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	<title>Commenti a: Berluscones di Rio, attacco a Prodi</title>
	<link>http://blog.musibrasil.net/2008/01/25/berluscones-di-rio-attacco-a-prodi/</link>
	<description>Il Brasile giorno per giorno (Gruppo "Musibrasil")</description>
	<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 03:19:26 +0000</pubDate>
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		<title>By: zeca</title>
		<link>http://blog.musibrasil.net/2008/01/25/berluscones-di-rio-attacco-a-prodi/#comment-114</link>
		<author>zeca</author>
		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 11:35:06 +0000</pubDate>
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					<description>Quando una "nazione",nel caso dell´Italia il termine e´quanto mai fuori luogo,vede crollare i consumi interni e le esportazioni verso l´estero vuol dire che e´al cortocircuito finale.Il brasile,a causa del forse troppo rapido rafforzamento del real,ha conosciuto nell´ultimo biennio un calo delle esportazioni di prodotti che precedentemente,con un real timido,riusciva facile piazzare fuori dalle proprie mura.Per compensazione,pero´,il brasile ha visto crescere domanda e consumi interni;l´Italia,paese della follia dalla notte dei tempi,e´riuscita ad inventarsi un "nuovo miracolo"economico improntato su invecchiamento della popolazione,decimazione dei consumi interni,blocco delle esportazioni,evaporazione di decennali risparmi,distruzione della propria moneta nazionale,salvaguardia degli interessi altrui,erosione della pazienza popolare e  inginocchiamento dei piu´di fronte alla unica fabbrica rimasta in attivo:LA FABBRICA DELL´USURA!!Specularmente il Brasile,che per debolezza caratteriale del suo popolo,incostanza storica e tasso di follia piu´che conclamato dei suoi abitanti mi ha sempre fatto credere che quella del megasviluppo e del sottosviluppo sia una fotocopia in salsa sudamericana dello stivale tricolore,pare vivere un boom paragonabile a quello italico degli anni 80.Speriamo che dopo i trionfi attuali,in verita´si tratta di vittorie a solo vantaggio delle classi alte,non arrivino anche per il mio amato Brasile dei tonfi simili a quelli del passato.Quando si parla di Italia o Brasile siamo sempre preparati al peggio ed al meglio,due popoli molto simili con una connaturata tendenza all´autoesaltazione dopo le cadute e le ferite mortali.Vittorie e sconfitte cicliche che da sempre accompagnano il cammino di due giganti dell´inventiva,della capacita´ di stupire e del senso ludico della vita.
IMPOSSIBILE NON AMARE DUE PAESI COSI´INFANTILI,SONO TROPPO UNICI PER NON PASSARCI ALMENO QUALCHE ANNO DELLA PROPRIA VITA.Guardare un film di Alberto Sordi o ascoltare un samba e´un privilegio,nonostante tutto!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando una &#8220;nazione&#8221;,nel caso dell´Italia il termine e´quanto mai fuori luogo,vede crollare i consumi interni e le esportazioni verso l´estero vuol dire che e´al cortocircuito finale.Il brasile,a causa del forse troppo rapido rafforzamento del real,ha conosciuto nell´ultimo biennio un calo delle esportazioni di prodotti che precedentemente,con un real timido,riusciva facile piazzare fuori dalle proprie mura.Per compensazione,pero´,il brasile ha visto crescere domanda e consumi interni;l´Italia,paese della follia dalla notte dei tempi,e´riuscita ad inventarsi un &#8220;nuovo miracolo&#8221;economico improntato su invecchiamento della popolazione,decimazione dei consumi interni,blocco delle esportazioni,evaporazione di decennali risparmi,distruzione della propria moneta nazionale,salvaguardia degli interessi altrui,erosione della pazienza popolare e  inginocchiamento dei piu´di fronte alla unica fabbrica rimasta in attivo:LA FABBRICA DELL´USURA!!Specularmente il Brasile,che per debolezza caratteriale del suo popolo,incostanza storica e tasso di follia piu´che conclamato dei suoi abitanti mi ha sempre fatto credere che quella del megasviluppo e del sottosviluppo sia una fotocopia in salsa sudamericana dello stivale tricolore,pare vivere un boom paragonabile a quello italico degli anni 80.Speriamo che dopo i trionfi attuali,in verita´si tratta di vittorie a solo vantaggio delle classi alte,non arrivino anche per il mio amato Brasile dei tonfi simili a quelli del passato.Quando si parla di Italia o Brasile siamo sempre preparati al peggio ed al meglio,due popoli molto simili con una connaturata tendenza all´autoesaltazione dopo le cadute e le ferite mortali.Vittorie e sconfitte cicliche che da sempre accompagnano il cammino di due giganti dell´inventiva,della capacita´ di stupire e del senso ludico della vita.<br />
IMPOSSIBILE NON AMARE DUE PAESI COSI´INFANTILI,SONO TROPPO UNICI PER NON PASSARCI ALMENO QUALCHE ANNO DELLA PROPRIA VITA.Guardare un film di Alberto Sordi o ascoltare un samba e´un privilegio,nonostante tutto!!</p>
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