B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Orgoglio e pregiudizio

Ci ha incuriositi, nei giorni scorsi, una notizia apparsa sulla versione web di Babilonia, «storica rivista gay» come si autodefinisce. Nel breve resoconto di cronaca, l’autore Daniele Stefanoni scrive che Alexandre Peixe dos Santos detto “Xande”, presidente dell’associazione che ogni anno organizza la parata dell’orgoglio glbt a São Paulo (nella foto, l’edizione 2007), sarebbe stato vittima di un’aggressione a sfondo discriminatorio. L’atto sarebbe stato compiuto da più persone, nella sede dell’organismo diretto da Dos Santos, nel centro della capitale paulista.

Abbiamo cercato conferma dell’accaduto sui quotidiani on-line brasiliani. Pur non volendo in alcun modo smentire la notizia dell’aggressione, che è purtroppo vera, azzardiamo l’ipotesi che il fatto non sia stato presentato da Babilonia in termini assolutamente precisi. Secondo le ricostruzioni della polizia paulista, riportate sia da “O Globo” che da “Estado de São Paulo“, lunedì 11 febbraio intorno a mezzogiorno Dos Santos si trovava nel suo ufficio di Praça da República quando un uomo vi faceva irruzione, colpendolo ripetutamente, quindi bendandolo e legandolo.

Una volta libero di agire indisturbato, l’individuo apriva la cassaforte posta dietro la scrivania di Dos Santos e si impadroniva della somma di denaro in essa contenuta, circa 4mila real. È lo stesso Dos Santos a descrivere le ultime fasi: «Prima di andarsene - racconta - il ladro mi ha assestato un ultimo pugno, lasciandomi tramortito e facendomi perdere i sensi per quasi un’ora. Riavutomi, ho dato l’allarme». Non viene fatta menzione di insulti a sfondo sessuale. A tutti gli effetti sembrerebbe trattarsi di un furto con aggressione, pertanto di un crimine comune.

L’impressione è che la redazione del portale italiano sia stata un po’ troppo frettolosa nel catalogare lo spiacevole episodio di cronaca come “omofobico” e nel trasformare un singolo energumeno in un commando. Leggerezza, peraltro, commessa pure dal coordinatore dell’Associazione per la diversità sessuale della città di São Paulo, Cássio Rodrigo, che ha anch’egli sposato la tesi della spedizione punitiva.

Una bonaria tiratina di orecchi, quindi, a Babilonia, senza che per questo debbano venir meno né la stima nei confronti dei suoi animatori, né il rispetto per le sue doverose campagne sociali. Di seguito la notizia, come è stata pubblicata.

- Brasile, selvaggia aggressione al presidente del Gay Pride di San Paolo

Ha organizzato varie edizioni di quello che è uno dei più grandi e spettacolari Gay Pride del mondo. Alexandre Peixe dos Santos, presidente della associazione artefice di cotanto evento, è stato brutalmente aggredito negli uffici della sua organizzazione, appena dopo l’orario di chiusura. Malmenato e imbavagliato, i giovani aggressori lo avrebbero anche insultato proprio per il suo impegno a fianco della comunità gay brasiliana. La polizia indaga. Dal 1980 al 2006, in Brasile sono stati uccisi 2680 omosessuali.

Daniele Stefanoni -

(A. Forni)

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