Leão Negro, il regueiro maledetto
Eliseu Pinto da Silva, in arte Leão Negro, non é un musicista reggae come tutti gli altri, se non altro perché é un artista poliedrico, e la pittura é l’altra sua grande passione. É semplicemente il «regueiro maledetto». Brasiliando ha avuto la fortuna d’intervistarlo, e per gli appassionati del celebre genere musicale giamaicano vi indichiamo il link del brano “Nossa filosofia”, ove potete ascoltarne la voce.
Il cui timbro é maledettamente simile a quello del rei do reggae. (Si tratta della quattordicesima edizione del Tributo a Bob Marley, realizzatasi a Fortaleza nel maggio 2005. La canzone citata é stata scritta da Gianni Zion, leader e fondatore dei Rebel Lion, ndr).
Nato a Feira de Santana, nello Stato di Bahia, dopo una vita passata a fondare gruppi reggae é divenuto vocalist della band reggae cearense Rebel Lion, pioniera del genere nello Stato nordestino, sempre all’insegna del recupero delle cosiddette «radici». Ossia della piú autentica tradizione caraibica.
Ma nel 2005 abbandona anche il talentuoso gruppo fondato da Gianni Zion (nella foto in alto un simbolo della band), uno dei grandi personaggi del reggae brasiliano. Le cause? In primis divergenze professionali, ma senz’altro anche gli eccessi di Leão Negro hanno avuto il loro peso.
«Gianni Zion era molto esigente nei miei confronti», esordisce l’artista baiano, «pretendeva che cantassi in inglese britannico, quando io ero invece abituato alla pronuncia patois, ossia il dialetto inglese che si parla in Giamaica. Voleva, in definitiva, cambiare il mio stile.
Oltre a questo non gradiva i miei eccessi, secondo me aveva addittura invidia della mia libertá nell’uso di certe sostanze».
Leão Negro, ci parli del suo passato artistico, sempre all’insegna del ritmo di Bob Marley.
«A Cachoeira, Bahia, partecipai alla fondazione della band Só as cabezas. Piú tardi fu la volta di Jah Live e THC. Jah é l’abbreviazione di Jeová, mentre THC é la sigla del tetrahidrocanabinol, il principio attivo della marijuana. In seguito a Teresina fondammo il gruppo Fowllreggae, i cui successi venivano suonati un po’ in tutto il Nordeste.
É in questo modo che mi feci conoscere a Fortaleza».
A Teresina ha pubblicato anche un cd come solista, ce ne puó parlare?
«S’intitola “Musica Rebelde”, é una feroce critica contro il sistema. Anzi, contro la societá, quella che muove il sistema. Ma attenzione: per ribellione non intendo il vandalismo. Feci vari concerti promozionali: a Teresina, nell’intero Maranhão, Timon, São Luis. Mi presentai anche a Belém in Pará».
Quali sono i suoi progetti per il futuro, tenendo conto anche delle sue doti di compositore, oltreché di cantante.
«Sto componendo in vista di un prossimo cd. Del resto faccio musica essenzialmente per essere ascoltato, non per soldi. Il mio sogno é comunicare il mio messaggio, e non solo in Brasile, ma per tutte le nazioni di lingua portoghese. Non ho dimenticato tuttavia il “lavoro” d’interprete.
Quando interpreto riesco a penetrare nell’anima dell’artista, a capirne i sentimenti. La mia specialitá é il grande Renato Russo, anche quando questi canta le canzoni di Laura Pausini».
(Francesco Giappichini).

