B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Dal Brasile una nuova miss per la vecchia Italia

Con i problemi della sua compagnia aerea di bandiera praticamente risolti, confortata dal promesso aumento esponenziale dei salari, orgogliosa del ritrovato prestigio internazionale, premiata dal bonus-bebè, resa più ricca dall’imminente abolizione dell’Ici e di altre gabelle fiscali, l’Italia sembrava poter sorridere, compiacendosi delle lusinghe pre-elettorali fattele dalla nuova coalizione di governo. Fino all’altro ieri.
 
Gli italiani pregustavano il carnevale. Grazie al riavvento del celodurismo padano si sarebbe anche tornati ad apprezzare ciò che che la filosofia prodiana della quaresima aveva fatto dimenticare. Tramontato il rosso, il futuro sarebbe stato rosa. Non il colore della Mortadella o delle quote, che sono roba da spagnoli, ma della cosa in grado di innalzare il morale (e non solo quello) del popolo (della libertà). Fino all’altro ieri.

Nemmeno a farlo apposta, la prima fiera delle grazie femminili in ordine di tempo della terza era-Berlusconi era stata “Miss Italia-Brasile”. Tenutosi pochi giorni fa a Votorantim, cittadina a un centinaio di chilometri da São Paulo, il concorso era coinciso con il trionfo del Cavaliere e dei suoi fidi scudieri. Un segno del destino, fino all’altro ieri. Se lo era aggiudicato la sensuale baiana Renata Marzolla (nella foto) che andrà così a rappresentare i colori verdeoro alla grande rassegna di “Miss Italia nel mondo”, in programma a giugno a Venezia.

Poi è arrivato il contrordine. Ottenuto il voto degli italiani, dopo 48 ore il nuovo premier ha raffreddato gli entusiasmi annunciando «provvedimenti impopolari» per far fronte a una serie di emergenze che sembravano svanite, fino all’altro ieri. Bando alle distrazioni e riabbottoniamoci. I membri in attesa sono ora quelli potenziali dell’esecutivo, su cui il senatùr Bossi non ha ancora dato il proprio assenso. Duri rimangono solo i tempi che ci attendono, come sottolineato dallo stesso leader del Pdl.

Renata Marzolla per 48 ore deve avere immaginato un’Italia aitante e sull’attenti, pronta ad accoglierla. Tra un paio di mesi, invece, conoscerà un Paese meno granitico di quanto sembrava fino all’altro ieri. Già Miss Bahia 2007 e in lizza a Miss Brasil sempre lo scorso anno, la diciottenne di Salvador ha partecipato anche alle selezioni dell’ultimo Big Brother, il Grande Fratello brasiliano, tanto per capire cosa veramente conta, anche da noi.

Dopo aver sbaragliato il campo di Miss Italia-Brasile, stracciando le altre diciannove concorrenti, la giovane oriunda soteropolitana si è trasferita nella capitale paulista, dove si preparerà all’appuntamento italiano curando il proprio aspetto, rassodando il corpo e studiando la lingua di Dante, di cui per ora non spiccica una parola.

Questo malgrado i suoi avi fossero di Rovigo, il che la rende un perfetto simbolo di quel vento del Nord che per 48 ore ha spazzato la penisola, rischiarando l’orizzonte. Ma non si illuda la bella Renata dalle curve mozzafiato: ora il sangue celtico non le sarà più sufficiente. Non ostante le origini doc, la Marzolla è pur sempre un’extracomunitaria. Farà meglio quindi ad avere i documenti in regola, in previsione del ripristino della Bossi-Fini.

Il diffuso bisogno di sicurezza e legalità impone l’adozione di misure forti. Passato l’ottimismo delle prime 48 ore, rimangono imperativi il blocco degli ingressi di nuovi stranieri e, se possibile, il rimpatrio di quelli già presenti. Altro che pruriti per Renata: se qualcosa si alzerà, sarà la soglia di attenzione nei confronti di chi viene a cercar fortuna in Italia, magari con la scusa di tenere spettacoli o svolgere attività artistico-culturali.

Hai visto mai che la Marzolla, approfittando di “Miss Italia nel mondo”, voglia rubare il lavoro a qualche velina nostrana? Oppure, se le cose dovessero andar male, si stabilisca da noi come badante, magari in nero? Il fatto che la rassegna si svolga nel nord-est, addirittura nel cuore della Serenissima, non fa che acuire i timori.

Anche se di riguardo, la miss brasiliana rimane comunque un’ospite, in questa vecchia Italia neroverde dal cuore rivestito di una Lega impenetrabile.

(A. Forni)

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