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Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Altoatesini promiscui, colpa del Brasile

La recente impennata nella diffusione di malattie veneree in Alto Adige è dovuta alle poco raccomandabili frequentazioni dei suoi abitanti maschi, dediti al sesso a pagamento nel corso dei loro viaggi all’estero, Brasile compreso. A dirlo è il rapporto «Osservasalute» dell’Università Cattolica di Milano, che contiene una più ampia ricerca sul sistema sanitario italiano. Il dossier è stato oggetto di un articolo pubblicato qualche giorno fa da un’edizione locale del settimanale “L’Espresso“.

Al di là del dubbio se una quarantina di casi siano da considerare alla stregua di una situazione endemica (forse si, dal punto di vista medico), ci pare un po’ superficiale, da parte del dermatologo interpellato, attribuire interamente il fenomeno ai “giretti” (così vengono definiti) all’estero dei cittadini di Bolzano e provincia. Soprattutto basandosi su supposizioni e in mancanza di riscontri oggettivi, cui non si fa cenno nel pezzo e che sarebbe stato interessante conoscere.

Vi proponiamo di seguito uno stralcio dell’articolo, tralasciando tutta la parte che riguarda l’elencazione dei dati statistici contenuti nell’inchiesta sopra citata.

- Il dermatologo del S. Maurizio: «Gli altoatesini viaggiano molto e si danno al turismo sessuale»
Malattie sessuali in aumento, colpa dei rapporti non protetti
di Valeria Frangipane
BOLZANO - Sifilide e gonorrea in aumento, tumori sopra la media ed un tasso di ospedalizzazione tra i più alti d’Italia. Questi alcuni dei dati relativi alla sanità in Alto Adige emersi dal Rapporto Osservasalute 2007 presentato alla Cattolica di Milano. Franco Perino, dermatologo al San Maurizio, spiega che l’aumento delle infezioni da malattie sessuali è un dato reale perchè gli altoatesini viaggiano parecchio e si danno, in parte, anche al turismo sessuale.
Cuba, Tailandia, Brasile ma anche un giretto negli ex Paesi dell’Est e la frittata è fatta. Le malattie infettive a trasmissione sessuale come la gonorrea e la sifilide, che sembravano ormai relegate al passato, in Alto Adige sono in aumento soprattutto nella fascia d’età compresa tra i 25 ed i 64 anni. E la colpa è sempre e solo dei rapporti promiscui e non protetti.
«Nel 2007 - precisa Perino - a Bolzano abbiamo registrato in tutto 20 casi di sifilide e 20 di gonorrea. Dati in leggero aumento rispetto agli anni passati ma non tali da creare allarmismo tra la popolazione. Va comunque detto che è calata l’attenzione per le malattie che si trasmettono sessualmente, pensiamo all’Aids, e così adesso le infezioni stanno risalendo, colpa dei rapporti non protetti».Di chi, in parole povere, si dimentica il preservativo.
Ma come mai malattie che sembravano scomparse sono ricomparse alla grande? «Perché gli altoatesini viaggiano, girano il mondo, fanno anche del turismo sessuale ed allora con la promiscuità e la scarsa attenzione può capitare. Ma non siamo qui per colpevolizzare nessuno. Diciamo che chi ha una vita sessuale allegra o spericolata dovrebbe, se ha sintomi particolari, o se vuole solo star tranquillo, sottoporsi a delle visite specialistiche». Visite gratuite che si possono tranquillamente fare nei Centri per le malattie sessualmente trasmesse di Bolzano (0471 909939), Merano e Brunico.
«Visite che sono, tra il resto, anche gratuite. Le consiglio sempre - conclude Perino - perché queste malattie, se riconosciute in tempo, si possono bloccare con due fiale di penicillina».
La ricerca del Rapporto «Osservasalute» stila anche un’attenta analisi sulla “salute” del Sistema sanitario italiano e spiega come la provincia di Bolzano si sia rimboccata le maniche producendo buoni risultati in termini di rientro da situazioni definite senza tanti mezzi termini «spesso disastrose» (…) -

(A. Forni)

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