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Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Il samba carioca è patrimonio del Brasile

Il ministero della cultura brasiliano, guidato da Gilberto Gil e l’Istituto per il patrimonio storico e artistico nazionale (Iphan) hanno organizzato la cerimonia con cui il samba di Rio de janeiro è stato ufficialmente riconosciuto «Patrimonio culturale del Brasile».

L’evento, patrocinato anche dalla Segreteria per le politiche di eguaglianza razziale del governo federale e dal Centro culturale “Cartola”, si è svolto giovedì sera al Palácio Capanema, nel centro della capitale carioca, alla presenza del presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva.

L’investitura è andata al genere nella sua completezza e alle tre principali categorie in cui si è soliti suddividerlo, vale a dire il samba de partido alto, suonato con pandeiro, cavaquinho e violão, il samba de terreiro, eseguito in luoghi analoghi a quelli dove si tengono i culti afro-religiosi e il samba enredo, più direttamente legato alle sfilate del carnevale, nel sambodromo della avenida Sapucaí.

È già in atto un ulteriore e successivo processo, cioè quello per il riconoscimento come «Patrimonio immateriale» delle radici del samba, vale a dire di alcuni stili musicali di origine africana e delle prime forme autoctone sviluppatesi in Brasile. Il samba de roda della zona del Recôncavo baiano è già patrimonio culturale dal 2004. 

Sei tradizionali escola de samba, rappresentative dell’intero movimento, si sono esibite nel corso della serata. Nell’ordine Mangueira (nella foto, componenti della bateria), Estácio de Sá, Portela, Império Serrano, Salgueiro e Vila Isabel. Sessanta sambisti hanno poi ricevuto speciali onorificenze. Il dossier di canonizzazione del samba era stato redatto nei mesi scorsi dall’Iphan e da esso presentato per l’approvazione da parte del ministero il 9 ottobre.

Al termine della kermesse, si è svolta anche una roda più informale, con la partecipazione di molti dei bamba intervenuti, cioè dei musicisti, interpreti e compositori di samba più importanti e storici. Tra questi, Nelson Sargento, che ha colto l’occasione per esternare la propria soddisfazione.

«È una cosa spettacolare - ha dichiarato - il samba è l’identità del Brasile. Ora è ufficiale. Il samba fa parte della nostra società a tutti i livelli, ma non ha perso le proprie radici popolari. Ci sono ancora centinaia di terreiro con il pavimento in terra battuta, dove gente di tutte le classi va per ballare e socializzare. È questo il nostro vero patrimonio».

(A. Forni)

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