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	<title>Commenti a: Armi, quando Lula perse la guerra</title>
	<link>http://blog.musibrasil.net/2008/01/21/armi-quando-lula-perse-la-guerra/</link>
	<description>Il Brasile giorno per giorno (Gruppo "Musibrasil")</description>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 20:50:53 +0000</pubDate>
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		<title>By: zeca</title>
		<link>http://blog.musibrasil.net/2008/01/21/armi-quando-lula-perse-la-guerra/#comment-115</link>
		<author>zeca</author>
		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 12:07:23 +0000</pubDate>
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					<description>Il Governo Lula,dopo innegabili successi sul piano diplomatico internazionale e rafforzamenti finanziari non del tutto imprevedibili,non ha minimamente contribuito ad intaccare lo strapotere degli emuli delle guerriglia irakena.La violenza dilaga,anche fermarsi col rosso al semaforo,quando il bel sole brasiliano e´calato all´orizzonte,puo´costituire motivo di eterno pentimento e questo clima di insicurezza pubblica finisce per distruggere quanto di buono si costruisce sul versante macroeconomico.Se si sfogliano riviste finanziarie o ci si siede davanti alla televisione si finisce per rimanere estasiati dalle performances della galoppante economia verdeoro,se poi si prende l´aereo e si sbarca in una quasiasi citta´brasiliana si impiegano 2 frazioni di secondo a prendere atto che tutti questi successi internazionali,per adesso,non sono che un bel manichino lasciato li´in un negozio appena aperto!!Lo sviluppo e la capacita´di creare il futuro si annusano quando si frequentano "os bairros nobres",ma fuori dal muro di berlino del Brasile che guadagna e prende il futuro a morsi c´e´tutto un terzo mondo che mette i brividi e lascia esterefatti.Le pistole e i proiettili abbondano come neanche se ne vedevano nei films di Sergio Leone e gli omicidi e gli assalti sono un leit motiv a cui il potere politico non riesce mai a dare una lezione.Un governo deciso a "mettere le cose a posto" sul serio non chiederebbe ai cittadini di pronunciarsi sulla vendita delle armi,ne vieterebbe la diffusione senza mezzi termini.In Brasile si vive bene e si vive male,ce lo siamo detti 200 volte,ma il bollettino di guerra quotidiano,oltre alle morti dovute a tentativi di assaltos rimane pazzesco il numero di morti causati da un traffico schizzofrenico,stanca la popolazione gia´frustrata per le non facili condizioni di vita.La violenza e´congenita alla natura umana,si puo´pero´tentare di arginarla attraverso la politica....ma solo quando la stessa politica non sia sinonimo di violenza!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo Lula,dopo innegabili successi sul piano diplomatico internazionale e rafforzamenti finanziari non del tutto imprevedibili,non ha minimamente contribuito ad intaccare lo strapotere degli emuli delle guerriglia irakena.La violenza dilaga,anche fermarsi col rosso al semaforo,quando il bel sole brasiliano e´calato all´orizzonte,puo´costituire motivo di eterno pentimento e questo clima di insicurezza pubblica finisce per distruggere quanto di buono si costruisce sul versante macroeconomico.Se si sfogliano riviste finanziarie o ci si siede davanti alla televisione si finisce per rimanere estasiati dalle performances della galoppante economia verdeoro,se poi si prende l´aereo e si sbarca in una quasiasi citta´brasiliana si impiegano 2 frazioni di secondo a prendere atto che tutti questi successi internazionali,per adesso,non sono che un bel manichino lasciato li´in un negozio appena aperto!!Lo sviluppo e la capacita´di creare il futuro si annusano quando si frequentano &#8220;os bairros nobres&#8221;,ma fuori dal muro di berlino del Brasile che guadagna e prende il futuro a morsi c´e´tutto un terzo mondo che mette i brividi e lascia esterefatti.Le pistole e i proiettili abbondano come neanche se ne vedevano nei films di Sergio Leone e gli omicidi e gli assalti sono un leit motiv a cui il potere politico non riesce mai a dare una lezione.Un governo deciso a &#8220;mettere le cose a posto&#8221; sul serio non chiederebbe ai cittadini di pronunciarsi sulla vendita delle armi,ne vieterebbe la diffusione senza mezzi termini.In Brasile si vive bene e si vive male,ce lo siamo detti 200 volte,ma il bollettino di guerra quotidiano,oltre alle morti dovute a tentativi di assaltos rimane pazzesco il numero di morti causati da un traffico schizzofrenico,stanca la popolazione gia´frustrata per le non facili condizioni di vita.La violenza e´congenita alla natura umana,si puo´pero´tentare di arginarla attraverso la politica&#8230;.ma solo quando la stessa politica non sia sinonimo di violenza!!</p>
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