Gustavo for president!
Il giovane che mostriamo nella foto in alto é Gustavo Ioschpe. Forse a molti nostri lettori apparirá a prima vista antipatico, con quel viso da soap opera statunitense, in ogni caso si tratta del massimo esperto del sistema educativo brasiliano. Appena trentenne, gaúcho, laureato e specializzato in economia presso le Universitá della Pennsylvania e di Yale, é stato autore del best-seller “A ignorância custa um mundo – O valor da educação no desenvolvimento do Brasil” , che si é guadagnato la menzione spaciale del Senato federale.
Ha collaborato per quasi tutti i maggiori giornali brasiliani: Folha de São Paulo, Gazeta Vargas, Educação, Estado de São Paulo, O globo, Zero Hora, Carta capital ed Istoé, sino ad approdare infine a Veja. Oggi svolge anche attivitá di consulenza presso il Ministero dell’Educazione brasiliano, e sinceramente non capiamo perché ancora nessuno lo abbia indicato per la guida del dicastero, o addirittura – aggiungiamo noi – per quella dello Stato.
Considerando che per sua fortuna il Brasile non soffre di quella tipica malattia italiana che risponde al nome di gerontocrazia, ma al contempo soffre di moltissime altre, quasi tutte conseguenza d’un sistema scolastico che innumerevoli volte abbiamo definito ingiusto, escludente, un’apartheid del ventunesimo secolo.
Le analisi di Ioschpe mi hanno da tempo sorpreso per la loro luciditá, per l’assoluta indipendenza, per il fatto di centrare sempre il cuore del problema, attaccando quando é il caso le lobby dei professori, delle universitá pubbliche o private, dei governi, statali o federali che siano.
E prescindendo, come deve essere in questi casi, da inutili battibecchi “destra-sinistra” da tribuna politica in salsa verdeoro. Pochi come Ioschpe sono stati in grado di leggere, in modo chiaro quanto crudo, i paradossi della scuola brasiliana, e sopra tutto i circoli viziosi che questi paradossi generano.
Solo per dirne uno tra i tanti: l’arroccamento delle classi privilegiate nel pretendere scuole private “tutte loro”, sta lentamente ma inesorabilmente degradando la qualitá delle stesse, perché il piú delle volte vi accedono insegnanti provenienti dai meno qualificati istititi pubblici.
Ebbene, da oggi do inizio alla mia personale campagna elettorale brasiliana, con lo slogan “Gustavo, for president” .
(Francesco Giappichini).

