B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Caros Amigos, il mensile rosso

                                                                                     

Sinora non abbiamo mai parlato del mensile Caros Amigos (in alto la copertina del numero attualmente in edicola), che molti definiscono l’anti-Veja. E come osservatori del sistema mediatico brasiliano facciamo dolorosa ammenda. Abbiamo infatti spesso richiamato il settimanale di Rede Globo “Epoca”, “Istoé”, ovviamente la stessa “Veja” (la rivista piú letta nel Paese verdeoro, ndr), la pregevole iniziativa di Mino Carta “Carta Capital”.

Abbiamo spesso citato anche il Jornal Nacional di Tv Globo, senza dimenticare di tratteggiare le iniziative di Rede Record sul fronte informativo . E grande spazio diamo periodicamente anche ai quotidiani, sia a quelli di dimensione nazionale che locale. Nata nell’aprile del 1997 grazie all’iniziativa della Editora Casa Amarela, la pubblicazione di cui sopra puó essere apprezzata anche da chi non si trova in Brasile, potendosi leggere al seguente link, ospitato dal provider Terra.

La tendenza politica é marcatamente di sinistra, e di qui la suddetta definizione di anti-Veja, il cui filo conduttore é invece la critica al Governo Lula, ed a tutto ció che abbia sapore di sinistra. Per rendersene conto é sufficiente scorrere gli articoli dell’ultima edizione: un’intervista a Manu Chao, un contributo di Fidel Castro, ed a seguire spazio a tutti i grandi nomi della sinistra “movimentista” brasiliana: da Frei Betto al leader dei Sem Terra João Pedro Stedile, da Emir Sader a José Arbex Júnior, che invero fa parte dello staff redazionale.

(Fa un po’ eccezione lo spazio concesso al senatore petista Eduardo Suplicy, di sinistra sí, ma piuttosto moderata). Il leit motiv di “Caros Amigos” é la feroce critica al sistema mediatico nazionale, mentre nei confronti dell’Esecutivo in carica si preferisce un appoggio niente affatto incondizionato. Il tutto in nome della lotta all’ordine vigente che si sostiene caratterizzato da neoliberismo e capitalismo, e per una societá piú giusta ed egualitaria, in una parola socialista.

Il mensile ha senz’altro il torto di escludere del tutto i pezzi di carattere propriamente giornalistico, di fatto mostrandosi esclusivamente come una raccolta di articoli d’opinione. Ed é forse questo che la rende meno appetibile al pubblico generalista, rispetto alla moderata concorrenza.

(Francesco Giappichini).     

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