nell’album “+1 Da Silva”».
E il tuo primo album?
«E’ intitolato appunto “+1 Da Silva” ed è uscito nel 2007».
Di che cosa parli nelle tue canzoni?
«Parlo delle notti, di ballate brasiliane, specificamente di Recife e del Pernambuco. Parlo delle mie esperienze con le donne, di liti e dello spessore degli ideali di ciascuno di noi».
Che cosa pensi del Brasile?
«Lo trovo perfetto per viverci, dato che possiede la maggiore area fluviale del mondo - l’Amazzonia, polmone verde del paese – un clima tropicale, spiagge, un popolo molto accogliente e solidale, anche se purtroppo è un paese molto male amministrato, la corruzione domina la vita politica, la polizia e il governo in generale. Ma nonostante tutto amo il mio paese e non lo cambierei con nessuno».
Il rap brasiliano è influenzato da quello nordamericano?
«Nella maggior parte dei casi si, come in tutto il mondo. Per quanto sia nata in Jamaica, è negli Usa che si è propagata la cultura hip-hop e conseguentemente anche il rap. Da qui risulta inevitabile non essere influenzati dal rap nordamericano, anche perché i maggiori artisti del genere sono americani. Nonostante questo potere Usa, qui in Brasile abbiamo trovato una nostra via di fare rap mescolandolo con Samba, Bossa nova, Forró, Repente, Embolada, e altri vari ritmi típici del Brasile. Nella mia musica queste influenze non sono però molto presenti, dato che sono più influenzato dalla musica nera americana».
(Jessica Germinario)


