B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Mamonas Assassinas, tra risate e mito

                                             

Continuando il nostro viaggio tra i miti della cultura popolare brasiliana non potevamo non imbatterci in un gruppo rock: i Mamonas Assassinas. Tra i campioni del sotto-genere chiamato rock satirico (o umoristico o demenziale), tra il 1995 ed il 1996 ottennero un enorme successo d’immagine e commerciale: il loro primo ed ultimo album, dal titolo “Mamonas Assassinas”, riuscì a vendere oltre due milioni e mezzo di copie.

Ma proprio quando tutto sembrava andare per il verso giusto – era la vigilia del loro primo tour europeo – ecco l’atroce beffa: l’aereo che trasportava i 5 giovani artisti, di ritorno da un concerto a Brasìlia, si schianta su una catena montagnosa nei pressi di San Paolo.

Moriranno tutti, scatenando una forte commozione in tutto il Paese. Tre anni dopo la tragedia sarà pubblicato un loro disco postumo, “Atenção, Creuzebek: A Baixaria Continua”, mentre nel 2006, per celebrare i dieci anni dalla loro morte, uscirà l’album “Mamonas Assassinas Ao Vivo” (nella foto in alto la copertina).

Prodotto dalla Emi, contiene la registrazione di una delle ultime esibizioni dal vivo della band, più un inedito. (Va segnalato che la stessa Mtv Brasil non è rimasta indietro, e nel 2004 lancia il dvd “Mtv Na Estrada”, ndr). Vi lasciamo quindi al testo di una delle loro canzoni più rappresentative, Vira-Vira, indicandovi il link da cui potrete assistere ad una sua interpretazione live.

Non prima però di raccontarvi un paio di curiosità. La prima: la band alla fine degli anni ottanta si chiamava Utopia, ed era specializzata in semplici cover. Solo più tardi, soprattutto grazie alla vis comica del nuovo entrato Alecsander Alves detto Dinho, si dedicarono al genere parodistico.

La seconda: si racconta che Dinho, voce ed anima della band, sia entrato nel gruppo a seguito d’una esibizione improvvisata durante uno show. Poichè nessuno degli Utopia era a conoscenza del testo d’un brano dei Guns N’Roses, si fece appello al pubblico: Dinho salì sul palco e la sua ironica interpretazione coinvolse straordinariamente gli spettatori.  

«Vira-Vira

Raios!
Fui convidado “pruma” tal de suruba
Não pude ir, Maria foi no meu lugar

Depois de uma semana ela voltou “pra” casa
Toda arregaçada, não podia nem sentar
Quando vi aquilo fiquei assustado

Maria chorando começou a me explicar
Daí então eu fiquei aliviado
E dei graças a Deus porque ela foi no meu lugar!

(Refrão)
Roda-roda vira, solta a roda e vem
Me passaram a mão na bunda e ainda não comi ninguém

Roda-roda vira, solta a roda e vem
Neste raio de suruba, já me passaram a mão na bunda
E ainda não comi ninguém!

Ah, Manoel, olha cá como eu estou
Tu não imaginas como eu estou sofrendo
Uma “teta” minha um negão arrancou

E a outra que sobrou está doendo
Ôô Maria, vê se larga de frescura
Eu te levo no hospital pela manhã

Tu ficaste tão bonita “monoteta”
Mais vale um na mão do que dois no sutien!
-> Refrão

Bate o pé, (arrota), bate o pé
Ôô Maria, essa suruba me excita
(arrebita, arrebita, arrebita!)

Então vai fazer amor com uma cabrita!
(arrebita, arrebita, arrebita!)
Mas Maria, isso é bom que te exercita!

(bate o pé, arrebita, arrebita!)
Manoel, tu na cabeça tens titica
Larga de putaria e vai cuidar da padaria!

-> Refrão
Aliança de raios!
Todo mundo comigo:

Ueu ueu ueu! A maria se deu mal!
Vamos lá!
Ai, como dói…
».

(Francesco Giappichini).

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