La band più paulistana di Recife
Il gruppo Monjolo (foto), cui rivolgiamo la nostra attenzione oggi, nasce da informali jam session realizzate nell’ambito di ”Misturando a massa”, un evento musicale svoltosi a São Paulo nell’agosto del 2002. I quattro componenti, tutti musicisti di area pernambucana ma con numerose esperienze in altre regioni del Brasile e già membri di altri gruppi, decisero in quell’occasione di eleggere la capitale paulista a loro base d’appoggio e di formare una band. Negli ultimi sei anni, il seguito del gruppo è andato sempre più allargandosi, fino a raggiungere un consenso di livello nazionale.
Il batterista veterano AD Luna e il bassista-vocalista Alfaia, cresciuto musicalmente nella Lapa carioca, hanno fatto parte dei Querosene jacaré, con i quali hanno girato il Portogallo e gli Stati Uniti. Il percussionista Márcio Monjolo si divide ancora tra il quartetto che porta il suo nome e il gruppo recifense Songo. Sasquat, eclettico chitarrista originario di Olinda, si occupa anche degli effetti sonori che completano il sound dei Monjolo.
Uno stile che va oltre il mangue beat, nel rispetto dei padri fondatori Chico Science e Fred 04, comprendendo afrobeat, dub, samba, batida elettronica, rock e frammenti di musica popolare, amalgamati a formare una proposta assolutamente contemporanea. Tra le cui influenze vi sono quelle di Fela Kuti e The Meters. Il primo cd dei Monjolo è stato prodotto in forma indipendente da Buguinha Dub (tecnico del suono di Nação Zumbi e Racionais Mc’s), per l’etichetta Mais Brasil.
I Monjolo, perfetto esempio della mobilità, della vivacità e della capacità di autopromuoversi indispensabili alla sopravvivenza di un artista nel terzo millennio, credono nella filosofia della “libera musica in libero web”. Pertanto, dodici delle tracce da loro già registrate sono disponibili per il download completamente gratuito sulla loro pagina Tramavirtual. Per scaricare tutto, è sufficiente registrarsi sul sito. Vi invitiamo anche ad assistere a un loro pocket-show dal vivo, realizzato per il portale Showlivre, qui.
Buon ascolto.
(A. Forni)

