B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Carne brasiliana, é embargo

                                         

Ieri l’Unione europea ha adottato ulteriori misure che restringono l’importazione di carne brasiliana in territorio comunitario. Il provvedimento sará in vigore dal 31 gennaio del 2008, e secondo il comunicato di Bruxelles sarebbe motivato dall’inottemperanza alle «esigenze sanitarie» del mercato europeo.

Lo scorso 16 ottobre, sotto la spinta di Gran Bretagna ed Irlanda (non a caso tradizionali produttori di carne bovina, ndr), la Ue impose un vero e proprio ultimatum alle autoritá brasiliane: entro la fine del 2007 doveva essere implementato, nell’intero Paese, un efficiente sistema di rintracciablitá dell’animale.

Secondo Marcus Vinícius Pratini de Moraes, presidente dell’Abiec (Associação brasileira das indústrias exportadoras de carne), il censimento richiesto dagli europei non é stato effettivamente concluso, data la presenza nel Paese sudamericano di circa 5 milioni di proprietá agricole.

Ma a suo parere si tratta di puro e semplice «protezionismo sanitario», anziché di deficienza nei controlli, visto che «solo un numero ridotto di aziende esporta verso quella regione, e quelle sono tranquillamente idonee a soddisfare i requisiti imposti dalla Unione Europea».

Si tratterebbe – ha aggiunto – di misure di carattere commerciale e politico, destinate unicamente a contrastare la liderança mondiale dei brasiliani nel settore: «Il Brasile é cresciuto fortemente, ha decuplicato le sue esportazioni, e al momento esporta in 182 paesi.

É chiaro che in questo processo ha pestato i piedi a molti, ad esempio all’Irlanda, lo stato che piú ha attaccato la produzione brasiliana». Secondo il presidente dell’Abic il Governo Lula deve sopra tutto agire per impedire la creazione abusiva di norme, ed ha chiosato ricordando il caso della controversia col Canada, quando nel 2005 il Paese nordamericano «accusó il Brasile di presentare un caso di “mucca pazza”, il che era falso».

Secondo il nostro parere la recente missione della Ue in Brasile é stata una mera concessione politica a Irlanda e Gran Bretagna. O meglio: un’enorme presa in giro dei due paesi anglosassoni a tutti i consumatori europei.

(Francesco Giappichini).

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