Almanacco di Mpb / 6

Sesta puntata 31 marzo – 5 aprile
31 marzo
1904 - Nasce a Rio, nel bairro Catumbi - a pochi metri dalla casa di Pixinguinha - Zilda de Carvalho Espíndola in arte Araci Côrtes, figlia dello “chorão” Carlos Espíndola. Scoperta da Luiz Peixoto mentre interpretava e danzava “maxixes” nel Democrata Circo, di Rio de Janeiro, sarà lanciata nel teatro de revista con lo pseudonimo di Araci Côrtes, che le fu dato da Mário Magalhães critico teatrale del giornale A Noite.
Nel 1928 cantò il samba-canção Iaià (Linda flor) nella rivista Miss Brasil, di Luiz Peixoto e Marques Porto, grande successo del carnevale dell’anno seguente.
Nel 1932, si esibì a lato del celebre Sílvio Caldas nel Teatro Carlos Gomes, lanciò 32 dischi dal 1929 al 1935 la maggior parte per l’etichetta Odeon, tra i quali è inclusa la canzone No morro (Ary Barroso e Luís Iglésias). Nel 1939, al Teatro Recreio, recitò nella rivista Entra na faixa, di Luís Iglésias e Ary Barroso, nella quale lanciò il samba-exaltação Aquarela do Brasil.
Nel 1965 si esibì nello show Rosa de ouro, nel Teatro Jovem di Rio a lato di Paulinho da Viola e Clementina de Jesus tra gli altri. Nel 1984, nella commemorazione dei suoi 80 anni fu lanciato il 33 giri Araci Côrtes e il libro omonimo.
Morirà a Rio de Janeiro l’8 gennaio 1985.
1926 - Strumentista e compositore, Luiz Reis (Luiz Abdenago dos Reis) nacque a São Luís do Maranhão per trasferirsi al seguito della famiglia 6 anni dopo a Rio de Janeiro dove apprese a suonare piano, chitarra, batteria e pandeiro.
Trasferitosi a 17 anni a Belo Horizonte, cominciò ad esibirsi come pandeirista nel gruppo di Dazinho fino a sostituirne il leader.
Nel 1944 tornò a Rio dove fu assunto come pianista del programma Hora do Guri, nella Rádio Mauá. Parallelamente, cominciò a lavorare come redattore in vari giornali senza abbandonare la musica.
Nel 1960 formò il suo quartetto, e compose la sua prima musica: Projeção (con Haroldo Barbosa).
Collaborerà con Nássara, Haroldo Barbosa e Luís Antônio.
Le sue composizioni furono registrate soprattutto da Elizeth Cardoso e Miltinho; quest’ultimo ottenne grande successo con Só vou de mulher, Devagar com a louça e Meu nome é ninguém (com Haroldo Barbosa), e Palhaçada. Morì a Rio de Janeiro il 9 febbraio 1980.
1 aprile
1914 - Nasce a Paraibana (Sp) il compositore strumentista Claudionor Cruz (Claudionor José da Cruz), figlio di un maestro di banda.
Iniziò la sua carriera suonando il cavaquinho in vari gruppi, fino a formare “Claudionor Cruz e seu Regional”. Esibendosi dal 1932 al 1969, nelle radio Tupi, Nacional, Globo e Mundial, e nella TV-Rio e TV Educativa, a Rio de Janeiro e nelle TV Excelsior e TV Cultura, di São Paulo.
Dal 1940 al 1950, il suo “Regional” fu il “grande rivale” del gruppo di Benedito Lacerda.
Collaborerà con Abel Ferreira, Portinho, Bola Sete, Arlindo Ferreira, Freitas, Araújo, Jair do Pandeiro, Pedro Caetano e Ataulfo Alves. Tra i suoi successi Caprichos do destino (con Pedro Caetano), registrata da Orlando Silva nel 1938.
Compose anche assieme a André Filho, Wilson Batista, Dunga, Freitinhas e Portinho, e fece registrazioni e show con Orlando Silva, Francisco Alves, Dircinha Batista, Linda Batista, Ângela Maria, Araci de Almeida, Isaurinha Garcia, Gilberto Alves, Deo e João Petra de Barros.
Dopo aver alternato la carriera musicale ad altri lavori normalissimi per “sbarcare il lunario” morirà il 21 giugno 1995 lasciando più di 400 registrazioni. Gli fu dedicato un grande spettacolo nell’agosto del 1995, “Um poema na terra”, nello Espaço Bndes di Rio de Janeiro.
2 aprile
1983 - Muore a soli quarant’anni, a Rio de Janeiro, l’amatissima Clara Nunes, la “Morena d’Angola” di Chico Buarque. La morte avvenuta dopo 28 giorni di agonia causati da uno chock anafilattico dovuto ad un banale intervento chirurgico alle varici, causò profonda impressione in tutti. Tanto che tutti i più grandi artisti parteciparono alla produzione di “Com vida” disco unico nel suo genere nel quale Chico, Caetano e gli altri duettarono a posteriori con la voce di Clara.
