B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Rio 2016, si demolisce dopo la ricostruzione

Le federazioni brasiliane degli sport acquatici (Cbda) e dell’atletica (Cbat), che settimane fa avevano chiesto spiegazioni al Comitato olimpico brasiliano (Cob) in merito alla prevista demolizione del parco “Júlio Delamare” (foto) e dello stadio “Célio de Barros”, entrambi situati a Rio de janeiro, ora sembrano d’accordo sulla decisione. I due impianti verranno ricostruiti da zero, a partire dalle fondamenta, in vista delle Olimpiadi 2016, alla cui organizzazione la città è candidata.

Le perplessità riguardavano il fatto che sia la piscina che il campo d’atletica sono stati rimodernati solo pochi mesi fa, in occasione dei Panamericani di luglio, con un restyling costato complessivamente circa una decina di milioni di real. Coaracy Nunes, presidente della Cbda, aveva espresso rammarico e si era opposto alla fine del “Júlio Delamare” dichiarando poi che «lo abbandoneremo solo quando avremo la certezza che un nuovo impianto, che dovrà portare lo stesso nome, sarà ufficialmente in costruzione». I lavori dovrebbero cominciare nel 2011.

Convinto dalle rassicurazioni del Cob, anche il presidente della Cbat, Roberto Gesta, dopo aver prostestato si è successivamente assestato su posizioni accondiscendenti. «Siamo sicuri - ha dichiarato due giorni fa - che tutto il movimento dell’atletica nazionale trarrà beneficio dal cambiamento. Il nuovo “Célio de Barros” sarà più grande, moderno, con una nuova pista per il riscaldamento degli atleti e potrà ospitare molte più persone delle attuali cinquemila».

Impianti praticamente nuovi verranno quindi smantellati per costruirne altri e dimostrare così capacità ed efficienza. Ma le opere non potevano essere previste, qualche anno fa, in modo che soddisfassero criteri validi sia per i Panamericani che per le Olimpiadi? E perché protestare, probabilmente a ragione, per poi dichiararsi d’accordo, anche se le condizioni non sono sostanzialmente cambiate? E se le Olimpiadi non fossero assegnate a Rio?

La risposta del Comitato olimpico all’ultima domanda, già formulata da qualcuno, è che comunque il Brasile ha ricevuto l’investitura ufficiale per l’organizzazione dei mondiali di calcio 2014. E che, quindi, i fondi per eventuali lavori ci saranno. Ma in questo caso che c’entrano sport acquatici e atletica con il calcio? il futebol si gioca forse in vasca da 50 metri o sugli anelli in tartan?

Come al solito, ci pare che il vecchio sistema di alzare la voce per suscitare attenzione verso i propri interessi di bottega stia funzionando. In un perfetto esempio di cerchiobottismo brasileiro, peraltro diffusissimo anche alle latitudini italiche. All’epoca di “Italia 90″, il sistema dei finanziamenti gonfiati da preventivi esagerati venne utilizzato non solo nella costruzione e nella riparazione degli stadi calcistici, ma anche in quella, a volte fantomatica, di velodromi, palazzetti e campi di gara di ogni tipo.

(A. Forni)

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