B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Aguinaldo, o rei da novela

                    

Quello che vedete nella foto in alto fa di professione il novelista. In Italia si direbbe l’autore televisivo, o magari il soggettista di serial televisivi. In Brasile invece Aguinaldo Silva é conosciuto semplicemente come novelista, o meglio come quello piú celebrato del suo Paese.

(L’unico in grado di contendergli fama ed onori é il suo maestro Gilberto Braga, autore della trama della novela “Paraíso Tropical”, ndr). In questi mesi sta scrivendo delle vicende dei personaggi di “Duas Caras“, la novela che per 6 sere alla settimana incolla davanti agli schermi di Tv Globo quaranta milioni di persone.

Attenzione: non “ha scritto”, ma appunto “sta scrivendo”, dato che queste produzioni vengono sviluppate e girate giorno per giorno, in base ai gusti dei telespettatori. Nel Paese verdeoro i novelista sono personaggi notissimi, temuti, celebrati, e comunque – almeno durante la programmazione del loro prodotto – perennemente nell’occhio del ciclone.

Non debbono solo tener conto dei numeri della locale «Auditel», ma anche di una miriade di associazioni (o presunte tali), sempre pronte ad ottenere immeritata visibilitá con le piú svariate lamentele. Ma se oggi vi presentiamo il signor Silva é sopra tutto per un motivo.

La sua volontá, rectius: determinazione, nel voler voltare le spalle al politically correct, almeno negli ultimi tempi il vero marchio di fabbrica della piú tipica novela brasiliana. In una recente intervista al settimanale Epoca ha infatti dichiarato che «Duas Caras é decisamente politica, nella misura in cui riesce a voltare le spalle al politicamente corretto».

Non é peró solo per questo che vi parliano del rei da novela, l’unico autore di telenovele che sono state trasmesse esclusivamente nell’orario nobile delle otto-nove di sera. (Le cosiddette novela das oito vanno invero in onda intorno alle ventuno, ossia dopo la trasmissione del Jornal nacional, ndr).

Ci piace infatti anche la sua biografia, che l’ha visto romanziere, sceneggiatore, drammaturgo, reporter d’assalto, fondatore di “O Lampião”, la prima rivista gay brasiliana, e che l’ha opposto sia alla dittatura militare, che ad alcuni esponenti del Governo Lula.

In particolare José Dirceu e Gilberto Gil. Prima di salutarvi una curiositá che potrá interessare gli amanti italiani delle novela, che – lo sappiamo – non sono pochi. Il titolo provvisorio di “Duas Caras” era “É a Educação, Estúpido”, traducibile come “È l’educazione, bellezza”.

(Francesco Giappichini).

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