Nel dicembre del 1997, la EMI, rieditò l’opera completa dell’artista - in 16 volumi - nello studio di Abbey Road.
3 aprile
1936 - Nasce a Rio de Janeiro il pianista compositore Luís Eça (Luís Mainzl da Cunha Eça).
1938 - Nasce uno dei maggiori cantanti brasiliani, Agnaldo Rayol, che nonostante abbia segnato pagine storiche della musica brasiliana (dalla Jovem guarda al Renato Corte Real show televisivo alle vittorie in festival internazionali) non ha mai raggiunto fama mondiale.
E’ l’interprete, in italiano, del tema di apertura della novela Terra Nostra.
1949 - Nasce il padre del basso moderno brasiliano, Luiz de Oliveira da Costa Maia detto Luizão. Il suo impareggiabile senso del ritmo lo fece apprezzare da Elis Regina, João Bosco, Tom Jobim, Djavan e Chico Buarque, ed anche da George Benson e Toots Thielemans.
Morirà giovane nel gennaio 2005 anche per una vita condotta in modo non propriamente salubre.
4 aprile
1916 - Nasce a Rio de Janeiro il cantante, compositore e strumentista Newton Teixeira. Negli anni ’30 trascorse la gioventù a suonare nella “roda boêmias” di Rio de Janeiro ed era spesso al Ponto dos Cem Réis, a Vila Isabel, frequentato tra gli altri da Noel Rosa.
Fratello del violonista e compositore Valzinho, ancor prima di cominciare la sua carriera professionale, accompagnò com la sua chitarra cantanti famosi come Sílvio Caldas, Francisco Alves, João Petra de Barros e un giovanissimo Orlando Silva, del quale diventò grande amico e col quale farà le sue migliori composizioni come Mal-me-quer .
Nel 1939 fece grande successo con Deusa da minha rua (con Jorge Faraj), interpretata da Sílvio Caldas e nello stesso anno si trasferì a Rádio Tupi, interrompendo nel 1943 la sua carriera di cantante a causa di una operazione alla gola.
Del 1969 il suo ultimo grande successo con il marcha-rancho Avenida iluminada (Lágrimas de um coração) con Brasinha e interpretata da Zé Kéti. Morì il 7 marzo 1990.
1942 - Ad Aracajù (Se), nasce lo strumentista José Alberto Rodrigues Matos, detto Zé da Velha.
Famoso nell’ambito dello Choro - ha suonato con Pixinguinha, Jacob do Bandolim, Paulo Moura - ma anche in altri generi, avendo lavorato anche con Luiz Melodia, Tim Maia, Elza Soares e addirittura col gruppo reggae Cidade Negra.
Ha partecipato al film “Brasileirinho” e fa parte della “scuderia” italiana di Luciano Bertrand.
1958 - Nasceva a Ipanema - Rio de Janeiro - il cantante e poeta Agenor de Miranda Araújo Neto, universalmente conosciuto come “Cazuza” (moleque, indolente ragazzo di strada, ndr) - (in alto la copertina del sitoweb).
Uno dei maggiori esponenti del Rock brasiliano, di un rock molto vicino alla Mpb, arricchito da testi attuali e spontanei quali le girias (detti, modi di dire), che influenzarono la gioventù brasiliana degli anni ’80.
Nel 1981, assieme al chitarrista Roberto Frejat, al bassista Dé, al tastierista Maurício Barros e al batterista Guto Goffi, fondò il mitico gruppo “Barão Vermelho”.
Fu autore di molti grandi successi tra i quali brillano “O tempo nao para” e “Preciso Dizer Que Te Amo”, composta con Dé ed Bebel Gilberto. Dopo aver venduto più di 500.000 copie del disco “Cazuza ao vivo”, il cantante annunciò di essere affetto dall’Aids, malattia che lo porterà alla morte il 7 luglio 1990.
1963 - a Rio de Janeiro muore il compositore Ari Kerner Veiga de Castro.
5 aprile
1928 - Nasce a Rio de Janeiro il cantante Francisco Carlos (Francisco Rodrigues Filho).
1944 - nasce a Quixeramobim (Ce) il compositore Fausto Nilo (Fausto Nilo Costa Júnior).
1953 - Nasce a Poços de Caldas (Mg), lo strumentista Raul Mascarenhas.
1958 - A Rio de Janeiro, nasce il cantante e compositore Moacyr Luz Silva. Le sue canzoni sono state interpretate da Maria Bethânia, Emílio Santiago, Nana Caymmi, Leila Pinheiro e Elba Ramalho tra gli altri.
Con Aldir Blanc ricevette il Prêmio Sharp per la miglior canzone per “Coração do Agreste”, tema della novela “Tieta”, registrata da Fafá de Belém.
1977 - Muore a Rio de Janeiro, il bandolinista e compositore Luperce Miranda.
1992 – Muore a São Paulo, il cantante, compositore e attore quarantesettenne Antônio Marcos Pensamento da Silva.
(a cura di Sambacik).

