B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Il Brasile tra le capitali del relax

Ci sono anche tre perle brasiliane in “Luxury spas 2008”, guida appena pubblicata da Condé Nast Johansens, che riunisce le migliori strutture mondiali dedicate al benessere, alla cura del corpo e al riposo della mente, per aiutare lo stressatissimo essere umano del terzo millennio a ritrovare il proprio equilibrio psico-fisico.

Allo scopo, le spa selezionate offrono gli strumenti tecnologicamente più avanzati: da moderni hammam in stile arabo a piscine idroterapiche sia al chiuso che all’aperto, da grotte di vapori caldi ad aree relax vaste ed eleganti. Disponibili trattamenti rilassanti, dimagranti e anti-invecchiamento completi e all’avanguardia.

La pousada “Casas Brancas” di Armação dos Búzios, a centocinquanta chilometri da Rio de janeiro, è localizzata in uno dei più bei tratti del litorale carioca. Un tempo luogo di approdo per navi pirata, Búzios è stata resa famosa dai soggiorni che vi si concedeva Brigitte Bardot negli anni 60. Oggi è una delle mete più battute dal turismo di massa in Brasile, pur conservando angoli di grande fascino. Fuori stagione, vi si svolge anche un’interessante rassegna gastronomica, chiamata “Degusta Búzios sabores do mar“. 

Il “Kurotel” di Gramado si trova nello stato del Rio Grande do sul, nella città che ospita ogni anno il più famoso festival cinematografico del Brasile, tra «piacevoli strade, giardini di ortensie in fiore e i dettagli dell’architettura coloniale (…) L’unione della sua bellezza naturale con le tradizioni italiane e tedesche – arrivate con la colonizzazione – fa di Gramado un destino molto charmant e pittoresco da conoscere e sfruttare», come recita il portale Embratur, ente di promozione turistica del Brasile.

Lo “Spa unique garden” di Mairiporã, nello stato di São Paulo, è situato nella micro-regione di Franco da Rocha, compresa nell’area metropolitana della capitale. La zona fa parte della Serra da Cantareira, antico luogo di ritrovo hippy. Il nome della cittadina, in lingua tupi, significa «grazioso villaggio». Mairiporã rappresenta una piacevole evasione dalla vicina frenesia paulista e vi si possono praticare sport estremi. Da vedere la cascata “Sete quedas” formata da una diga sul fiume Juqueri.

(A. Forni)

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