B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Stadi, «gli è tutto da rifare!»

                                           

Come puó leggersi nelle cronaca de Il Secolo XIX sotto riportata, e come rilanciato dalla quasi totalitá dei media italiani e del mondo intero, a São Salvador da Bahia é crollata una tribuna dello stadio Fonte Nova e sono morti 7 tifosi. Tutto ció a poche settimane dall’assegnazione dei Campionati mondiali di calcio del 2014 al Brasile, ed a pochi giorni dalle polemiche sulla fatiscenza di quasi tutti gli stadi verdeoro.

Lo premettiamo subito: non siamo qui a dire che il Brasile non sará in grado di organizzare l’importante evento sportivo, convinti che se il prossimo anno si giocherá América de Natal – Brasiliense, oppure Fortaleza - São Caetano, il Machadão della capitale del Rio Grande do Norte, oppure il Castelão della capitale del Ceará (nella foto in alto) potranno ospitare senza particolari problemi un Polonia – Egitto, o un altrettanto tranquillo Svezia – Giappone.

Tuttavia il tragico evento, se non sará seguito da radicali prese di posizioni da parte delle autoritá competenti, potrá senz’altro frustrare gli auspici della Confederação Brasileira de Futebol (Cbf) e del suo líder maximo Ricardo Teixeira a che siano almeno dodici – e non dieci come vorrebbe la Fifa – le cittá che dovranno ospitare la manifestazione.

E due cittá fortemente deluse nelle loro aspettative non gioveranno certo all’armonia interna. Aggiungiamo solo un’ultima considerazione: chi scrive ha visto vari impianti delle regioni Norte e Nordeste, quelli considerati piú “a rischio”. E senza poter dar giudizi tecnici sulla conformitá degli stadi agli standard richiesti dalla Fifa, a saltare agli occhi sono due aspetti, non sappiamo quanto presi in considerazione dalla commissione internazionale che ha fatto cadere la scelta sul Paese sudamericano.

La localizzazione di questi impianti nel cuore di sterminate quanto turbolente periferie – ed a poche centinaia di metri dalle tanto celebrate favela – nonché l’assoluta mancanza di reti viarie d’accesso minimamente soddisfacenti. (Problema che invero riguarda anche il Morumbi di San Paolo, ndr).

Al rinnovato Mangueirão di Belém (lo Stadio olimpico del Pará), ad esempio, si giunge attraverso una strada stretta che nulla a che vedere con le tangenziali e i mega-viali che ci si immagineremmo necessari per raggiungere un luogo ove si aggregano decine e decine di migliaia di persone.

Insomma, come diceva Gino Bartali, «gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare!».

«Brasile: Bahia, sette morti in crollo tribune stadio

Nuova tragedia in uno stadio brasiliano. Il terzo anello dell’impianto ‘Fonte Nova’ di Salvador de Bahia e’ crollato ieri pomeriggio mentre i sessantamila spettatori presenti stavano festeggiando la promozione in Serie B della squadra locale. Il bilancio delle vittime, diffuso da fonti sanitarie, e’ al momento di sette morti e quaranta feriti.

L’incidente si e’ verificato alle le 17.53 ora locale. I festeggiamenti per la promozione sono stati sospesi, mentre il governatore dello stato di Bahia, Jacques Wagner, ha dichiarato l’interdizione dell’impianto e ha avviato un’inchiesta per accertare le cause dell’incidente. Il responsabile della comunicazione dei vigili del fuoco, il capitano Fernandes, ha dichiarato a Rete Globo che le vittime sono precipitate da notevole altezza».

(Francesco Giappichini).

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