Una vetrina italiana per le scarpe brasiliane

Il prossimo Micam, salone della calzatura di pregio che si terrà a Milano dal 26 al 29 febbraio, vedrà la partecipazione di trentacinque aziende brasiliane, riunite sotto l’insegna collettiva di Abicalçados, con il patrocinio di Apex-Brasil. Lo spazio espositivo dove è organizzata la manifestazione, allestito presso Fiera Milano, è di oltre 70mila metri quadrati. Saranno presenti circa 1.600 espositori, da tutto il mondo.
I marchi verdeoro presenti saranno Góoc (nella foto, uno stivale), Dakota, Luiza Barcelos, Siboney, Stéphanie Clássic, Werner, Capelli Rossi (Calçados Status), Dilly, Vizzano/Toccado, Ferrucci, Azaléia, Malu, Biondini, Monacci e Piccadilly.
Avranno a disposizione stand individuali Anatomic Gel, Bettarello, Bibi, Bical, Democrata, Grendene, Kidy, Klin, Pampili, Tarragona, Radamés/Sândalo, Via Uno, Studio TMLS, Albanese, GVD, Villione, Miezko e Cristófoli.
Nel corso dell’ultima edizione della rassegna milanese, svoltasi a settembre, i fabbricanti brasiliani hanno realizzato un aumento degli scambi commerciali del trecento per cento, per un volume totale di vendite pari a 7,6 milioni di dollari e si prefiggono, quindi, analoghi obiettivi in occasione dell’appuntamento del prossimo mese.
Vivian Laube, consulente di marketing del programma “Brazilian footwear”, che si occupa dell’iniziativa all’interno del Programma federale di incentivo alle esportazioni, ha dichiarato: «Le imprese del Brasile cercano oggi di esportare in Italia e in Europa con un marchio proprio e non più operando unicamente come terzisti. Per questo motivo, negli ultimi anni hanno investito molto in ricerca e design».
Nel 2007, il fatturato estero complessivo del settore, in Brasile, è stato di 1,91 miliardi di dollari, superiore del 2,6 per cento a quello del 2006, anno in cui le aziende brasiliane avevano esportato calzature per 1,86 miliardi. In corrispondenza dell’aumento dei volumi, tuttavia, si è dovuto purtroppo registrare il taglio di 30mila posti di lavoro, a causa della concentrazione tra imprese.
(A. Forni)

