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Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Nuovi castelli per le regine di São Paulo

Corinthians, Santos, Palmeiras e São Paulo, principali club calcistici dello stato-locomotiva del Brasile, hanno presentato ambiziosi progetti per la costruzione dei loro nuovi stadi o per il rifacimento di quelli esistenti (nella foto, il plastico della futura Santos Arena). In previsione dei campionati mondiali del 2014, la cui organizzazione da qualche mese è stata ufficialmente assegnata alla Confederação brasileira de futebol, l’obiettivo è quello di trasformare la regione metropolitana della grande São Paulo in una delle zone del mondo a più alta densità di impianti per il calcio.

Corinthians e Santos, malgrado le recenti disavventure sul campo, sognano in grande. Tramite il consorzio Egesa, il Timão vuole costruire il nuovo stadio da 50mila posti lungo la Marginal Tietê oppure presso una delle due rodovia Presidente Dutra e Fernão Dias. Un tempio da dedicare all’entusiasmo di una torcida seconda solo a quella del Flamengo, quanto a numero di sostenitori distribuiti in tutto il Paese.

Il Peixe, squadra dove a metà degli anni 50 mosse i primi passi Pelé, pensa a Diadema, nella regione dell’Abc paulista, come sede della sua nuova Arena (40mila persone), localizzata a sessanta chilometri dal centro di Santos. Il glorioso impianto di Vila Belmiro rimarrebbe in piedi e sarebbe utilizzato, durante la Coppa, come sede di allenamento per le nazionali in ritiro nella zona di São Paulo.

I ricchi São Paulo e Palmeiras (quest’ultimo forte della sponsorizzazione Fiat) intendono invece avviare lavori di rifacimento radicale degli impianti già esistenti, rispettivamente l’imponente Morumbi e il vecchio Palestra Itália. Il primo verrebbe interamente coperto, in questo modo perdendo parte della capienza e potendo così ospitare 62mila spettatori, tuttavia con ogni confort e con spazi di tipo europeo o, addirittura, nord-americano.

Il secondo, inaugurato nel 1933 e conosciuto anche come Parque Antarctica, dovrebbe poter contenere 42mila persone e il piano di ristrutturazione richiamerebbe grossi investimenti dal settore dell’edilizia civile, coordinati da WTorre Empreendimentos Imobiliários.

Sommati, i progetti delle quattro regine di São Paulo arriveranno a costare la favolosa cifra di 1200 milioni di real (quasi 450 milioni di euro). Una volta ultimati i lavori, la capacità complessiva dei quattro stadi sfiorerà i 200mila spettatori. Un numero congruo per il pubblico della Coppa del mondo, ma esagerato se rapportato alle affluenze registrate dai club nel corso degli ultimi campionati brasileirão e paulista.

Il rischio è quello di edificare cattedrali nel deserto, che resteranno semivuote una volta esauritasi la kermesse mondiale. Ma la torta dei finanziamenti in vista del 2014 sarà tanto appetitosa da provocare in molti una golosità che potrebbe sfociare nell’ingordigia.

(A. Forni)

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