Tam a Milano, un anno d’euforia
Il vettore brasiliano Tam, nuova compagnia di bandiera in seguito alla nota crisi di Varig (adesso facente parte dell’impero Gol), ha festeggiato nei giorni scorsi il primo anniversario della rotta Milano-San Paolo, inaugurata il 30 marzo del 2007. Secondo i dati preliminari aggiornati alla fine dello scorso febbraio, in undici mesi sono state trasportate oltre 122mila persone, per un tasso medio d’occupazione passeggeri (che gli addetti ai lavori chiamano load factor, ndr) di circa il settanta per cento.
Risultati eccellenti quindi, che non hanno impedito al management di pianificare interessanti miglioramenti del servizio. In primo luogo si è previsto che nei prossimi mesi l’orario di partenza del volo sarà posticipato alle ore notturne: ciò dovrebbe facilitare turisti e businessman che nella megalopoli verdeoro debbono attendere coincidenze verso altre città brasiliane.
Inoltre è già stata programmata la sostituzione degli attuali Md-11 con gli Airbus A340, che hanno una capacità di trasporto pari a 267 passeggeri. I dati del mese di marzo non sono ancora definitivi, tuttavia nulla lascia presagire flessioni o cessioni di quote di mercato; si pensi solo che nella giornata di Pasquetta gli aeromobili Tam hanno trasportato oltre centomila passeggeri: una cifra record che sorprende soprattutto se si pensa che il load factor ha raggiunto quota 81,2 per cento.
Al riguardo il capitano David Barioni Neto, presidente della compagnia, ha dichiarato: «Siamo contenti di aver raggiunto questo punteggio che ha rafforzato la leadership del nostro mercato e ha stimolato ulteriormente il nostro continuo ambire ad un eccellente servizio per i nostri clienti – un pubblico impegno di cui abbiamo assunto l’incarico».
In definitiva la previsione degli addetti ai lavori è che Tam – leader nel mercato domestico brasiliano dal luglio 2003 – riesca ad aumentare nel corso dell’anno le proprie quote di mercato nazionale ed internazionale, (il mese di febbraio è stato chiuso col 50,6 per cento del market share domestico, ed il 67,3 di quello internazionale, ndr).
E le premesse, grazie alle quarantadue destinazioni in Brasile e alle diciassette nel mondo, ci sono tutte.
(Francesco Giappichini).

